Utente 434XXX
Salve, ho 20 anni e per la prima volta affronto problematiche di questo tipo.
Alcuni mesi fa ho notato il meato uretrale ed una parte del glande che lo circonda arrossato e con il passare del tempo diventava sempre più rosso, però asintomatico ed ho trascurato, l'arrossamento progressivo mi procurava inoltre 1-2 giorni di frequenza ad urinare aumentata, talvolta bruciore ad inizio minzione ed ogni tanto prurito interno a fine minzione, poi passavano questi sintomi e ritornavano tipo 1 mese dopo.
via via comincio a notare il meato che si restringe, nessun problema ad urinare però, unica cosa che ho notato è di tanto in tanto un getto doppio o a ventaglio quando urino a glande scoperto, si vede il meato che rimane ristretto e sulla parete sinistra ed è proprio li che il getto si divide.
manualmente con gli indici riesco ad allargarlo, le pareti interne per il poco che si vede sono nero-bluastro, tipo il colore dei lividi per essere più chiari, inoltre ho provato e premendo le pareti uretrali favorendo il ristringimento esce un qualcosa di liquido, una secrezione forse, o urina.. non saprei cosa sia.
nessun sintomo presente se non quanto descritto sopra, cosi che ho lasciato correre nuovamente.

arrivo a fine dicembre dove comincio ad avvertire lieve dolore sordo scrotale, ogni tanto al testicolo destro ed altre a sinistra, temendo in questo caso il tumore ho svolto velocemente una visita urologica che dopo ecografia con eco color doppler ha evidenziato testualmente > normali per sede, dimensioni ed ecostruttura il didimo e l'epididimo di destra e sinistra, epididimo di sinistra aumentato interamente di volume, ecostruttura disomogenea.
non presenti lesioni focali.
presente lieve quota di idrocele da attribuire ad esito flogistico
varicocele monolaterale sinistro 1 grado

mi viene prescritto ciproxin 1 al giorno per 15 giorni

per il meato.. l'urologo alle mie domande ha rispossto che la cura quantomeno sfiammerà i tessuti e curerà epididimite mentre per il getto bifido vorrebbe soppormi a dilatazione uretrale .

vorrei un vostro parere riguardo quanto esposto e fare una domanda che non ho posto all'urologo per dimenticanza: il ristagno di sperma, mi spiego;
in un rapporto sessuale da disteso (io sotto lei sopra) all'orgasmo lo sperma anziché fuoriuscire per via della posizione è come se tornasse indietro causandomi acuta fitta pelvica seguita da senzazione fissa di dover urinare accompagnata a prurito più o meno intenso per diverse ore fino a passare.
a cosa può essere attribuito? ( mi succede direi da almeno 1 anno e mezzo e non ho mai indagato se non cambiare posizione per risolvere il problema.

grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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E' probabile che vi sia veramente un'ostruzione dell'uretra, che andrebbe opportunamente indagata. Lo specialista provvederà probabilmente ad un cauto sondaggio, se l'ostacolo è solo a livello dello sbocco (meàto) in genere si provvede contestualmente ad una piccola dilatazione che nella maggior parte dei casi è in grado di risolvere. Se invece pare che l'ostacolo sia più profondo, sarà il caso di eseguire gli opportuni accertamenti radiologici (uretro-cistografia) ovvero endoscopici (uretro-cistoscopia), a giudizio dello specialista di riferimento. L'infiammazione dell'epididimo può essere messa in relazione in prima battuta con la difficoltà di emissione sia dell'urina che del liquido seminale.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 434XXX

Grazie Dr Piana, in cosa consiste la dilatazione uretrale?
gli esami che potrei dover fare in caso non bastasse la dilatazione, sono solo a fini diagnostici non invasivi come un ecografia oppure quella operazione che ho visto su internet dove viene infilato un tubicino dotato di una telecamera e punta tagliente per eliminare tessuto cicatriziale? perdoni i termini poco tecnici.

potrebbe essere un uretrite o altra infezione trascurata ad avermi procurato il ristringimento/arrossamento cronico del meato che a sua volta è evoluta in epididimite?

l'urologo che mi segue non mi ha proposto alcun esame del liquido seminale o urina ma mi ha dato questo antibiotico, non ne giudico l'operato avrà avuto le sue ragioni mentre altri preferiscono far svolgere tali esami ed eventualmente poi prescrivere farmaci...
ciò che le chiedo è la reale efficacia che potrei riscontrare utilizzando il ciproxin che ho iniziato da 2 giorni e se andrà a sfiammare i tessuti del meato o ritornare l'epididimo di dimensione normali ..
soprattutto tenendo conto che mi sono tenuto tutto per troppi mesi e forse è tardi affinché una cura antibiotica posticipata di moolto possa fare effetto.

