Utente 466XXX
Salve.
Ho sempre sofferto di fimosi non serrata, e 12 giorni fa sono stato operato di circoncisione per risolvere il problema.
Nei giorni seguenti all'intervento ho sempre medicato il pene con una garza imbevuta di Betadine, a sua volta coperta da una garza semplice come mi era stato detto.
Al terzo giorno dopo l'operazione un urologo ha eseguito una visita di controllo, e mi ha detto di non usare più garze e che avrei potuto iniziare a lavarmi con acqua e detergente neutro.
Nei giorni successivi sembrava stesse andando tutto per il meglio, infatti l'edema dell'asta era molto sgonfiato rispetto a prima, riuscivo a camminare, a lavarmi e ad andare in bagno con regolarità senza che le cicatrici del frenulo e della corona sanguinassero.
Tre giorni fa, dopo essere andato in bagno, la cicatrice della corona ha iniziato a perdere sangue senza fermarsi per quasi 10 minuti.
Il giorno seguente mi sono recato dal mio medico di famiglia, il quale mi ha detto che la ferita aveva fatto infezione, e mi ha prescritto un antibiotico in capsule da assumere 2 volte al giorno.
Ho continuato ad assumere l'antibiotico e a disinfettare la ferita con del Betadine tutti i giorni da allora, ma non mi sembra che la situazione stia migliorando più di tanto, infatti l'edema dell'asta è tornato ad essere molto gonfio, e ogni volta che vado in bagno l'urina che si deposita sulla cicatrice la fa riprendere a sanguinare.
Volevo chiedere se c'è qualcosa che io posso fare per impedire che la cicatrice sanguini ogni volta, perchè per ora l'unica cosa che faccio (a parte disinfettare) è cercare di proteggere la ferita con una garza quando urino.
Grazie in anticipo per le eventuali risposte.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Abbiamo qualche dubbio che il sanguinamento sia stato causato da infezione, tutto sommato molto rara quando si praticano le normali attenzioni di medicazione che vengono consigliate in questi casi. L'evoluzione della cicatrizzazione della circoncisione è spesso segana ta questi piccoli inciampi dovuti a motivi spesso inspiegabili, ma che a lungo temine poco influiscono sul risultato finale. Per eccesso di scrupolo potrebbe farsi rivedere dal nostro Collega, comunque il da farsi non cambia molto: munisrsi di pazienza, tenere la ferita coperta con una cravattina di garza ed il pene il più possibile verticale ribaltato sull'addome, aiutandosi con mutande elastiche aderenti ed una strisciolina di cerotto trasversale.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 466XXX

Salve.
Innanzitutto vi ringrazio per la risposta tempestiva e completa.
Ad ogni modo, oggi pomeriggio mi sono recato nella clinica in cui ero stato operato per una nuova visita di controllo e, effettivamente, un'infezione mi è stata trovata.
Durante la visita il chirurgo che aveva eseguito l'intervento mi ha "spurgato" l'edema da molto del pus che si era formato al suo interno, fasciandomi poi con una garza molto stretta per evitare che si gonfiasse ancora.
Dopo qualche minuto mi è stata somministrata una fiala di antibiotico più potente di quello che assumevo in pastiglie, e mi è stato detto di ripetere l'iniezione un'altra volta stasera e una domani mattina, e poi tornare alla clinica nel pomeriggio per una nuova visita.
Purtroppo tutto ciò che posso fare è assumere l'antibiotico e aspettare che l'infezione termini.
Grazie ancora per la risposta precedente.
Cordiali saluti.