Utente 540XXX
Buongiorno,tempo fa,feci uno sforzo in palestra per allenare gambe alla pressa e ho sentito una fitta enorme, da togliermi il respiro zona perineale tra scroto ano parte sinistra, da li è cominciato l'inferno.Passa il tempo ma il dolore non si attenua. ogni volta che facevo esercizi per le gambe soprattutto pressa e squat il dolore si accentuava.Dopo rapporto con mia moglie ho avuto anche sangue nello sperma,diciamo che una volta sola vidi sangue poi mai.Veniamo al dunque. Stanco di questa situazione sono andato a fare una ecografia testicolare,ed eccola la,questo è l'esito,in sede perineale raccolta liquida di 20 mm, Il medico radiologo mi consigliò di fare una risonanza magnetica per vederci chiaro.Feci anche quella, e questo è l'esito, Formazione a clessidra a ridosso dell'uretra bulbare con estensione con cranio caudale di 21 mm, spessore massimo di 8 mm e diametro traverso di 9 mm settata al terzo medio (cisti, lesione con meccanismo a valvola? Il problema e che non riesco a stare seduto e quindi per me è un dramma anche perchè faccio l'autista. Ci sarà per questo problema una cura ed eventualmente un intervento? e se si quale? Anche con toccarmi appena sento dolore.Spero di trovare soluzione perchè è una situazione destabilizzante per me,
Secondo voi è questo il problema di questi continui dolori? Grazie e buona giornata

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Una situazione certamente atipica, ma per la sua insorgenza in un rfangente molto particolare, probabimente legato alla lesione di un vaso sanguigno venoso del plesso pelvico. La risonanza magnetica sarà da riipetere senz'altro dopo alcune settimane. Nel frattempo non vedremmo altra risorsa diuna terapiaanti-infiammatoria ed anti-dolorifica.
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[#2] dopo  
Utente 540XXX

Grazie dr Piana della risposta, ma nel caso con la terapia non dovesse dare esito positivo, tornando a fare di nuovo la risonanza magnetica e quindi confermare ancora la stessa situazione, cosa ci sarebbe da fare per eliminare questo problema. Confermo che ho avuto un trauma da sforzo e che la fitta che ho sentito era molto forte. Volevo chiedere anche.se in quel punto passa l'urina? Toccando la parte in causa si sente qualcosa di strano, dall'altra invece è normale. Quando andrò dall urologo, anche se sarà imbarazzante chiederò di visionare bene con le mani perché si renda conto che c'è qualcosa. E se dovesse eserci una cisti, si può aspirare, mi rendo conto che è un punto molto delicato, ma sarei diporto a tutto pur di guarire. Mi creda dottore, questa situazione mi sta creando grossi problemi. Ultima cosa, se ci fosse un vaso sanguigno lesionato ci sarebbe un'operazione per risolvere la situazione? Grazie mille dottore per la sua disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il nostro Collega valuterà tutto quanto necessario e non ci sarà alcunchè di imbarazzante. La raccolta è prossima all’uretra bulbare, ovvero il tratto che attraversa il pavimento muscolare dell’addome (perinèo), ma non esercita particolare compressione, altrimenti vi sarebbero dei disturbi urinari che lei non ci riferisce. Immaginiamo che la situazione debba avviarsi ad una progressiva stabilizzazione, in prima battuta riteniamo meno probabile la necessità di una revisione chirurgica.
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[#4] dopo  
Utente 540XXX

Di nuovo buongiorno Dr piana, volevo appunto la conferma, se ci fosse questo problema ci sarebbero dei disturbi urinari cioè come un ostacolo che impedisca la normale uscita dell'urina? Può dare anche questi problemi? e possono dare anche dolori all'addome? se è cosi tutti i mie dubbi cadono proprio li. Se fossi andato appena successo( trauma da sforzo eccessivo) e come uno sciocco continuavo ad allenarmi pur sentendo male,ho creato un bel problema .Martedì ho l'appuntamento con l'urologo, spero di spiegare bene la mia situazione, come gli posso spigare questa situazione molto particolare senza confondere il tutto. certo che leggendo i due esami non dovrebbero esserci problemi ad interpretare il problema,anche perchè guarda caso sono iniziati proprio quella maledetta volta,Grazie ancora per la sua disponibilità

