Utente
Buongiorno, chiedo nuovamente un parere online, poiché sono molto spaventata e in ansia.
Chiedo scusa in anticipo per l'insistenza e la lunghezza del post.
Sono una ragazza di 23 anni, e il mio disturbo È iniziato un mese fa circa, quando mi sono accorta allo specchio di avere l'ascella destra più gonfia o grassa della sinistra.
Dopo pochi giorni ho avvertito dolore e indolenzimento che vanno e vengono al seno e al capezzolo destro.
Il fastidio non è passato con il ciclo, e in questi giorni lo avverto in maniera molto minore e meno frequente anche al seno sinistro.
Sono andata dal medico di base, che ha effettuato la palpazione senza trovare noduli e mi ha prescritto un'ecografia ascellare, convinta che non avessi nulla.
Dopo che il dolore persisteva sono andata anche dal ginecologo, e anch'esso non ha riscontrato nulla all'esame del seno.
Mi ha prescritto il dosaggio degli ormoni.

Vi chiedo cortesemente se potete darmi un'opinione riguardo la mia situazione attuale, io non so più cosa pensare.
Sto vivendo un periodo di fortissimo stress e ansia, e non vivo più bene per la paura di avere una malattia grave, come un tumore.
Il dolore va e viene ed è peggiore al mattino o dopo che sono stata coricata.

A questo punto, a cosa potrebbero essere dovuti il fastidio ed il dolore?
Ritenete che dovrei svolgere altre visite ed esami?
Ho paura che i dottori che mi hanno visitata abbiano sottovaluto la mia condizione.
Non sarebbe stato il caso di ordinare un'ecografia al seno?

Quante probabilità ci sono che il dolore che provo sia associato ad una condizione oncologica, soprattutto in assenza di noduli?

Vi ringrazio infinitamente per la pazienza e la risposta.

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Dr.ssa Giovanna Maria Gatti

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Buongiorno.

La mastodinia, cioè il dolore al seno, è un sintomo benigno nella maggioranza dei casi.
Un'asimmetria tra i due seni è normale: quasi tutte le donne hanno una differenza percettibile, e alcune addirittura una taglia diversa a destra e a sinistra.
Il dolore è di solito provocato da fluttuazioni ormonali non patologiche, cioè non preoccupanti: freddo-caldo, stress, luce-buio (intesi come ritmo di vita), alcuni farmaci, alcuni alimenti possono stimolare la ghiandola mammaria con un conseguente dolore. Spaventarsi o preoccuparsi sono reazioni comprensibili, ma creano un circolo vizioso che può fare durare di più il dolore o renderlo più intenso: si ricordi che con le emozioni si muovono anche gli ormoni.
Provi ad applicare gel di Arnica due volte al giorno per cinque giorni, e se il dolore è particolarmente fastidioso assuma anche una compressa di Arnica ogni mattina per cinque giorni.

Un caro saluto.

Giovanna Gatti
Dr.ssa Giovanna Maria Gatti
Senologia oncologica e Medicina non convenzionale
Psicoterapia Psicosomatica