Utente 161XXX
buongiorno vorrei chiedere un chiarimento su una questione per me molto confusa.
Si fa un gran parlare della soia come alimento che potrebbe prevenire il tumore specialmente al seno perchè contenente fitoestrogeni che contrasterebbero gli estrogeni che possono essere causa di tumori ormone-dipendenti (scusi la poca terminologia medica).
Però da altre parti si sente dire che in una donna fertile (quindi che ha i suoi estrogeni naturali) è meglio evitare fitoestrogeni tipo soia salvia legumi etc proprio per il rischio di influire sui tumori ormone-sensibile, aggiungendo a quanto ho capito estrogeni a fitoestrogeni e quindi eccesso di estrogeni.
Non ci ho capito molto.
Una donna fertile rischia di incrementare i tunori ormone-sensibili alimentandosi con soia o fa bene perchè i fitoestrogeni legano gli estrogeni e non si sommano a questi?
Oppure la soia, salvia etc fa bene solo dopo la menopausa.
La ringrazio anticipatamente perchè questi dubbi mi fanno stare in pensiero.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tema quanto mai vasto e contraddittorio e ci vorrebbero volumi per risponderle.

Semplifico : va benissimo l'alimentazione a base di fitoestrogeni perchè c'è l'evidenza che dove ce n'è largo consumo c'è una minore incidenza di tumori al seno.

Alimentazione varia e moderazione !

Legga, poichè non è la prima volta che fa richieste sull'alimentazione e tumori

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-anticancro-si-rimangia-le-regole

http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm

http://www.senosalvo.com/cibi_anticancro_rischi_alimentari.htm

Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello

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Gentile Signora,

mi sono trovata recentemente a studiare la questione dei fitoestrogeni, anche se da un'altro punto di vista, nell'ambito dell'endometriosi, che è una patologia ormono sensibile come il tumore mammario.

Quello che è vero per le popolazioni orientali potrebbe non esserlo per quello occidentali, nel senso che l'assunzione di fitoestrogeni è molto elevata, fin dal periodo prenatale (la madre assume fitoestrogeni), e questo potrebbe comportare una modulazione dell'espressione e dell'attività del recettore estrogenico, che magari potrebbe non essere la stessa per chi inizia ad assumere i fitoestrogeni da adulti. Una dieta orientale comporta l'assunzione di 30-40 mg al giorno di fitoestrogeni, contro i 3-4 mg di una dieta occidentale, e se ne differenzia in primo luogo per l'elevata assunzione di fibre e la bassa assunzione di grassi animali che di solito si associa a questo tipo di dieta. Aggiungiamo poi che queste popolazioni assumono alte quantità di tè verde (i giapponesi fino a 9 tazze al giorno), le cui proprietà antitumorali sono documentate da molti lavori scientifici. La protezione oncologica quindi diventa un fenomeno complesso e non univoco, o legato ad un singolo elemento dell'alimentazione.

In chi ha il tumore alla mammella diete con alto livello di fitoestrogeni o integratori di fitoestrogeni a dosi farmacologiche sono sconsigliate, in quanto la genisteina in vitro è in grado di stimolare la crescita delle cellule tumorali, ed è dimostrata una interferenza con il farmaco tamoxifene, modulatore selettivo del recettore estrogenico.

In definitiva, assumere alte dosi di fitoestrogeni da adulti, al fine della sola prevenzione oncologica non ha molto senso, se non nell'ambito di una prevenzione dietologica, ricca in antiossidanti, attività fisica, e cura della persona a tutto campo, compreso il suo benessere fisico e psicologico.




Dr.ssa Valentina Pontello
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[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>>assumere alte dosi di fitoestrogeni da adulti, al fine della sola prevenzione oncologica non ha molto senso,>>
dr.ssa Pontello


>>Però da altre parti si sente dire che in una donna fertile (quindi che ha i suoi estrogeni naturali) è meglio evitare fitoestrogeni tipo soia salvia legumi etc proprio per il rischio di influire sui tumori ormone-sensibile, aggiungendo a quanto ho capito estrogeni a fitoestrogeni e quindi eccesso di estrogeni.>>

Utente

La mia risposta è sul >> è meglio evitare ?>>

E quando parlo di fitoestrogeni non parlo mai di integratori che servono solo....a chi li vende.

No, NON E' MEGLIO EVITARE, è meglio introdurle nella alimentazione di tutti i giorni esattamente come caffè, cioccolato, e vino che con moderazione sono RACCOMANDATI perchè fanno BENISSIMO.

http://www.senosalvo.com/menu_di_lunga_vita.htm

Stiamo parlando di varietà e moderazione e in donne che non hanno avuto un trattamento per tumore della mammella, come mi pare per la nostra utente.

E in ogni caso anche tra le donne operate per tumore alla mammella in tutti i progetti Diana che si occupano della prevenzione dei nuovi tumori e recidive , i fitoestrogeni sono alla base del menù consigliato .
Per produrre effetti nefasti si dovrebbero introdurre elevate quantità di fitoestrogeni con la dieta che nessuno si sognerebbe di consigliare.