[#5] dopo  
Utente 540XXX

Salve,oggi per scrupolo sono andato a fare un'altra ecografia testicolare,dopo aver spiegato cosa mi era successo, prima mi ha visitato e li sono saltato in aria poi mi ha fatto l'ecografia,diciamo che sono stato più di mezz'ora a fare tutto, è stato molto pignolo e questo è un bene, li per li mi disse che sospettava un'ernia, poi mi ha fatto l'ecografia scrotale,esito, tra testicolo sinistro e perineo si osserva una formazione allungata di 2 cm vivamente dolente alla pressione mirata, con componente liquida centrale a clessidra .Il quadro è compatibile con una borsite dell'ileo -psoas. Dr Piana sarebbe cosi cortese a questo punto a darmi delle delucidazioni? Grazie mille

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non avendo accesso alle immagini della risonanza magnetica, dalla semplice lettura del referto che lei ci ha riportato, avevamo immaginato qualcosa di diverso. Comunque la diagnosi ecografica che porta ad un problema muscolara ha certamente molto più senso di tante altre ipotesi. Si tratta di una situazione atipica in cui è in effetti molto difficile differenziare con chiarezza tra strutture anatomiche di diversa pertinenza addossate le une alle altre. Forse proprio solo un ecografista esperto e meticoloso è in grado di fornire la versione più verosimile. D'ogni modo, a prescindere dalla pertinenza anatomica si tratta comunque di un fenomeno infiammatorio, non di diretto interesse chirurgico, destinato verosimilmente a riassorbirsi con idonea terapia farmacologica e fisica. Le consiglieremmo di chiudere comunque il discorso con il Collega urologo ed eventualmente sentire poi il parere di un ortopedico o fisiatra.
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente 540XXX

Eccomi di nuovo , c'è un'altro problema che non è finito purtroppo, più di un mese fa sono stato operato da sclerosi collo vescicale e li per me è stata una cosa inaspettata, mai immaginavo una cosa del genere. Già dal primo giorno dopo una eco fatta un mese prima di andare dal primo urologo.mi trovarono un residuo alla vescica di 350 cc. Il primo urologo visto l'eco, mi mise il catetere e qui incomincia la storia, che per me è stato un incubo. Tenuto per due mesi. Non può immaginare il dolore che ho avuto. Nel frattempo feci due esami, il primo era urodinamico completo, fatto perché il primo urologo aveva detto che era IPb, premetto che ho 54 anni, dal esame fatto non risultò questo problema, anzi c'era scritto equivoco. Andiamo avanti, un'altro urologo mi disse che avevo la prostata normale e che a suo vedere era impossibile IPB, però il problema c'era, il residuo in vescica. Ovviamente altre indagini bisognava fare. Allora ho fatto una cistografia minzionale retrograda. E da li ho cominciato anzi continuato il calvario. Diagnosi, sclerosi collo vescicale. Torniamo indietro prima di tutto ciò.il mio unico problema era quello che facevo tante volte pipi, diciamo dalle otto alle alle dieci volte al giorno, alla notte quasi mai, e avevo dolore addominale inferiore, mai dolore e bruciore a fare pipi. Ora torniamo alla diagnosi, sclerosi del trigono con un diverticolo di 8 mm. Intanto tenevo il catetere. Sono stato assunto dopo l'esame dal secondo urologo, dicendomi che prima di intervenire chirurgicamente mi diede alfa litici. Ma intanto mi disse di prenderli e tra dieci giorni togliere il catetere e vediamo come va. Trascorsi dieci giorni ho tolto il catetere, ma purtroppo dopo aver fatto pipi per vedere se la vescica si svuotava.ma purtroppo no.il farmaco non ha fatto effetto. Il mio umore era sotto le scarpe. Allora l'urologo decise per l'intervento. Trascorsi alcuni giorni mi chiamarono per il pre ricovero due giorni dopo via sotto i ferri. Sono rimasto in ospedale 6 giorni, ho fatto anche il lavaggio vescicale. Tolto il catetere finalmente, andai a fare pipi ed ecco il bruciore però urinavo bene come a parer mio prima di mettere il catetere cioè all'inizio della storia, comunque ho fatto due eco prima di dimettermi, entrambi risultavano una residuo 50 cc un'altra vuota. Mi mandarono a casa. Sul foglio dimissioni c'era scritto, controllo tra 4 mesi e al bisogno tachidol e bere, tutto lì. Da lì in poi l'incubo, facevo e non facevo pipi, avevo sempre l'incubo che la vescica non si svuotava, infatti sono andato un paio di volte di notte al pronto soccorso. Povero me avevo in vescica una volta 200 cc un'altra cc. L'ultima volta che andai al ponto soccorso circa un mese fa. Perché mi sentivo che non riuscìvo a farla. Arrivato al pronto soccorso come per magia sono riuscito a fare pipi con sangue e qualche crostina. Mandato a casa dicendomi che era normale mha. Tutt'ora sembra di non svuotare completamente la vescica. Sto tenendo un diario per rendermi conto quanta ne faccio, diciamo che in 24 ore faccio circa 2 litri bevendo un litro e mezzo due, facendo di media dalle 12 15 volte al giorno quantità che varia da 120 160 cc alcune volte in superato 400 cc spero che la cosa sia una stabilizzazione. Siccome sono preoccupato dalla situazione ogni tanto di testa mia vado fare un'eco, e non molto soddisfacenti. Scusate per la storia magari noiosa, ma un consulto in più e sempre meglio. Adesso farò una domanda molto curiosa. Siccome continuo ad bue dolore sopratutto la parte sx scroto proprio sotto sono andato a fare non una ma bensì due eco ai testicoli e una risonanza magnetica e mi hanno trovato questo problema già citato in precedenza. Non è che per caso questa borsite dell'ileo psoas possa ostacolare il percorso dell'urina e quindi fa ostacolo? E non riesco a svuotare bene la vescica? Se fosse così ho fatto una operazione inutile. Magari un po' colpa mia perché non avevo detto del problema avuto tempo fa , questa fitta propio in quel punto. Dr Piana spero di esseremi fatto capire la mia situazione un po' strana ma anche sfortunata e sopratutto lunga. La ringrazio in anticipo e visto l'ora buona notte

