Utente 326XXX
Gent.mo
Dott.re
sono stato operato alla prostata il 13/02/2014 con resezione endoscopica bipolare di Lobi Prostatici ipertrofici e combacianti e di Terzo Lobo protrudente in vescica. Ogni anno eseguo la visita urologica, il controllo del P.S.A. e l' urino-coltura. Sempre tutto bene nella norma. Il problema, invece, che ho e che non ha mai smesso e di cui vorrei, gentilmente, avere delle delucidazioni, è che dopo la eiaculazione (retrograda naturalmente) mi viene un fortissimo fastidio quasi un dolore acutissimo nella parte inferiore del pene a circa 2 o 3 cm dal glande. (Spero di essermi spiegato bene). Il dolore o fastidio diminuisce gradualmente fino a scomparire del tutto dopo 2 o 3 minuti. Devo chiarire che al di fuori della attività sessuale non ho nessun disturbo, bevo molta acqua, niente alcolici o vino (ogni tanto un bicchiere), non fumo e tra una minzione e l'altra trascorrono circa 4 o 5 ore. Devo far presente, che dopo l 'intervento nel momento in cui mi hanno tolto il catetere, sono saltato sul letto dal fortissimo dolore, come se si fosse lacerato internamente. Adesso sono andato a fare un controllo da un' altro urologo, il quale dopo avermi visitato normalmente mi ha fatto una uretrocistoscopia flessibile con la seguente diagnosi:
Uretra anteriore pervia e normale. uretra posteriore pervia.
A livello dell'uretra bulbo membranosa presenza di stenosi non superabile dallo strumento.
Indicata uretrotomia interna
Si richiede uretrocistografia retrograda.
Bene, a questo punto ho fatto questo esame che è stato un calvario, in quanto la tac non funzionava, liquido di contrasto in vena, dolore irresistibile per l'introduzione del catetere, trasportato in un'altro reparto con nuova introduzione di liquido di contrasto, insomma il tutto è durato quasi 3 ore, l'urologo di turno mi diceva di espellere il liquido ma talmente era il male che sentivo che non penso di esserci riuscito. Sangue e dolore per quasi due giorni. Comunque è arrivato il risultato, che naturalmente ho fatto vedere all'urologo al quale ho spiegato che l'esame è stato difficile. Risultato dell'esame:
Opacizzazione filiforme dell'uretra senza evidenti difetti di riempimento o estroflessioni diverticolari.
L'urologo mi fà presente che l'esame è stato eseguito solo minzionale e non retrogrado. Così in questi giorni l'ho rifatto in un altro centro specializzato, senza liquido nelle vene ma solo inserendolo attraverso il catetere inserito dall'urologo, ma anche in questo caso si è dovuto fermare perchè dolorante e confermata una stenosi e uretrotomia interna. La mia domanda è la seguente io non ho problemi nella minzione getto, secondo il mio punto di vista, soddisfacente non perpendicolare, non ho nessun bruciore mi sento normale eccetto il bruciore nell'eiaculazione. Perchè c'è questa stenosi è possibile un errore? Posso rimanere incontinente dopo l'intervento?
Vorrei sapere cosa ne pensa di tutto ciò.
Grazie e cordiali saluti

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Dr. Paolo Piana

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Ovviamente l'endoscopia va ripetuta in anestesia, se si confermasse la presenza della stenosi (abbastanza probabile) si provvederà all'ureterotomia interna. Non interessando direttamente lo sfintere, non vi sarà alcun problema relativo alla continenza.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 326XXX

La ringrazio, veramente di cuore per la celerità della risposta e Le porgo cordiali saluti