Pesce crudo, spermatozoi e futuri padri

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 18 gennaio 2012

Notizia sensazionale, almeno per i nostri topolini di laboratorio!

Consumare pesce crudo sembra migliorare la “qualità” degli spermatozoi appunto nei topolini studiati da Manabu Nakamura, professore associato della Facoltà di Agraria dell’Università dell’Illinois e dal suo studente Timothy Abbott.

Noi sappiamo già che la testa degli spermatozoi è ricoperta da una “supermenbrana”, detta acrosoma, che è una struttura ricca di enzimi, indispensabili per fecondare un ovocita.

A costituire questa membrana è fondamentale il ruolo del DHA (Acido Omega 3 Docosaexaenoico) sostanza presente in modo molto significativo nella carne dei pesci, come il salmone ed il tonno.

Senza DHA l’acrosoma dello spermatozoo sembra non funzionare.

L’interessante e recente segnalazione è partita proprio dall'osservazione di Manabu Nakamura e di Timothy Abbott che i loro topilini privati di questa sostanza erano incapaci di riprodursi mentre, se si aggiungeva alla loro dieta del DHA, questi recuperavano la loro “topolinesca” fertilità.

Già uno studio, realizzato all’Università di Harvard lo scorso anno, aveva sottolineato come una alimentazione squilibrata incidesse negativamente sulla capacità dei maschi ad avere figli e che invece una dieta più ricca di cereali integrali, legumi e pesce crudo fosse capace di aiutare a sbloccare in alcuni casi la situazione.

I ricercatori ricordano pure che l'acido DHA  è presente anche nel cervello, nella retina e soprattutto nei testicoli.

Da qui  il nostro “invito” a non dimenticare, se si cerca un figlio, nella propria dieta il pesce fresco, non cotto o poco cotto, soprattutto il tonno e il salmone!

 

Fonte:

http://health-med-news.com/health/fertility-no-sperm-without-omega-3-dha-biology-of-reproduction/

 

Per approfondire:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/214-stile-di-vita-ed-infertilita.html ,

- https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/660-miti-e-realta-sul-maschio-infertile.html

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

6 commenti

#3
Ex utente
Ex utente

pesce crudo? il problema è proprio come mangiarlo... al massimo poco cotto, ma io non mi ci vedo a mangiare salmone o tonno completamente crudi. ha qualche consiglio alimentare per aiutarci?

#4
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Gentile lettore,
le ricordo il modo di cucinare che caratterizza ad esempio la cucina giapponese; il sushi è un cibo a base di pesce crudo, alghe, vegetali o uova.

#5
Utente 243XXX
Utente 243XXX

Egregio Dottore, considerato che mi risulta difficile consumare pesce crudo/semi crudo (e non sempre si può mangiare ad un ristorante giapponese)ritiene utile il supporto di integratori a base di acidi grassi Omega-3 (EPA e DHA) che peraltro utilizzo per il controllo del colesterolo e trigliceridi? grazie

#6
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Certo, questa è un'altra strada che si può percorrere, se non si ama la tartare di pesce!

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