cordialmente, stefano

[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore

la sua problematica potrebbe avere due aspetti. quello infettivo, cioè capire se sia insorta una qualche infezione delle vie urinarie che abbia potuto provicare una uretrite con riduzione del calibro del canale uretrale o solo del suo sbocco. Fondamentali, se non influenzati dalla terapia antibiotica, le indagini colturali delle urine e dello sperma.
per quanto riguarda la evenienza di un qualche restringimento, stenosi, dovrebbero essere eseguiti uroflussimentria, magari una cistoscopia sottile
Qualche volta il tutto si risolve da solo nel giro di poche settoimane
è fondamentale il ruolo dello specialista
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#4] dopo  
Utente 434XXX

Grazie della risposta, ho appuntamento a giorni con un altro urologo per svolgere questo esame (uroflussometria) e approfondire la questione dell'eventuale stenosi, vi tengo aggiornati.

questione che sottoporrò allo specialista ma nel mentre chiedo qui;
nonostante l'ecografia recente che non evidenzia anomalie testicolari, a destra (testicolo più piccolo e basso) alla palpazione in un punto la superficie non è perfettamente liscia ma avverto una piccola pretuberanza, sembrebbe sottile di pochissimi mm che ruotando pare muoversi assieme alla pelle scrotale, la dimensione troppo piccola non mi da bene la possibilità di affermare con certezza se stia farma e ben palpabile, però come impressioni pare si muova.. o forse no.
stessa cosa a sinistra(testicolo più grande ed alto) ed entrambi i casi questa "linea" è presente.
dovessi dire la posizione potrei dire stia vicino l'epididimo, cosa potrebbe essere?
avrei pensato al dotto deferente, ma il fatto che stia proprio sulla superficie del testicolo mi lascia dubbioso rispetto questa possibilità.
per trovare un termine al posto di "linea", come forma è tipo una vena.


stefano

[#5] dopo  
Utente 434XXX

per essere più precisi, con vicino l'epididimo, intendo la parte finale, la coda.

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Come può ben immaginare, non è possibile a distanza esprimere alcun ragionevole giudizio su dettagli di questo tipo.
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente 434XXX

potrebbe trattarsi di vene dello scroto percettibili in quel punto specifico? in entrambi i testicoli la posizione è la stessa

[#8] dopo  
Utente 434XXX

salve ho avuto un nuovo appuntamento con altro urologo oggi e da esame è uscito fuori

Flusso max 17 ml/s
Flusso medio 11.3 ml/s
Volume 262
Tempo di flusso 23 sec

mi ha detto di finire l'antibiotico prescritto dall'altro urologo e prenotato per una dilatazione del meato, dicendo che tale flusso non lascia pensare ad una stenosi complicata interna ma restringimento del meato.


altra ecografia scrotale con color doppler che non evidenzia differente rispetto quella già fatta giorni fa di cui ho postato i dettagli sopra, l'unica cosa differente è che è stata trovata una cisti di 3 mm sulla testa dell'epididimo sinistro.
è possibile che si è formata in 1 settimana o l'urologo ecografista non l'ha vista quindi non ha scritto..?
noonostante l'ecografia, alla palpazione si sente sempre questa sorta di vena, linea sullo scroto quando si palpa il testicolo, anche l'urologo la percepiva e ha fatto una strana manovra cioè la parte del testicolo in cui si avvertiva questa cosa tipo ha tirata, stirata, allungata, la pelle dello scroto per toccare la superficie di quel punto specifico con un altra parte dello scroto e non si sentiva più questa anomalia.
mi ha detto che non c'è niente sul testicolo ma un qualcosa sullo scroto che da questa sensazione.
volevo chiedere se c'è modo per capire cosa sia esattamente, se una vena o formazione cicatriziale che lascia percepire questa linea.
arrivato a casa ho continuato a fare la palpazione ed effettivamente isolando quella parte di scroto che fa percepire questa linea e toccando il testicolo in quel punto esatto con altra pelle non avverto più questa cosa.

[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,

è sempre difficile interpretare le sensazioni o percezioni tattili di una diversa persona senza poterla conoscere e visitare.
mi sembra che lei sti analizzando unpo' ossessivamente i vari poareri e dati.
una cisti epididimaria di 3 mm potrebbe anc he sfuggire alla osssrevazione ma non rappresenta nulla di rilevante sul piano clinico.
cerchi di avere un buon rapporto medico-paziente con lo specialista che ha deciso di consultare, cerchi di non analizzare ogni risposta sul web o con una propria vsita, si affidi alla sua competenza e professionalità-
non tutto cioò che sembra insolito rappresenta "malattia"
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#10] dopo  
Utente 434XXX

ha ragione, ma di questi tempi come può immaginare dove si legge tanto sul web è facile lasciarsi influenzare e nel mio caso succede che do più peso ad un informazione letta che poi mi associo piuttosto che una risposta dal medico che mi visita, sbagliando però, ma l'ipocondria è questa e non posso farci niente, mi sento però in colpa perché per via delle mie convinzioni che mi portano a star psicologicamente male faccio spendere molti soldi ai miei genitori per andare dai privati, senza entrare nello specifico ma nel giro di 10 giorni 2 visite urologiche e questo esame del flusso più la dilatazione a giorni.
paradossalmente una risposta come la sua mi tranquillizza più di quanto possa fare un medico di persona.

tutto molto sbagliato ne sono consapevole.

per ora grazie