Seconda tuip o tulip?
Gentili dottori,
causa sclerosi del collo vescicale mi sono sottoposto a Tulip monolaterale (al fine di mantenere l'eiaculazione) nell'aprile 2016, con un buon miglioramento dei sintomi.
Oggi ho 49 anni e, prima o poi, vorrei / dovrei rioperarmi in quanto i sintomi si stanno gradualmente riacutizzando, la nicturia è quello per me più invalidante (mi alzo sempre 2/3 volte per notte).
Un secondo intervento deve essere bilaterale e porterà molto probabilmente alla perdita dell'eiaculazione, corretto?
Meglio elettrobisturi o laser?
Ed in tal caso quale tipo?
Domanda ovviamente tesa ad incorrere nel minor disagio postoperatorio, minori complicanze, minor rischio di recidive.
Grazie fin d'ora.
causa sclerosi del collo vescicale mi sono sottoposto a Tulip monolaterale (al fine di mantenere l'eiaculazione) nell'aprile 2016, con un buon miglioramento dei sintomi.
Oggi ho 49 anni e, prima o poi, vorrei / dovrei rioperarmi in quanto i sintomi si stanno gradualmente riacutizzando, la nicturia è quello per me più invalidante (mi alzo sempre 2/3 volte per notte).
Un secondo intervento deve essere bilaterale e porterà molto probabilmente alla perdita dell'eiaculazione, corretto?
Meglio elettrobisturi o laser?
Ed in tal caso quale tipo?
Domanda ovviamente tesa ad incorrere nel minor disagio postoperatorio, minori complicanze, minor rischio di recidive.
Grazie fin d'ora.
La recidiva era assai prevedibile. L'entità della disostruzione necessaria non può essere giudicata a priori, ma solo alla contestuale endoscopia. Se è sufficiente la sezione (unica o multipla), laser o bisturi elettrico praticamente si equivalgono, sostanzialmente ogni operatore fa con quel che ha a disposizione. Ovviamente, maggiore è la disostruzione e maggiore sarà l'alterazione dell'eiaculazione. E' necessario quindi scendere ad un compromesso se si desidera attenuare i sintomi ed evitare il progressivo degrado della parete della vescica. In questo senso, noi abitualmente non facciamo promesse sul mantenimento dell'eiaculazione, con il rischio di essere poi costretti ad interventi parziali, con scarso risultato e rischio di precoci recidive.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie mille dottore. Sì, sapevo quando mi sono operato che l'intervento non sarebbe stato risolutivo ma era teso al mantenimento dell'eiaculazione.
Mi conferma dunque che non esiste un golden standard per l'intervento? Grazie mille ancora, cordiali saluti
Mi conferma dunque che non esiste un golden standard per l'intervento? Grazie mille ancora, cordiali saluti
No, non esiste un golden standard, almeno per ora.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 542 visite dal 27/01/2025.
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