Ascesso al seno ricorrente: cosa fare?

Buongiorno dottore ho 44 anni e sono mamma di tre figli è due anni che vado avanti con un ascesso al seno, ho preso antibiotici, fatto medicazioni, drenaggi e anche l intervento chirurgico, ma nessuno risultato.
Ho bisogno di un dottore che mi visiti e mi dica cosa fare perché ora non sanno più come risolvere questa cosa.
Ora mi medico da sola.
Grazie mille
Dr. Luigi Beviglia Radiologo, Medico di laboratorio 134 3
Buongiorno utente,
Comprendo la sua frustrazione per la persistenza dell'ascesso al seno nonostante i trattamenti eseguiti. La gestione di un ascesso persistente o ricorrente richiede un approccio multidisciplinare e approfondito.
Ecco alcuni passaggi e considerazioni importanti:

- Diagnosi accurata: È fondamentale confermare che si tratti effettivamente di un ascesso e non di un'altra patologia, come un'infezione cronica, un'infiltrazione infiammatoria, una fistola o, seppur meno probabile, una neoplasia.
- Indagini complementari: Potrebbero essere necessari esami come ecografia, mammografia, risonanza magnetica (MRI) del seno o fistulografia per valutare l'estensione dell'infezione, la presenza di cavità, ascessi multipli, fistole o alterazioni del tessuto mammario.
- Coltura e antibiogramma: L'identificazione precisa del batterio responsabile e la sua sensibilità agli antibiotici sono cruciali per una terapia mirata.
- Chirurgia specialistica: In caso di persistenza, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico più ampio per drenare completamente l'ascesso, rimuovere tessuto infetto o fistolizzato, o esplorare la cavità. Un chirurgo senologo esperto può valutare la situazione specifica.
- Valutazione della causa sottostante: In alcuni casi, l'ascesso persistente può essere legato a cause specifiche, come una comunicazione con il dotto lattifero, un corpo estraneo, o una condizione infiammatoria cronica.

La invito a rivolgersi a un centro specializzato in senologia o a un chirurgo senologo con esperienza nella gestione di patologie complesse del seno. Sarà necessario un nuovo piano diagnostico e terapeutico personalizzato.

Dr. Luigi Beviglia

Specialista in Radiologia
Specialista in Biologia Clinica

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Altri consulti in senologia