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ci domandiamo perché non ci abbia riferito subito di questo precedente così importante e significativo dal punto di vista urologico. Forse non voleva rendere ancora più difficile l'interpretazione di una situazione già atipica di per sè? Ora che disponiamo di questo elemento in più diventa però arduo cercare di mettere in relazione le due situazioni. Anche qui, l'impossibilità di valutare direttamente le varie indagini che sono state fatte ci impedisce di chiudere un ragionamento sensato, cosa che riteniamo però possibile da un Collega che abbia l'insostituibile vantaggio di un contatto diretto.
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[#9] dopo  
Utente 540XXX

Buongiorno Dr Piana,forse il mio grande sbaglio è appunto che magari dico magari se risolvevo il problema della borsite da sforzo proprio in quel punto li,le cose non si complicavano. Quindi secondo lei questa borsite può ostruire il passaggio delle urine come qualsiasi patologia del tratto urinario? E se si come faccio a spiegare per non fare confusione e indirizzare sulla strada giusta, come faccio tornare in ospedale dire questo problema riscontrato, perchè, quelli se vedono che ho ancora residuo importante, mi rimettono il catetere e per me sarebbe un dramma enorme e magari con il catetere complico ancor di più il problema. già ieri quando mi ha visitato il medico che mi ha fatto l'eco ho visto le stelle.Che situazione Dr Piana. Non ne posso più. Ho talmente paura adesso che cerco di bere meno per non riempire la vescica, dopo aver riscontrato questo problema, perchè non mi fido Dottore mi dia un consiglio,anche perchè, il medico che mi ha fatto l'eco mi ha detto di andare da un ortopedico, ma mi permetta di dire,non so cosa possa fare un ortopedico se ho quella raccolta di liquido, Sarebbe il primo caso in italia se effettivamente fosse una borsite in quel posto ad ostacolare il passaggio dell'urina. Intanto metto ghiaccio per alleviare un po il dolore sulla parte inquisita, faccio bene? Intanto grazie ancora Dottore,Spero in lei di darmi un consiglio per non complicare ancor di più la situazione. Arrivederci

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Su una borsite dell'ileo-psoas l'unica cosa che un urologo può affermare con certezza è che non sussistano rapporti anatomici tanto diretti da far ipotizzare una compressione sulle basse vie urinarie. Tutto il resto esula dalla nostra competenza. Sul suo disturbo vescicale, è però evidente che non si tratti (ovvero non si sia trattato) solo di una ostruzione ma vi debba essere anche una ridotta contrazione della vescica. Questo in teoria avrebbe dovuto essere evidenziato già dall'indagine urodinamica eseguita prima dell'intervento. Se dovesso continare a manifestarsi questo problema dei residui post-minzionali elevati, questa indagine dovrebbe essere senz'altro ripetuta.
Dr. Paolo Piana
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[#11] dopo  
Utente 540XXX

