Ebola nello sperma e nel latte materno anche dopo guarigione. Fra psicosi e corretta informazione

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 14 ottobre 2014

La notizia recentissima, appena emanata dall'EDC (Centro di controllo europeo per le malattie) è relativa alla potenzialità di trasmissione del virus Ebola, in un soggetto guarito fino a 7 settimane prima, mediante il liquido seminale (sperma umano).

In questo contesto è stato verificato che il virus è presente e potenzialmente trasmissibile anche nel latte materno.

Altre conferme certificano la presenza di virus attivo e replicante in un periodo prodromico alla fase di stato, ovvero in un soggetto infettato dal virus ma in una fase di pre-malattia.

Sicuramente sono ulteriori importantissime notizie che non fanno che aumentare da un lato il livello di alert e controllo clinico sia nei pazienti colpiti dal virus che nei loro familiari, dall'altro purtoppo alimentano la psicosi collettiva ormai già ampiamente diffusa a livello globale.

Il virus Ebola è un rischio serio per la salute della popolazione, ma le notizie mass mediatiche, almeno in Italia, non appaiono granchè coerenti sul messaggio che dovrebbe passare alla popolazione.

La psicosi collettiva che si sta ingenerando probabilmente non servirà ad arginare la diffusione del virus ma sicuramente a trasmettere un immagine distorta di quello che invece dovrebbe essere chiaro a tutti e segnatamente:

  • come si trasmette Ebola
  • come non si trasmette Ebola

 

Ecco pertanto un breve vademecum  

1. come si può trasmettere:

  • pelle con ferite (soluzioni di continuo)
  • mucose orali e genitali
  • sangue 
  • altri fluidi corporei (saliva, urine, feci, vomito, liquido seminale)
  • aghi e siringhe contaminati
  • animali malati
  • cadaveri e carogne di animali morti a causa del Virus Ebola

2. come NON si trasmette Ebola:

  • aria
  • acqua
  • cibo

 

Pertanto il Virus Ebola è di più difficile trasmissione al di fuori degli ambiti

- sanitari a contatto con persone malate (soprattutto personale medico e paramedico)

- familiari a contatto con la persona malata

 

I consigli per avere maggior sicurezza, non variano le comuni regole igienico sanitarie, ben sapendo che questo virus a differenza di altri (SARS, H1N1) NON è aerotrasmesso, quindi il grado di infettività è sicuramente più basso.

Aggiungiamo che soprattutto nei paesi in cui Ebola è divenuta epidemica, la raccomandazione all'utilizzo del:

- PRESERVATIVO

- LATTE ARTIFICALE PER ALLATTAMENTO 

potrebbe ridurre in maniera ulteriormente sensibile il rischio di contagio.

 

Un auspicio personale: 

non vorrei più vedere generalmente (pur senza entrare nei tanti aspetti emozionali, istituzionali, politici, religiosi etc) poveri malati colpiti da questo virus, trasportati (con grandissima enfasi e ripercussioni mass mediatiche) da Stati in cui Ebola è epidemica a Stati in cui Ebola NON è presente (tutti ricorderanno la storia del religioso trasportato in una capsula dall'Africa alla Spagna) per 2 ovvi motivi:

  • Non esistono a tutt'oggi cure diverse da stato a stato per Ebola: ci si può curare nella zona ove si è stati infetti
  • Il rischio di infettare altre persone è alto così come quello di ingenerare nuovi focolai di malattia in stati ad altissima densità abitativa, laddove il virus non sarebbe probabilmente arrivato.

L'ulteriore auspicio è che si attui il più possibile un "embargo solidale" nello scambio fra persone da stati in cui si sta sviluppando l'epidemia di Ebola e si favoriscano invece gli aiuti farmacologici, strutturali e di risorse umane altamente professionalizzate, al fine di arginare la malattia nelle zone endemiche.

Un ultimo pensiero ai miei Colleghi che in queste settimane si stanno dedicando soprattutto in quelle terre africane martoriate, alla cura dei malati affetti da Ebola: a questi Missionari deve andare la nostra più profonda Stima e Vicinanza.

Fonte:

http://www.ecdc.europa.eu/en/healthtopics/ebola_marburg_fevers/pages/index.aspx 

http://www.lastampa.it/2014/10/13/italia/cronache/sospetto-caso-di-ebola-allarme-a-roma-PbGrNIalyjEuzl45JNtEBN/pagina.html 

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

5 commenti

#1
Dr.ssa Chiara Aiello
Dr.ssa Chiara Aiello

Caro Luigi voglio dirti che ho trovato questa news davvero ben scritta, anche sul piano psicologico trasmette un messaggio chiaro e la chiarezza è sempre d'aiuto per placare ansie e paure. Sono certa che gli utenti la apprezzeranno, soprattutto in questi giorni in cui si legge tutto e il contrario di tutto.
Buon lavoro

#2
Dr. Alessandro Aiello
Dr. Alessandro Aiello

Grazie Luigi, per queste precisazioni necessarie credo un pò per tutti.

#3
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

@Chiara e @Alessandro: sono lieto che abbiate valutato positivamente questo piccolo messaggio che ho ritenuto opportuno in un momento così delicato.
Buon lavoro!

#4
Utente 112XXX
Utente 112XXX

Buongiorno, vi chiedo un chiarimento: si dice che Ebola si trasmette coi fluidi corporei, ma non si trasmette per via aerea. Ma se una persona tossisce o starnutisce, le goccioline di secrezioni nasali e la saliva finiscono nell'aria. Quindi queste non sono sufficienti al contagio? Occorre un contatto diretto con una quantità maggiore di fluidi?

#5
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Si chiamo goccioline di pflugge e si ritengono contagiose per i virus influenzali e respiratori in genere.
Pare che ebola abbia bisogno di ben altri quantitativi di fluidi per essere trasmessa.

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