Utente 435XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 28 anni mie erezioni.
Da quando avevo 12 anni ho iniziato a masturbarmi e continuo a farlo tutt'ora, sfruttando sia pornografia che fantasia in modo saltuario(da 1 volta al giorno alle 6 volte anche).Fino a pochi mesi fà non era un problema, avevo normali erezioni quando volevo e a volte anche spontanee, ma negli ultimi mesi (da ottobre 2016),non riesco più ad avere erezioni spontanee ne tantomeno quando mi concentro su una fantasia, o comunque con difficoltà.
Confesso che da 3 anni a questa parte la mia vita è diventata monotona, non ho mai avuto rapporti sessuali, e credo che questo mi abbia indotto a pensare alla masturbazione come un passatempo contro la noia. Lo facevo dalle 3-4 volte al giorno con orari minimi di ricarica trá l'uno e l'altro e cosa peggiore prolungavo la eiaculazione al limite,restavo più di 1 ora continuando a masturbarmi leggermente mentre guardavo pornografia e trattenevo il più possibile;a volte l'erezione diminuiva e dovevo cercare qualcosa che mi piaceva molto per tornare come prima. Con il prolungarsi di questo "stile di vita" mi sono accorto di diversi problemi:
Bruciore all'interno del glande.
Durante la masturbazione mi veniva da urinare, ma trattenevo fino alla fine e solo dopo la eiaculazione andavo in bagno sentendo bruciore durante la fuoriuscita di urina. Da quando ho questo problema mi viene improvvisamente voglia di urinare quando ho un'erezione o provo ad averne una ed è difficile trattenersi.
Il mio morale e atteggiamento sono cambiati; ho difficoltà a mantenere l'attenzione e concentrarmi, non riesco più ad arrabbiarmi (non che succeda spesso, ma quando ci vuole mi tornava utile), mi deprimo ed è come se mi si fosse smorzato qualcosa dentro che mi rende difficile reagire.
A volte sento l'eccitazione anche senza l'erezione e mentre cerco di averne una toccandomi o concentrandomi può finire che esca l'eiaculazione senza erezione.
Ho già parlato con un urologo e mi ha prescritto una trattamento di 3 mesi con dei medicinali che finora hanno avuto effetto, dicendo che era sicuramente un problema psicologico e che sarei tornato come prima; ma sono stato uno stupido e dalla vergogna non gli ho parlato di questo problema che ho con le masturbazioni.
Ancora più stupidamente quando ho visto che il trattamento stava facendo effetto ho ripreso brevemente quello 'stile di vita' e per un paio di giorni che stavo male a casa sono tornato al punto di partenza (3-4 volte con pornografia).
Oggi ho provato a masturbarmi dopo 5 giorni di astinenza e ho di nuovo eiaculato prima di avere l'erezione dal sovraeccitamento; ciò mi ha fatto pensare che, oltre ad essere indubbiamente un problema psicologico, sia anche dovuto a questi miei eccessi e sono pronto a cambiare stile di vita se è questo il problema.
Frá 4 mesi ho un'altra visita con l'urologo a cui parlerò meglio. Vi chiedo solo conferme ai miei dubbi e magari consigli per il mio problema.
Mi scuso per la durata e grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,il suo post é, praticamente,uno sfogo...Non ci dice nulla circa il trattamento che ha seguito, ancor meno sull'esito della visita specialistica.La masturbazione accanita non favorisce l'equilibrio sessuale del maschio adulto e può creare problemi alla prostata che produce il 50% del liquido seminale.Comunque,credo che il coinvolgimento di uno psicosessuologo sia ineludibile.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 435XXX

Egregio dottore,
ammetto che mi sono lasciato andare durante la spiegazione poiché potevo parlare tranquillamente e speravo potesse aiutare a inquadrare il mio problema; lo specialista, dopo avere controllato che nulla fosse dovuto a infezioni o altre cosi simili, mi ha prescritto un trattamento di medicinali: Sapiens integratore alimentare. DeseoUp. Da prendere indistintamente 1 bustina la mattina e 1 la sera.
Quello che chiedo è solo sapere se cambiando abitudini e modi di fare potrei risolvere più in fretta il problema, magari evitando anche di parlare con uno psicologo, o, peggio ancora per me, prendere psicofarmaci.

Un sentito ringraziamento per la sua risposta, e uno ancora più umile per le risposte future.