Screpolatura glande dopo intervento di circoncisione

Buongiorno, ho effettuato la circoncisione totale per fimosi non serrata 2 settimane fa.
La sensibilità del glande sta migliorando, anche se il tessuto della biancheria ancora mi dà fastidio quando tocca la punta, e il pene non è gonfio né arrossato.
Ho eseguito scrupolosamente la profilassi indicatami dal chirurgo e dagli infermieri che mi hanno operato.
I punti non perdono più sangue (se non sparute gocce quando lavo il pene, bagnandolo con le dita e non mettendolo in ammollo proprio per timore di allentare i punti) né siero.

Tuttavia, da circa una settimana la pelle del glande si screpola, e per quanto io lo sciacqui attentamente ogni volta che finisco di urinare fino a far tornare la pelle liscia, dopo qualche ora torna ad esfoliarsi.
Allo stesso modo, le due "labbra" del meato si "incollano" quando non urino per qualche ora, e prima di urinare devo aprire manualmente il meato premendo sopra e sotto il glande, in corrispondenza, altrimenti il primo getto di urina brucia.

Il mio medico sostiene che sia tutto normale e dello stesso parere è anche il dermatologo al quale mi sono rivolto per la screpolatura.

Vorrei cortesemente anche un vostro gentile parere.

Grazie.
Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
La profilassi è costituita da provvedimenti diretti a prevenire una patologia, è quindi diversa dalla terapia.
La desquamazione è aasolutamente normale nelle prime fasi della transizione della sottile pelle del glande verso la cheratinizzazione, che la rende simile a quella del resto del pene. Se le dà fastidio, può applicare una qualsiasi crema idratante.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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La ringrazio molto per la gentile risposta, dottore.
Anche l'adesione "superficiale" del meato rientra nel processo di guarigione?
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Sì, il collabimento delle labbra del meato è una manifestazione molto comune, che talora preoccupa inutilmente i pazienti.

Paolo Piana
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Buongiorno, vorrei aggiornare sulla mia situazione.
Procedendo con i lavaggi e, su consiglio del mio medico, con impacchi di amuchina med diluita (garze imbevute), la screpolatura sembra diminuita.
Tuttavia, negli ultimi due-tre giorni la parte superiore del glande, in prossimità della corona, mi sembra lievemente arrossata, ma non dolente. Non ho bruciori o difficoltà alla minzione.
La sensibilità è buona, nel senso che il tocco dei tessuti con il glande di per sé non mi dà particolare fastidio (a parte il forte prurito ai punti che "mi attacca" in certi momenti della giornata, perciò quando sono in casa tengo il pene per lo più allo scoperto). Anche il collabimento del meato sembra meno frequente e meno forte.
Il problema vero è la corona del glande, ipersensibile al tocco soprattutto dei tessuti (sembra che mi si sfreghi sopra la carta vetrata, quasi). Specifico che da anni, da ben prima che mi operassi, la corona è sempre stata di colore violaceo, ma tutti gli urologi che mi hanno visitato mi hanno sempre detto che era tutto a posto.
Migliorerà anche questo parametro, o si tratta di un problema a parte?
Grazie ancora della vostra disponibilità.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Lasci perdere gli impacchi (!) non c'è nulla di disinfettare con l'Amuchina, è sufficiente un normalissimo lavaggio con acqua e detergente neutro. Tutto migliorerà gradualemnte, abbia pazienza e non passi troppo tempo a consultarsi il glande.

Paolo Piana
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Va bene, la ringrazio come sempre per la sua disponibilità (non scontata di domenica!).
Sono solo un po' preoccupato perché, come può capire, è una zona delicata.
Mi scusi per il disturbo.
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Buongiorno dottore, torno per chiederle un parere in merito ad un nuovo sintomo sopravvenuto proprio ieri sera.
Insieme alla fimosi, sono stato operato anche di varicocele (4 grado), perciò sono passati ormai più 22 giorni dall'operazione. Da ieri sera però avverto una fitta nell'asta del pene verso i testicoli, sul lato sinistro (il lato del varicocele), che non avevo mai sentito prima in questi giorni post-operatori. Può esserci una correlazione? Devo preoccuparmi?
Aggiungo che questa fitta, che sento solo facendo certi movimenti con il pene o all'inizio dell'erezione, è sopraggiunta dopo aver trattenuto la pipì (di solito non la trattengo mai troppo, ma ieri sera non so perché non sono andato in bagno subito).
C'è il rischio che l'operazione sia stata compromessa?
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
A distanza non è possibile esprimere un giudizio concreto, poiché la valutazione diretta è indispensabile. La vescica ed il varicocele non hanno nulla in comune, se non la relativa vicinanza anatomica, pertanto non pensiamo che vi possa essere un collegamento con l'episodio di cui ci scrive.

