Utente 472XXX
Buongiorno, da circa 5 anni soffro di calcolosi uretrale. A seguito colica renale in data 21.4.18 venivo ricoverato in Roma per la presenza di n. 5 calcoli di medie dimensioni nell'uretere con conseguente sofferenza del rene sinistro. Fortunatamente, con giusta terapia, riuscivo nell'arco di una settimana ad espellerli normalmente. Successivamente ho fatto analizzare i calcoli che risultavano di composizione al 100% di acido urico. Ho provveduto ad effettuare analisi del sangue specifiche di acido urico e dalla risposta risultano valori pari a 6,5, rientrando nella norma. La mia domanda è questa: come possono formarsi pur avendo i valori dell'acido urico normali e come si creano questi maledetti calcoli ? Grazie per l'interessamento.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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la formazione di calcoli di acido urico non è sempre legata ad elevati valori di uricemia. Nel senso che non sono rari i casi di formazione di calcoli uratici in soggetti con uricemia normale o bassa, mentre invece è ovviamente molto frequente in soggetti tipicamente "gottosi" con uricemia elevata. Molto dipende infatti dalla filtrazione renale dell'acido urico e, soprattutto, dall'acidità delle urine. Su quest'ultimo punto si può influire con la terapia, poiché facendo in modo che le urine siano meno acide (pH superiore a 6-6,5) l'acido urico non cristallizza nelle uirne, non si formano nuovi calcoli, ma soprattutto piccoli calcoli pre-esistenti (minori di 5 mm) possono dissolversi completamente, a patto che siano ancora all'interno del rene. per ottenere questo risultato si consiglia l'assunzione di particolari sostanze "alcalinizzanti" (citrato di potassio ed altri) che però devono essere assunti in modo continuativo ed in dosi appropriate. Abbastanza utile è anche il succo di limone e l'ampio consumo di agrumi (tranne il pompelmo).
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 472XXX

Gentilissimo Dott. Piana, la ringrazio della sua professionale risposta e diagnosi, che non ho ottenuto dai suoi colleghi sia nell'ambito ospedaliero che nelle visite private. Le faccio presente che il sottoscritto nel novembre del 2015 ha seguito della formazione di due calcoli dalle dimensioni di cm. 2.2 e 1.5 nella vescica ha subito intervento di frantumazione degli stessi e relativo TURP per ingrossamento della prostata. Con questo voglio sottolineare che la nascita di detti calcoli sia avvenuta all'interno della vescica con la cristallizzazione delle urine acide e questo avvalora la sua diagnosi. Pertanto io la ringrazio e spero di aver risolto questo doloroso problema con una cura giusta e appropriata. Le chiedo inoltre se può cortesemente consigliarmi una terapia con medicinale specifico e se necessita un ulteriore esame (urine) per avere il quadro completo. La ringrazio di nuovo distinti saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I calcoli non si formano mai direttamente in vescica, si tratta praticamente sempre di piccoli calcoli o semplice “sabbia” (soprattutto costituita da sedimento uratico “polvere di mattone”) che scesi dal rene in vescica qui si fermano perché la prostata ne impaccia l’ulteriore progressione. In vescica ed in condizioni favorenti questi calcoli crescono con modalità accelerata, ovvero più sono grandi (ovvero maggiore é la loro superficie esterna) e più velocemente crescono. Per quanto riguarda la terapia specifica non è ovviamente nostro compito formulare prescrizioni. Le consigliamo di affidarsi ad un nostro Collega con esperienza specifica nella calcolosiche la possa seguire direttamente.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 472XXX

Gentilissimo Dott. Piana grazie per la considerazione e approfondirò i suoi consigli nella speranza di trovare la giusta terapia. Buona giornata

[#5] dopo  
Utente 472XXX

Buongiorno Dott. Piana, scusi se la disturbo ancora, ma volevo comunicarle a seguito dei recenti contatti gli ulteriori accertamenti da me effettuati. Analizzati i calcoli con formazioni al 100% di acido urico ho effettuato analisi del sangue con risultato di acido urico 6,5 mentre esame delle urine PH 5,5 Creatininuria 200 mg. Mi chiedo come si formano questi calcoli nei reni, particolarmente al sinistro, posso prendere dei prodotti/integratori alcalizzanti come prevenzione e terapia? La ringrazio.

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'alcalinizzante più comune è il bicarbonato di sodio, ma il suo pessimo gusto ed il contenuto di sodio ne sconsigliano l'utilizzo per lunghi periosi. Vi sono a disposizione altri prodotti (es. uralyt, Lithosolv, ecc.) che se assunti con regolarità ed alle dosi corrette sono in grado di alzare il pH delle urine intorno ai 6,5-7, situazione in cui l'acido urico può sciogliersi. Ovviamente l'effetto è più certo su calcoli di piccola taglia. Effetto alcalinizzante sulle urine hanno anche gli agrumi (pompelmo escluso).
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