Utente 233XXX
illustr.mio padre è portatore di neovescica.effettua a causa di una stenosi delle dilatazioni con catetere ,e cmq ultimamente è attaccato da febbre da infezioni urinaria.negli ultimi mesi questo è recidivo.nonostante la febbre sia massimo a 38-38,5.scende e risale.sta prendendo levoxacin da 500 .una ogni 8 ore.vi chiedo secondo voi sarebbe stato meglio prendere il ciproxin?e poi se effettuo ora un urinocultura mentre sta facendo questa terapia da tre giorni,i risultati possono essere falsati?si puo passare dal levoxacin al ciproxin subito o si rischia di incorrere in problemi?

[#1]  
Dr. Dario Pugliese

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Gentile Utente, la situazione esposta è piuttosto complessa e delicata e richiede necessariamente una valutazione ambulatoriale sollecita, al fine di individuare le cause di mancata risposta e di dare la terapia più adeguata.
I farmaci antibiotici che ha elencato hanno lo stesso meccanismo di azione, per cui non vedo vantaggi nel cambio da levoxacin a ciproxin.
Ci tenga aggiornati.
Cordialità.
Dr. Dario Pugliese

[#2] dopo  
Utente 233XXX

grazie della risposta.approfitto per chiederle se sarebbe opportuno fare una citologia delle urine oppure un urinocoltura .da premettere che sono 4 giorni che sta prendendo levoxacin

[#3]  
Dr. Dario Pugliese

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La citologia urinaria è utile nei normali controlli che si fanno dopo un intervento per tumore della vescica. Diciamo che ora vedo che ci sono altre priorità, come venire a capo di una infezione che in alcuni casi può essere anche grave. Un'ecografia per vedere come stanno i reni l'avete fatta?L'urinocoltura sotto terapia antibiotica da risultati meno affidabili ma è meglio di niente. Rinnovo il consiglio di effettuare al più presto una valutazione ambulatoriale!
Dr. Dario Pugliese