Reni e cuore valgono gli stessi stili di vita per mantenerli sani.

Stili di vita mirati e corretti mantengono sani e prevengono sia le malattie renali che le patologie cardiovascolari.

 

Questa indicazione generale e semplice ci viene suggerita da un recente e complesso studio, prodotto da un folto gruppo di ricercatori australiani, svedesi, cinesi, canadesi e messicani, pubblicato sul "Journal of the American Society of Nephrology", che hanno condotto una meta-analisi analizzando 104 lavori scientifici che avevano coinvolto 2.755.719 persone.

La ricerca era focalizzata a ricercare inizialmente le indicazioni utili sullo stile di vita corretto per evitare eventuali e possibili cardiopatie ma alla fine dello studio sono emerse chiare evidenze che associavano un identico stile di vita anche nella prevenzione primaria di eventuali nefropatie.

 

In estrema sintesi i ricercatori hanno visto che l’utilizzo di vegetali, verdure e frutta, quindi un maggior apporto di potassio, ridurre l’assunzione di sodio, moderare in modo significativo il consumo di alcol, stop al fumo di tabacco e un’adeguata attività fisica sono sempre associati ad un minor rischio di avere non solo una cardiopatia ma anche una nefropatia; uno stile di vita sano, con le raccomandazioni viste, sembrerebbe svolgere un ruolo importante, nelle persone senza altri problemi clinici, nel ridurre il rischio di sviluppare malattie e mantenere i propri reni ed il proprio cuore sani.

 

Questo studio è importante perché, in mancanza di altre ricerche randomizzate su queste particolari problematiche, sembrerebbe rappresentare la migliore evidenza capace di confermare le indicazioni da seguire per prevenire in modo mirato una eventuale nefropatia ed una cardiopatia.

I risultati dello studio ora permetteranno di indicare, con maggior precisione, le corrette raccomandazioni di comportamento e di alimentazione, da discutere e proporre ai propri pazienti, tenendo comunque sempre presente che queste indicazioni si rivolgono solo a persone sane con un eventuale rischio di sviluppare problemi renali mentre un discorso diverso va fatto per chi ha già una nefropatia che deve invece seguire indicazioni più specifiche per la patologia in corso.

 

Fonte:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32868398/

 

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