I progetti Diana ( siamo al numero 5) sono gli UNICI STUDI che hanno studiato questo aspetto arruolando migliaia di donne operate e i risultati sono quelli che ho esposto anche se il progetto Diana 5 è ancora in corso.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello

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caro Salvo,

concordo con te. L'alimentazione deve essere varia, e per forza di cose non può escludere i fitoestrogeni, in quanto sostanze ampiamente presenti in natura.
Non ha molto senso assumerne in grandi quantità solo per l'effetto anticancerogeno, in quanto questo è verificato solo per le popolazioni che da sempre hanno adottato questi alimenti nella loro dieta.
In conclusione, i fitoestrogeni possono e devono essere assunti come tutti gli altri elementi della dieta.
Dr.ssa Valentina Pontello
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[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Dicevamo la stessa cosa, ma io ci tenevo a sottolineare la connotazione positiva, più che quella negativa di questi alimenti. Vedi commenti su


https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-anticancro-si-rimangia-le-regole
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 161XXX

Grazie ad entrambi.

[#7] dopo  
Utente 161XXX

In effetti mi riferivo (per averlo letto in qualche giornale) agli studi citati dalla dott.ssa Pontello, dove si dice che chi ha avuto un tumore dovrebbe evitare i fitoestrogeni. Anche se non si precisano le dosi. Un bichiere o due di latte di soia e un pò di tofu non credo rappresentino dosi "farmacologiche".
Non è il mio caso per fortuna. Proprio per questo mi ero preoccupata. Anche perchè si sente dire (maledette informazioni contrastanti) che il latte vaccino contiene fattori di crescita ( non so se è il termine adatto) e questi si che potrebbero favorire un' eventuale malattia.
Se non erro proprio la dott.ssa Villarini con il progetto Diana sconsiglia il latte vaccino e consiglia quello di soia, anche in chi ha già avuto una malattia.
Da qui la grande mia confusione.
Ringrazio nuovamente entrambi

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non riesco a comprendere l'accostamento tra il latte vaccino (proteine animali) con i fitoestrogeni della soia , sostanze simil-ormonali che, grazie alla somiglianza nella loro struttura chimica agli ormoni sessuali agiscono nei loro confronti con meccanismo competitivo, senza però condividerne gli effetti fisiologici.
Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello

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Probabilmente ci si riferisce al fatto che il latte vaccino contiene ormoni.
Questo è stato verificato tramite alcuni studi, che evidenziano concentrazioni di estrogeni maggiori nel latte vaccino rispetto al latte caprino:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22459818

anche se altri studi dicono che il contenuto in estrogeni del latte in commercio è trascurabile e non esercita effetti biologici nel ratto

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22192179

ed è una frazione modesta rispetto alla produzione endogena nell'uomo
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22561023


Anche in questo caso, vale la regola del buon senso: nessun problema per una assunzione moderata ed equilibrata di latte e latticini nell'ambito di una alimentazione variata.
Dr.ssa Valentina Pontello
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[#10] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>Se non erro proprio la dott.ssa Villarini con il progetto Diana sconsiglia il latte vaccino e consiglia quello di soia, anche in chi ha già avuto una malattia.>>

Non credo che la d.ssa Villani si riferisse al contenuto in estrogeni del latte ma come "proteine animali", come si evince da quanto sostiene Franco Berrino il responsabile dei progetti Diana (in questo caso il formaggio )

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/128/Pane-o-formaggio-per-dare-un-calcio-alla-Menopausa-e-alla-Andropausa
Salvo Catania, MD
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[#11] dopo  
Utente 161XXX

Io avevo capito che il latte vaccino non è adatto all'alimentazione umana in chi ha più di sei mesi di vita, sia per gli ormoni contenuti, dato che le povere mucche vengono sfruttate in modo intensivo e sono continuamene incinta e quindi viene somministrato dei "potenziatori", sia perchè lo "digeriamo" male perdendo con l'età adulta l'enzima che lo fa assimilare.Solo gli esseri umani continuano a bere latte in età adulta. E non della loro specie!
Non sono ovviamente precisa nella terminologia (non sono medico) ma questa è la sostanza, espressa male di quanto ho letto.

[#12] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello

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Condivido quello che scrive (che è perfettamente comprensibile).
Io stessa sono intollerante al lattosio, ed è una bella noia eliminare i cibi contenenti latte e latticini (che sono praticamente dappertutto).

Chi lo tollera bene, comunque, non ha bisogno di eliminare questi cibi, che possono essere assunti nel contesto di una dieta variata.
D'altra parte, se si pensa a tutte le forme in cui mangiamo latticini (creme, dolci, pastafrolla, besciamella, formaggi, burro, la mozzarella della pizza) capisce che è quasi impossibile, e anzi comporterebbe sacrifici notevoli.
Dr.ssa Valentina Pontello
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[#13] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Su questo tema allego un articolo appena scritto

http://www.senosalvo.com/la_soia_tumore_seno_prostata_menopausa.htm
Salvo Catania, MD
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