Utente 493XXX
Salve,
ho 49 anni e soffro di calcolosi ormai cronica da anni. Ultimo caso...
A Marzo ho effettuato una TAC (perchè le varie ecografie non erano risolutive) per forti dolori alla parte SX con il seguente riscontro: Al gruppo caliceale superiore di sw e medio di destra si riconoscono due frammenti litisiaci calcificati, del diametro massimo a sx di 5mm. A sx si osserva ectasia calico-pielo-ureterale consegunte alla presenza di formazione litisiaca calcifica di 7 x 5 x 9 mm (densità 600 HU) nell'uretere pelvico a poco più di 10 mm dal meato.
Procedutocon terapia espulsica basata su OMNIC e FLANTANDIN E OMEOPRAZEN.
La scorsa ho effettuato nuova TAC (non più avuto dolori): Entrambi i reni sono in sede di dimensioni nei limiti di norma in presenza di un agglomerato litisiaco lanceolato di 7 mm nel gruppo caliciale superiore a sx e di multipli minuti frammenti litisiaci nel gruppi caliciali superiore medio ed inferiore da ambo i lati del diametro non superiore ai 2 mm. Non si riconoscono segni di urolitiasi bilaterale.
La vescica è normodistesa in presenza al suo terzo superiore posteriore paramediano sx di un agglomerato litisiaco ovoidale di 7 mm di diametro traverso massimo

Oggi sto avendo nuovamente un fastidio sul lato sx...
1. Posso considerare il calcolo che adesso si trova in vescica come NON più un problema a livello renale?
2. Potrebbe essere l'altro calcolo che era nel rene sx la causa del nuovo fastidio?
3. Esiste una cura/dieta/ soluzione per evitare questa situazione (non passano due mesi senza fastidi sempre causati da nuovi calcoli)... si tratta presumibilmente di ossalati di calcio...

Grazie della vostra consulenza/parere

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La TAC non può chiarire con certezza se il calcolo riscontrato in basso sia libero in vescica oppure ancora appoggiato/incastrato nello sbocco dell'uretere, cosa quest'ultima che potrebbe avvenire anche in assenza di disturbi significativi. In ogni caso, considerato che è passato già un po' di tempo ed il calcolo è comunque ancora lì, è indicata una valutazione endoscopica in cui si potrà risolvere, sia asportandolo semplicemente dalla vescica, sia estraendolo / frammentandolo opportunamente. Le altre piccole calcificazioni riscontrare a livello renale non possono ora causarle particolari problemi, a patto che non cresacno troppo velocemente. A questo riguardo, considerata la sua situazione di spiccata predisposizione alla formazione di calcoli, sarebbe opportuno:
- eseguire almeno una volta una indagine metabolica completa sui sali urinari;
- insistere con una idratazione quotidiana abbondante (2 litri);
- assumere costantemente citrato di potassio in una delle motissime formulazioni disponibili in commercio.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 493XXX

Salve,
La ringrazio per la sua risposta.
Con mia grande gioia e un poco di dolore ieri sera ho espulso il calcolo.
Seguirò sicuramente i suoi suggerimenti per la gestione e prevenzione della formazione.
L'indagine metabolica si può effettuare facilmente in vari ospedali/centro medici o ritiene che sia meglio rivolgermi a un centro come le Molinette?

Grazie del suo riscontro.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Qualsiasi urologo che si occupi di calcolosi urinaria sarà in grado di consigliarle la batteria di esami sul sangue e le urine delle 24 ore, quindi interpretare in seguito i risultati.
Dr. Paolo Piana
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