Ecco un interessante studio Italiano che riporto con piacere.

Questo studio mirava a identificare i tipi cellulari, se presenti, che esprimono i recettori PDE5 in sezioni prostatiche sane o patologiche umane al fine di giustificare ulteriormente la terapia con inibitori della PDE5 (PDE5i) dell'iperplasia prostatica benigna (BPH) e, in seconda ipotesi, la loro sicurezza nel trattamento della disfunzione erettile a seguito di un intervento chirurgico al carcinoma prostatico (PCa).

 

Materiali e metodi

Dall'analisi immunoistochimica, è stata studiata l'espressione di PDE5 in microarray tissutali contenenti sezioni ottenute da campioni sani, adenoma prostatico e carcinoma prostatico.

 

I risultati hanno mostrato che la PDE5 è a malapena espressa nel compartimento epiteliale o stromale delle normali prostate umane, ma è altamente espressa nel compartimento stromale delle sezioni di ipertrofia prostatica. Si è inoltre evidenziato che vi è un basso ma significativo numero di campioni di PCa (22%) che hanno espresso PDE5 nelle cellule tumorali epiteliali ma non nelle cellule stromali e che tale espressione non era correlata all'aggressività del tumore, secondo il loro punteggio Gleason.

 

 

In conclusione, scrivono i colleghi,la sovraespressione di PDE5 nel compartimento stromale dei campioni di BPH supporta la logica di PDE5 come bersaglio nei sintomi delle basse vie urinarie di BPH. Espressione di PDE5 in una percentuale significativa di campioni di PCa ma la mancanza di correlazione con il punteggio di Gleason suggerisce che questo enzima non è correlato all'aggressività del tumore; tuttavia, non si può escludere un ruolo della PDE5 nella malattia residua minima di PCa.

 

 

Per approfondire:

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/andr.12695

Logo medicitalia.it