Utente 528XXX
Buongiorno,
è da molti anni (fin dall'adolescenza) che sospetto di soffrire di ginecomastia, che ho forse ereditato da mio padre. Sono sempre stato leggermente sovrappeso, tuttavia anche secondo il medico di base non si tratta solo di tessuto adiposo.
Ho fatto recentemente esami ormonali, con valore di prolattina nella norma (129 UI/mL), testosterone libero leggermente basso per l'età (23,5 pg/mL) e testosterone totale nella norma (2,94 ng/mL).
Desideravo chiedervi a riguardo
1) Desidererei, onde sgombrare il campo dai dubbi, ottenere una diagnosi definitiva di ginecomastia. A tal proposito, dovrei prenotare una visita da senologo, endocrinologo o andrologo? Non mi è chiaro lo specialista di riferimento
2) Mi conviene presentarmi alla visita avendo già fatto un'ecografia bilaterale alle mammelle?
3) In caso di diagnosi confermata, essendo la ginecomastia consolidata da tempo, devo rassegnarmi ad avere il solo intervento chirurgico come possibile soluzione?

Grazie e cordiali saluti

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Dr. Giuliano Lucani

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Gli esami riportati non sono significativi per una genesi endocrina dell'eventuale ginecomastia. L'esame principale è l'ecografia che deve precedere una visita senologica e che è in grado di valutare le dimensioni e l'estensione dell'abbozzo di ghiandola mammaria presente anche nel maschio. Non ci sono terapie atte a far regredire una eventuale ginecomastia vera ( quella legata a ipertrofia ghiandolare) per cui, se il problema psicologico diventasse importante, la soluzione più percorribile è quella chirurgica.
Dott. Giuliano Lucani
Specialista in Chirurgia e Chirurgia Vascolare
Perfezionato in Senologia