Paolo Piana
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Dopo essermi tastato il testicolo sinistro, mi sono accorto che anche così avverto la fitta... Che tipo di esami mi indicherebbe per approfondire la questione?
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Prima di tutto è indispensabile una valutazione diretta.

Paolo Piana
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Buonasera dottore, vorrei aggiornarla. Sono stato visitato da un andrologo, il quale ha effettuato un'ecografia e ha individuato un piccolo edema (8mm circa) nel punto in cui avverto dolore alla base del pene. Ha escluso che si tratti di un ristagno di sangue, ma solo di siero. Mi ha prescritto una terapia di antinfiammatori e integratori (Anananase, Baxdil e Voltaren Gel da applicare sul punto esatto) e, per scongiurare la possibilità di infezioni dell'edema, anche 1cp al giorno di Falev 500.
Secondo la sua esperienza è probabile il verificarsi di un edema a venti giorni dall'intervento, anche se da allora ho seguito i 20 giorni di bromellina per il drenaggio dei liquidi che mi erano stati già prescritti dal chirurgo?
Antinfiammatori a parte, mi sembra sostanzialmente di dover ripetere la terapia già seguita nell'immediato post-operatorio...

P.S.: il farmacista mi ha detto che l'Ananase non è più in commercio e che posso sostituirlo con il Fortilase, lei concorda?

La ringrazio come sempre per la sua cortese disponibilità.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
A distanza non possiamo che fidarci dei rilievi del nostro Collega. In questi termini, certamente si tratta di una cosa di ben poco conto, destinata a risolversi abbastanza rapidamente. Non ci pare il caso di formalizzarsi sugli integratori alimentari, tutti parimenti di efficacia tanto variabile quanto imprevedibile. La terapia più efficace è il tempo che passa.

Paolo Piana
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Gentile dottore,
già dopo pochi giorni di Voltaren il dolore che accusavo e che l'andrologo associava all'edema individuato è passato. Tuttavia, mi è capitato ieri di avere una polluzione notturna e di avvertire un leggerissimo dolore al testicolo sinistro (quello operato per varicocele) immediatamente dopo l'eiaculazione...
Mi consiglia di aspettare ancora per la masturbazione? Mantengo l'astinenza dall'inizio del mese di marzo (eccetto per due episodi di polluzione notturna di cui non ho "colpa").
Intanto sono caduti tutti i punti sia al taglio della circoncisione che a quello del varicocele (il glande però è ancora abbastanza sensibile).
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Dopo tre settimane in genere è possibile riprendere gradualmente qualsiasi attività.

Paolo Piana
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Gentile dottore, buongiorno. Devo purtroppo tornare a importunarla.
Il leggero dolore a cui facevo riferimento nel precedente messaggio successivamente è diventato più evidente, interessando l'area dell'operazione del varicocele (testicolo sx e inguine). Da un paio di giorni, mi sembra che il dolore sia scomparso o comunque si sia attenuato molto (non era un dolore "forte" neanche prima, per la verità).
Ho effettuato ecocolordoppler di scroto e inguine ed ecografia sovrapubica di prostata e vescica: il radiologo riscontra la permanenza del varicocele, con esiti cicatriziali, ma la prostata e le vescicole seminali risultano nella norma.
Tuttavia, mi preoccupa il fatto che le polluzioni notturne siano diventate più frequenti: anche una o due volte a settimana, mentre normalmente mi è sempre capitato una volta al mese o addirittura ogni due mesi.
Questo nonostante abbia ormai ripreso con la masturbazione (mediamente due o tre volte a settimana).
Ho effettuato esami del sangue PCR, emocromo, VES e PSA: i valori risultano tutti nella norma.
L'esame chimico delle urine presenta ugualmente valori nella norma, eccetto per la presenza di "filamenti di muco". L'urinocoltura è negativa. Provvederò nei prossimi giorni con spermiocoltura e spermiogramma.

A cosa potrebbe essere dovuto l'aumento delle polluzioni notturne? Devo preoccuparmi?
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Ci può essere una modesta congestione della ghiandola prostatica ed è quindi un bene che la secrezione venga eliminata.

Paolo Piana
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Mi chiedevo anche se abbia senso eseguire lo spermiogramma adesso, a soli due mesi dall'operazione, o se occorra rimandarlo nonostante la sintomatologia da indagare... Lei cosa mi suggerirebbe?
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.7k 2.1k
Lo spermiogramma indaga unicamente la quantità e la qualità degli spermatozoi, caratteri che hanno unicamente a che fare con la fertilità. Non ci pare che vi sia particolare urgenza per questo.

Paolo Piana
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