Alternativa a cateterismo intermittente

Egregi dottori, salve
Sono un ragazzo di 22 anni affetto da quasi tre anni da una condizione di ritenzione urinaria completa in acontrattilità detrusoriale e sofferenza neurogena periferica.

L'indicazione sarebbe stata di procedere con neuromodulazione sacrale ma dal maggior centro di riferimento nazionale per la patologia neuro-urologica (di cui per professionalità e disponibilità del primario e degli specialisti posso parlare solo che bene) mi è stato sconsigliato di procedere almeno per il momento in tale direzione poiché nel mio caso non produrrebbe effetto.

L'indicazione che ho avuto è all'autocateterismo intermittente pulito, ma dopo un anno, per vari motivi (infezioni ricorrenti, fastidio, bruciore e dolore all'atto di cateterismo e cronico, e una componente anche emotiva di fronte al vedere ogni giorno il problema) la procedura è divenuta per me troppo gravosa.
Confrontandomi anche con gli specialisti dell'ospedale di zona, ho a più persone chiesto alternative al CIC e sono, ad onor del vero, in attesa di un paio di risposte.

Per me è diventato un incubo, quasi rimpiango il cateterismo vescicale a permanenza.

Chiedo dunque se esistano delle alternative adatte al mio caso
Ringrazio per l'attenzione che mi vorrete accordare,
porgo distinti saluti.
Dr. Paolo Piana Urologo 50.6k 2k
La situazione che descrive è complessa, data la giovane età, la durata della ritenzione urinaria e l'inefficacia della neuromodulazione sacrale. L'autocateterismo intermittente pulito (CIC) è spesso la prima linea per la ritenzione urinaria non ostruttiva, ma può diventare insostenibile per i motivi che lei espone.
Le alternative al CIC, considerando la sua condizione (acontrattilità detrusoriale e sofferenza neurogena periferica), sono limitate e presentano pro e contro:
- Catetere vescicale a permanenza: Aumenta notevolmente il rischio di infezioni del tratto urinario (UTI), calcoli vescicali, stenosi uretrali e richiede cure infermieristiche regolari.
- Intervento chirurgico:
- Derivazione urinaria (urostomia): Crea un nuovo percorso per le urine (es. ileostomia di Bricker). È una soluzione definitiva ma comporta la necessità di una sacca esterna.
Data l'inefficacia della neuromodulazione sacrale, le opzioni rimangono il CIC (sebbene gravoso) o interventi chirurgici maggiori. La scelta dipende da una valutazione approfondita dei benefici e dei rischi individuali, tenendo conto delle sue preferenze e aspettative. Discuta apertamente con il suo urologo delle sue difficoltà con il CIC e delle sue preoccupazioni riguardo alle alternative chirurgiche.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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