Utente 529XXX
Buongiorno,mio figlio di 15 anni,lo scorso mese di maggio è stato ricoverato per un mal di testa persistente,dagli accertamenti eseguiti è risultato affetto da ipertensione secondaria (190/110) causata da idronefrosi di 3/4 grado del rene sinistro,dopo la scintigrafia e l'uro-tac si è evidenziato un problema al giunto che causava un cattivo funzionamento del rene con conseguente iprtensione.Nel novembre scorso,è stato sottoposto a pieloplastica robot-assistita,il decorso post operatorio è stato normale,dopo 40 giorni è stato rimosso lo stent e la successiva scintigrafia evidenziava il mantenimento della funzione del rene sinistro grossomodo come prima dell'intervento (59% a destra e 31% a sinistra).
L'unico problema è che risulta ancora iperteso,e visto che pratica ciclismo a livello agonistico ha paura di dover prendere antiipertensivi per tutta la vita e allora addio ciclismo.La mia domanda è questa;visto che il nefrologo ha detto che gli esami sono tutti nella norma è normale tutto ciò?
Dovrà continuare a prendere farmaci oppure la situazione è destinata seppur lentamente a migliorare? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Che l'ipertensione fosse solo legata lla dilatazione renale congenita ci pare un'ipotesi abbastanza ardita, tant'è che anche dopo la correzione del giunto (peraltro indispensabile), dal punto di vista tensivo le cose non si sono modficate. Il problema è risloto dal punto di vista urologico, per il resto diventa di competenza nefrologica ed internistica.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 529XXX

Grazie per aver risposto così celermente,i medici,in fase di ricovero hanno confermato che l'ipertensione era causata dall'idronefrosi,c'è da dire che mio figlio ha avuto una crescita molto veloce e che prima di accusare questo problema non aveva assolutamente problemi di ipertensione.Secondo il nefrologo che abbiamo consultato gli esami sono regolari e per tenere a bada l'ipertensione ha prescritto il valsartan.Le confesso che stiamo un pò brancolando nel buio,lei che cosa ci consiglia? Nuovamente grazie.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Indispensabile la valutazione da parte di un vero esperto in ipertensione, generalmente è un internista che vi si dedica con specifico impegno, ma può anche essere un cardioogo o un negrologo, a seconda delle strutture.
Dr. Paolo Piana
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