Salve Dr Piana, questo è l'esame urodinamico che ho fatto in gennaio, questo è l'esito,CONCLUSIONI:attività destrusoriale stabile in anche in assenza di manovra provocative (colpi di tosse) sensibilità ridotta,compliance nella norma,fase di svuotamento non valutabile per mancanza minzione volontaria.Capacità cistometrica massima 516 ml
Lo studio pressione -flusso evidenzia un quadro equivoco per ostruzione,con un flusso sostanzialmente bifasico di entità marcatamente ridotta e residuo post minzionale elevato (330ml)
In sintesi: non segni di iperattività destrusioriale ,sensibilità ridotta, pressioni uretrali elevate,residuo post minzionale elevato

Questo invece rx cistouretrografia minzionale
indicazione clinica :blocco vescicale
paziente che giunge all'esecuzione dell'esame con catetere. Si procede al riempimento attraverso lo stesso catetere con 100 ml mdc alla concentrazione 270 e 300 ml di fisiologica
Al preliminare esame diretto non si evidenziano immagini da riferire a calcoli.
ottenuta la distensione vescicale si dimostra la presenza di formazione pseudodiverticolare a carico della parete posteriore.Non evidenti immagini da riferire a lesioni vegetanti di parete
In fase minzionale,che si ottiene dopo rimozione di catetere vescicale,si dimostra incompleta apertura del trigono vescicale che non assume la sua corretta morfologia. Regolare il decorso e la morfologia dell'uretra. I reperti segnalati sono da riferire a sclerosi del trigono.
A fine minzione residuano 300 ml di urina in vescica.
A fine indagine si ricateterizza il paziente.
Questi sono i due esami che ho fatto. Quali esami dovevo fare in più per la certezza della sclerosi al collo vescicale? Grazie della eventuale risposta

[#12] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Alla diagnosi di sclerosi del collo vescicale si giunge sommando:
- una attenta valutazione di disturbi, tenendo conto dell'età, da quanto tempo sono insorti, ecc.
- l'indagine urodinamica
- la valutazione endoscopica in sedazione.
Nella nostra esperienza affidiamo menoi valore alla valutazione radiografica, ma si tratta soltanto del nostro punto di vista.
In effetti gli esiti del suo esame urodinamico sono abbastanza equivoci e potevano far presumere (o quantomeno non escludere) una scarsa contrattilità della vescica, verosimilmente da ostruzione inveterata.

Con questo, crediamo di aver esaurito la nostra funzione informativa. Ci faccia eventualmente sapere, se lo desidera, cosa ne pensa il nostro Collega che avrà modo di valutarla direttamente.
Dr. Paolo Piana
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[#13] dopo  
Utente 540XXX

Ma se continuo a fare pipi in continuazione dopo 40 giorni dopo l'intervento con fastidi ad urinare che prima non avevo,mi vien da pensare che di sbagliato qualcosa ce. forse un po troppo frettolosi a fare diagnosi. Anche se l'urologo che mi segue ora, perchè da qualcuno dovevo andare, mi ha detto la prima visita che ho fatto dopo l'intervento,(se fossi andato da lui subito magari...) che non si sarebbe comportato cosi,cioè avrebbe fatto delle prove prima. Ormai la frittata è fatta. Adesso mi concentrerò a quell'altro problema. quello della borsite,perchè se no non ne vengo fuori,vediamo cosa mi dirà. Eventualmente chiederò consulto agli ortopedici MEDICITALIA per il problema borsite.Grazie per la sua disponibilità e buona giornata

[#14] dopo  
Utente 540XXX

Sono stato dal mio urologo,il quale dopo visita ed un'altra ecografia scrotale, questo è l'esito :esiti ben consolidati di recente intervento di resenzione del collo vescicale,diverticolo dell'uretra bulbare, mi ha detto che dovrò sottopormi ad un intervento chirurgico. praticamente devo ricostruire quel pezzo di uretra.in pratica prendono un pezzo dalla guancia interna della mucosa per la ricostruzione dell'uretra. questo è tutto.AIUTO, Cosa ne pensate? grazie e buona serata