AIDS: le terapie antiretrovirali bloccano la trasmissione del virus.

Questo dato è stato confermato e ribadito in questi giorni all’Italian Conference on Aids and Antiviral Research (ICAR), il convegno italiano annuale su Aids e ricerca antivirale che si è tenuto in questi giorni all’Università Statale di Milano con la partecipazione di oltre 1200 congressisti, provenienti da tutta l'Italia e dal Mondo, che comprendevano specialisti clinici, ricercatori di base, infermieri, operatori, volontari delle varie associazioni interessate al tema e anche pazienti informati e direttamente coinvolti in questo complesso problema clinico.

 

 

Questo importante evento scientifico rappresenta il primo, a livello nazionale,che ha trattato in modo chiaro e preciso il tema ancora controverso e parzialmente conosciuto del Undetectable = Untransmittable, ossia Non rilevabile = Non trasmissibile, sintetizzato nella formula U = U.

In questi anni con questa semplice formula si è messo in evidenza un importante aspetto clinico che ora è stato confermato da un pesante lavoro scientifico, condotto in questi ultimi otto anni e presentato ora a Milano.

 

 

Si è dimostrato in questa ricerca come su un totale di oltre settanta seimila rapporti sessuali senza preservativo tra coppie di omosessuali siero–discordanti, cioè in cui uno dei due partner era HIV positivo ma con una viremia non rilevabile, perché sotto trattamento con antiretrovirali, non si è avuta alcuna trasmissione del virus.

Questa nuova osservazione clinica non ci invita ad essere comunque degli ottimisti ad oltranza e, anche se le terapie antiretrovirali sembrano risultare efficaci nel cronicizzare questo problema clinico, dobbiamo sempre ricordare che queste nuove terapie non ci proteggono da tutte le altre patologie e malattie sessualmente trasmissibili.

 

 

Sicuramente il paziente sieropositivo per l’HIV, se utilizza correttamente e in modo continuativo le cure antiretrovirali, oggi non trasmette questo virus ad altri partner ma molti altri microrganismi patogeni, che si possono trasmettere tramite una regolare attività sessuale con partner occasionali e poco conosciuti, sono pronti a scatenare patologie importanti e da non sottovalutare.

 

Fonte:

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(19)30418-0/fulltext#%20

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/news/andrologia/6905-hiv-virus-da-non-sottovalutare.html

https://www.medicitalia.it/news/urologia/6832-anche-in-italia-arriva-il-test-rapido-per-l-hiv.html

 

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