Lo Sciroppo di carrube sembra migliorare alcuni parametri del liquido seminale.

Questa informazione e conferma ci arriva da un lavoro condotto da alcuni ricercatori iraniani dell’Istituto di Ricerca Sanitaria dell’Università di Babol e della Scuola di Farmacia "Shahid Beheshti" dell’Università delle Scienze Mediche di Teheran ed ora pubblicato su "Reproductive Sciences".

Le carrube, chiamate anche le vajane, sono i frutti del carrubo, il suo nome scientifico è Ceratonia siliqua, che è una specie appartenente alla famiglia delle leguminose ed originaria della Siria e della Palestina ma oggi anche presente in tutta l'area mediterranea.

 

Le carrube sono dei grandi baccelli lunghi anche 10–20 cm con una superficie esterna molto dura ed un polpa interna pastosa, zuccherina e che si indurisce con il disseccamento.

L’albero del carubbo è un organismo vegetale robusto, alto fino a 7-10 metri e può raggiungere i 500 anni di vita; in Italia piantagioni di carrubi sono presenti soprattutto nelle zone costiere della Liguria e in tutto il Centro Sud.

 

Si sa che le carrube sono ricche di tannini e di molti fattori nutrizionali con una precisa e importante attività antiossidante.

L'uso empirico di questi bacelli per aumentare la fertilità maschile è storicamente noto tra molti uomini che vivono in Iran ed in Turchia.

Lo studio clinico randomizzato e controllato, ora proposto, aveva come obiettivo quello di studiare e riconfermare gli effetti positivi della carruba su alcuni parametri del liquido seminale, sui marcatori dello stress ossidativo e sugli eventuali tassi di gravidanza.

 

A questo proposito sono stati quindi reclutati sessanta uomini infertili che presentavano numero, motilità e morfologia degli spermatozoi alterati.

I partecipanti sono stati suddivisi “a random”, cioè a caso, in due gruppi: al primo è stato somministrato dello sciroppo di carrube (numero IRCT2017171209037794N1 del Registro iraniano delle sperimentazioni cliniche) due volte al giorno mentre al secondo veniva data della vitamina E alla dose di 100 mg sempre due volte al giorno per 3 mesi.

 

Alla fine della terapia, dopo 90 giorni, è stata ripetuta l'analisi del liquido seminale e sono stati rivalutati i livelli ormonali e i marcatori dello stress ossidativo.

Dalle complesse valutazioni statistiche condotte i parametri dello sperma (numero, motilità e morfologia) sono risultati migliorati in maniera più significativa nel gruppo di maschi che aveva assunto sciroppo di carrube rispetto al gruppo che aveva assunto Vitamina E; nessuna differenza significativa, tra i due gruppi, è stata invece rilevata sui parametri ormonali pre e post-trattamento e sui marcatori dello stress ossidativo ad eccezion fatta per la capacità antiossidante totale (TAC) che era più alta, dopo il trattamento, sempre nel gruppo che avevano assunto sciroppo di carrube.

 

Ancora un altro dato positivo per le carrube era costituito dai tassi di gravidanza che risultavano significativamente più alti per chi aveva assunto lo sciroppo.

Se questi dati saranno confermati da altri studi, necessari per valutare casistiche più mirate ed anche dosi ottimali e durata del trattamento da effettuare, potremmo pensare alle carrube come ad un altro prezioso alimento capace potenzialmente di migliorare i parametri del liquido seminale e di ridurre lo stress ossidativo soprattutto in presenza di una dispermia.

 

Fonte:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32959223/

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/7848-infertilita-maschile-attenti-alla-dieta-da-seguire.html

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/116-oligoastenozoospermia-e-cibi-ricchi-di-grassi-saturi.html

https://www.medicitalia.it/news/andrologia/5804-piu-fertili-con-una-dieta-sana.html