Dubbi su inizio terapia
Buonasera, ho 51 anni, soggetto magro senza patologie.
Facco controlli periodici dall'urologo che a seguito di uroflussometria mi ha detto che ho un ""tracciato e parametri caratteristici per ostruzione.
RPM 90cc""
Mi ha fatto provare lo xatral 2, 5 mg a seguito del quale ripetendo l'uroflussometria (dopo 20 giorni di xatral) è venuto fuori un flusso max di 9.3ml/s.
, risultato che mi è stato essere non soddisfacente dopo 20 giorni di xatral.
Così mi è stato detto di fare uretrocistoscopia con il seguente risultato "uretra pervia, modica salienza lobi prostatici con collo vescicale lievemente rilevato, vescica trabecolata esente da lesioni".
L'urologo in prima battuta mi propone l'urorec per un mese per vedere come va, in seconda battuta propone anche una riabilitazione del pavimento pelvico anche se mi anticipa che non crede che quest'ultima soluzione avrà risultati.
Io ho scelto di provare l'opzione della riab.
del pavimento pelvico, ma non sò se ho fatto la scelta giusta.
Mi chiedo se è il caso di iniziare ad essere una persona che dipende da un farmaco per il resto della vita tenendo conto che l'esame strumentale non rileva una situazione grave, però mi è stato spiegato che a furia di urinare male con il tempo la vescica si rovinerà senza far niente per aiutarla.
Aggiungo anche che sono un soggetto ansioso, ho un colon irritabile con unica sintomatologia che è il transito accelerato, anni fa ho avuto extrasistole di natura ansiosa poi del tutto scomparse, con ciò mi chiedo se il risultato dell'urocistoscopia che non coincide con il risultato dell'uroflussometria non possa essere influenzato anche dall'ansia.
Facco controlli periodici dall'urologo che a seguito di uroflussometria mi ha detto che ho un ""tracciato e parametri caratteristici per ostruzione.
RPM 90cc""
Mi ha fatto provare lo xatral 2, 5 mg a seguito del quale ripetendo l'uroflussometria (dopo 20 giorni di xatral) è venuto fuori un flusso max di 9.3ml/s.
, risultato che mi è stato essere non soddisfacente dopo 20 giorni di xatral.
Così mi è stato detto di fare uretrocistoscopia con il seguente risultato "uretra pervia, modica salienza lobi prostatici con collo vescicale lievemente rilevato, vescica trabecolata esente da lesioni".
L'urologo in prima battuta mi propone l'urorec per un mese per vedere come va, in seconda battuta propone anche una riabilitazione del pavimento pelvico anche se mi anticipa che non crede che quest'ultima soluzione avrà risultati.
Io ho scelto di provare l'opzione della riab.
del pavimento pelvico, ma non sò se ho fatto la scelta giusta.
Mi chiedo se è il caso di iniziare ad essere una persona che dipende da un farmaco per il resto della vita tenendo conto che l'esame strumentale non rileva una situazione grave, però mi è stato spiegato che a furia di urinare male con il tempo la vescica si rovinerà senza far niente per aiutarla.
Aggiungo anche che sono un soggetto ansioso, ho un colon irritabile con unica sintomatologia che è il transito accelerato, anni fa ho avuto extrasistole di natura ansiosa poi del tutto scomparse, con ciò mi chiedo se il risultato dell'urocistoscopia che non coincide con il risultato dell'uroflussometria non possa essere influenzato anche dall'ansia.
In queste situazioni è indispensabile l’esecuzione di una indagine urodinamica. Solo questo accertamento permette di porre una diagnosi funzionale corretta con quel che ne consegue dal punto di vista terapeutico.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
L'esame urodinamico è più doloroso dell'urocistoscopia?
Chiedo poi se è plausibile pensare che questa mia situazione possa derivare dallo stato ansioso o avere qualche collegamento con il colon irritabile più che essere causata dall'apparato urologico in se.
Chiedo poi se è plausibile pensare che questa mia situazione possa derivare dallo stato ansioso o avere qualche collegamento con il colon irritabile più che essere causata dall'apparato urologico in se.
Assai meno invasivo.
L’emotività ed i disturbi intestinali sono entrambi condizioni predisponenti.
L’emotività ed i disturbi intestinali sono entrambi condizioni predisponenti.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Chiedo se il macchinario tesla per la riabilitazione del pavimento pelvico sia efficace o meno per questa mia problematica. Magari anche da fare in contemporanea con gli esercizi di riabilitazione del pavimento pelvico.
Queste indicazioni devono essere poste dopo ed in base al risultato dell’indagine urodinamica.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 507 visite dal 17/02/2025.
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