Ascesso al seno ricorrente: cosa fare?
Buongiorno dottore ho 44 anni e sono mamma di tre figli è due anni che vado avanti con un ascesso al seno, ho preso antibiotici, fatto medicazioni, drenaggi e anche l intervento chirurgico, ma nessuno risultato.
Ho bisogno di un dottore che mi visiti e mi dica cosa fare perché ora non sanno più come risolvere questa cosa.
Ora mi medico da sola.
Grazie mille
Ho bisogno di un dottore che mi visiti e mi dica cosa fare perché ora non sanno più come risolvere questa cosa.
Ora mi medico da sola.
Grazie mille
Buongiorno utente,
Comprendo la sua frustrazione per la persistenza dell'ascesso al seno nonostante i trattamenti eseguiti. La gestione di un ascesso persistente o ricorrente richiede un approccio multidisciplinare e approfondito.
Ecco alcuni passaggi e considerazioni importanti:
- Diagnosi accurata: È fondamentale confermare che si tratti effettivamente di un ascesso e non di un'altra patologia, come un'infezione cronica, un'infiltrazione infiammatoria, una fistola o, seppur meno probabile, una neoplasia.
- Indagini complementari: Potrebbero essere necessari esami come ecografia, mammografia, risonanza magnetica (MRI) del seno o fistulografia per valutare l'estensione dell'infezione, la presenza di cavità, ascessi multipli, fistole o alterazioni del tessuto mammario.
- Coltura e antibiogramma: L'identificazione precisa del batterio responsabile e la sua sensibilità agli antibiotici sono cruciali per una terapia mirata.
- Chirurgia specialistica: In caso di persistenza, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico più ampio per drenare completamente l'ascesso, rimuovere tessuto infetto o fistolizzato, o esplorare la cavità. Un chirurgo senologo esperto può valutare la situazione specifica.
- Valutazione della causa sottostante: In alcuni casi, l'ascesso persistente può essere legato a cause specifiche, come una comunicazione con il dotto lattifero, un corpo estraneo, o una condizione infiammatoria cronica.
La invito a rivolgersi a un centro specializzato in senologia o a un chirurgo senologo con esperienza nella gestione di patologie complesse del seno. Sarà necessario un nuovo piano diagnostico e terapeutico personalizzato.
Comprendo la sua frustrazione per la persistenza dell'ascesso al seno nonostante i trattamenti eseguiti. La gestione di un ascesso persistente o ricorrente richiede un approccio multidisciplinare e approfondito.
Ecco alcuni passaggi e considerazioni importanti:
- Diagnosi accurata: È fondamentale confermare che si tratti effettivamente di un ascesso e non di un'altra patologia, come un'infezione cronica, un'infiltrazione infiammatoria, una fistola o, seppur meno probabile, una neoplasia.
- Indagini complementari: Potrebbero essere necessari esami come ecografia, mammografia, risonanza magnetica (MRI) del seno o fistulografia per valutare l'estensione dell'infezione, la presenza di cavità, ascessi multipli, fistole o alterazioni del tessuto mammario.
- Coltura e antibiogramma: L'identificazione precisa del batterio responsabile e la sua sensibilità agli antibiotici sono cruciali per una terapia mirata.
- Chirurgia specialistica: In caso di persistenza, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico più ampio per drenare completamente l'ascesso, rimuovere tessuto infetto o fistolizzato, o esplorare la cavità. Un chirurgo senologo esperto può valutare la situazione specifica.
- Valutazione della causa sottostante: In alcuni casi, l'ascesso persistente può essere legato a cause specifiche, come una comunicazione con il dotto lattifero, un corpo estraneo, o una condizione infiammatoria cronica.
La invito a rivolgersi a un centro specializzato in senologia o a un chirurgo senologo con esperienza nella gestione di patologie complesse del seno. Sarà necessario un nuovo piano diagnostico e terapeutico personalizzato.
Dr. Luigi Beviglia
Specialista in Radiologia
Specialista in Biologia Clinica
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 09/01/2026.
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