urologia

Vescica iperattiva: il Mirabegron può migliorare un deficit erettivo

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 05 dicembre 2020

La vescica iperattiva è un disturbo che sembra coinvolgere, solo nel nostro paese, circa tre milioni di persone. Si tratta di un problema urologico fastidiosissimo, causato da contrazioni involontarie non inibite della muscolatura vescicale, caratterizzato spesso dall’improvviso e irresistibile bisogno di urinare. Questo problema clinico può scatenare anche tematiche di tipo relazionale e psicologico e, in alcuni casi, viene anche lamentato un problema ad avere un’erezione adeguata.

Come curare la vescica iperattiva

In questi ultimi anni, come indicazione terapeutica, è stato proposto l’utilizzo del Mirabegron, un farmaco agonista dei recettori beta-3 adrenergici, e questo sembrerebbe risolvere anche un’eventuale disfunzione erettile quando presente.

Questa informazione farmacologica positiva emerge dai risultati di uno studio, presentato al 21° Annual Fall Scientific Meeting 2020 (virtuale), della Sexual Medicine Society of North America (SMSNA) e condotto da alcuni ricercatori del James Buchanan Brady Urological Institute della Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora.

Vescica iperattiva e disfunzione erettile

In una casistica di tredici uomini con vescica iperattiva e un deficit dell’erezione, da lieve a moderato come definito dall'International Index of Erectile Function (IIEF), cinque hanno riferito miglioramenti clinicamente significativi anche nella propria risposta sessuale dopo 12 settimane di trattamento con Mirabegron, prodotto già approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento della vescica iperattiva.

Questi risultati preliminari su una piccola casistica potrebbero ora suggerirci un’eventuale e possibile alternativa anche al trattamento di un deficit erettivo soprattutto quando le classiche indicazioni farmacologiche, come l’utilizzo degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5), non riescono a risolvere il problema clinico o sono controindicate. 

I risultati dell'utilizzo del farmaco

Il Mirabegron ha un meccanismo d’azione a livello recettoriale diverso e potrebbe essere considerato anche come un’eventuale terapia complementare.

Dobbiamo tener presente che la vescica iperattiva e un deficit erettivo possono avere alcuni meccanismi fisiopatologici in comune, come un aumento del tono simpatico, un’alterazione della via guanosina-monofosfato, dell’ossido nitrico, della Rho-chinasi, un’ipossia cronica ed altro ancora.

Gli adrenorecettori beta 3 inoltre sono presenti a livello vescicale ed anche nel corpo cavernoso del pene e quindi il Mirabegron sembrerebbe avere un’azione farmacologica simultanea in questi due territori anatomici.

I pazienti considerati hanno ricevuto 25 mg al giorno del farmaco per 2 settimane e poi 50 mg al giorno per le altre 10 settimane; nei pazienti trattati non sono stati osservati cambiamenti sulla sensazione dell’orgasmo o sul desiderio sessuale.

Il trattamento con Mirabegron ha migliorato in modo significativo anche la qualità della vita degli uomini trattati; non sono stati osservati eventi avversi importanti ma solo transitori come cefalee di grado lieve, stitichezza, mal di schiena o agli arti inferiori, aumento della temperatura, eruzioni cutanee ed aumento della pressione arteriosa.

Questo studio osservazionale è chiaramente una valutazione clinica su piccoli numeri, preliminare, non definitiva e parzialmente finanziata anche dall’Astellas Pharma US, ma ci può fornire comunque alcune informazioni iniziali e interessanti per studiare ulteriormente questo farmaco in altre prospettive cliniche su numeri più pesanti, con studi e trial randomizzati e controllati.

Fonte: Karakus S, Musicki B, Burnett AL. Mirabegron for erectile dysfunction. Abstract presented at: 2020 Sexual Medicine Society of North America 21st Annual Fall Scientific Meeting; November 9-15, 2020; virtual.

Altre informazioni:

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

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