Recuperare forza e volume eiaculazione dopo antidepressivi e prostatite

Buonasera Dottori,
Da qualche anno, ho visto e di molto, diminuire la spinta eiaculatoria e la quantità stessa dello sperma.
Non vi nascondo che il risultato su di me è non poco deprimente. . .
Tanti anni fa, feci una uretrocistoscopia per probabile stenosi e da una decina d'anni prendo antidepressivi, l attuale è anafranil.
Ho fatto una visita urologica qualche mese fa e il dottore riscontrò una prostata infiammata, curata con topster e integratore apposito per la prostata.
Nonostante tutto, non è cambiato nulla, continuo ad avere i problemi relativi all eiaculazione menzionati prima.
Anni fa avevo un getto potente ed abbondante, che non credo abbia potuto ridursi di tre quarti. . .
Ho pensato che i farmaci abbiano potuto influire e non poco, come magari l esame fatto ormai vent'anni fa. . . .
Ma credetemi, è pesante alla fine del rapporto avere quel finale. . .
Ho meno di 50 anni e non credo che debba rassegnarmi a tale situazione. . .
Per me è la retrograda, ma è curabile, magari con pseudoefedrina che sembra essere al momento l unica possibilità di recupero del getto?
Ho letto che farmaci come il nurofen la contengono e vorrei provare a fare un paio di settimane di questo farmaco.
Le ultime due visite degli specialisti non hanno portato a questo provvedimento.
Ah, ho fatto gli esami ematici, con PSA ad 1.04 ed ormoni tutti nella norma.
Cosa ne pensate?
Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 51.6k 2.1k
La riduzione delle contrazioni orgasmiche e del volume dell’eiaculato è fisiologica in funzione del progredire dell’età, ovviamente con discreta variabilità da un soggetto all’altro. Nel suo caso pare però indiscutibile l’effetto collaterale della terapia antidepressiva. Per quantificare questa componente, l’unica possibilità è sospendere, anche solo temporaneamente la terapia, un risultato dovrebbe manifestarsi nel giro di pochi mesi. Questo deve essere ovviamente discusso con il suo neurologo/psichiatra. Non vedremmo altri provvedimenti palliativi praticabili, l’utilizza dell’efedrina quasi certamente causerebbe effetti collaterali consistenti (es. sulla pressione del sangue) e lo sviluppo di disturbi urinari.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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