Utente 433XXX
Salve, ho 19 anni, il 19 aprile 2018 ho effettuato una visita urologica e ho riscontrato di avere 2 calcoli a sinistra di 3 mm ciascuno e 2 a destra ; uno da 6mm e l'altro da 1.5 cm (a stampo). Ho effettuato la visita perchè volevo fare una litotrissia extracorporea, perchè sono anni che soffro di dolori al fianco destro e i precedenti medici mi avevano consigliato di non bombardare ma io sono arrivata al punto di non sopportare più questo dolore che si presenta pari ad una colica, ma di calcoli non ne ho espulsi. Essendo che il luogo dove avrei dovuto farla non mi è molto vicino ho deciso di aspettare e cercare un posto più vicino. ( farò tutto da privato quindi pago privatamente, per non attendere troppo). Ho trovato un posto dove effettuano la RIRS per via ureterorenoscopica, ma nel sito c'è scritto che per la calcolosi a stampo si richiedere una litotrissia percutanea, ho cercato su internet ma non riesco a trovare da nessuna parte se sia possibile effettuare la rirs su un calcolo a stampo di 1.5cm. ho provato a chiedere informazioni ma non mi dicono ne il costo ne niente, vogliono solo che prenoti la visita perchè ogni paziente è diverso. Ma prima di prenotare una visita e spendere altri 80 euro di ecografia preferirei sapere se sia possibile effettuare la RIRS su un calcolo da 1.5 cm a STAMPO.altrimenti dovrò perforza fare una litotrissia extracorporea. Io non vorrei operarmi però ho paura che bombardando mi possa creare problemi, potrebbero non uscire tutti i frammenti e magari formarsi altri calcoli. Mi piacerebbe toglierlo completamente aspirandolo via, cosi da poter stare tranquilla e non avere piu dolori... Grazie in anticipo. Cordiali saluti.

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Dr. Paolo Piana

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La definizione "a stampo" è generalmente e correttamente utilizzata per calcoli voluminosi, che occupano una buona parte del rene. pertanto definire "a stampo" un calcolo di 15 mm può solo essere perdonato al radiologo/ecografista che non conosce il significato attribuito abitualmente da noi specialsiti in urologia. Si tratta quindi molto probabilmente di un calcolo che occupa un solo calice ed in questa situazione è ben noto che le onde d'uto stentano a frammentarlo, poiché l'energia viene assorbita e dispersa dal tessuto renale su cui è appoggiato. Pertanto, volendosene liberare, è certamente più indicato l'approccio endoscopico diretto (RIRS), ovviamente esteso nello stesso intervento anche al secondo calcolo più piccolo. Questo intervento è alla portata di ogni professionista o centro di riferimento che abbia a disposizione gli strumenti, gli accessori e - soprattutto - l'esperienza specifica per questo tipo di interventi. Non deve però stupirsi se le chiedono una valutazione preventiva, poiché nessun chirurgo in coscienza si può permettere di operare un caso "a scatola chiusa".
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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Utente 433XXX

La ringrazio molto per la risposta, mi è stato d'aiuto e mi ha chiarito le idee. Cordiali saluti.