Ipertensione

Sintomi dell’ipertensione: quali sono e come scoprirli per fermare il killer silenzioso?

L'ipertensione consiste nella condizione costante di pressione alta: come riconoscere i sintomi e monitorare i valori di riferimento negli adulti e anche nei bambini.

Revisione scientifica: Redazione Scientifica Medicitalia Data pubblicazione: 18 giugno 2021

Una patologia insidiosa che può aumentare il rischio di di malattie cardiovascolari: come riconoscere i sintomi dell'ipertensione arteriosa.

Che cos’è l’ipertensione?

L’ipertensione è una malattia cardiovascolare a tutti gli effetti ed è molto pericolosa perché nella maggior parte dei casi nasconde i sintomi, per questo è conosciuta anche come Killer Silenzioso.

Le conseguenze più gravi possono manifestarsi 10 o 20 anni dopo la sua prima comparsa nel paziente, anche se lieve, perché con il trascorrere del tempo e il sopraggiungere della vecchiaia, tende a peggiorare. Nota anche come pressione alta, l’ipertensione si verifica in un soggetto quando la pressione arteriosa supera determinati livelli e valori.

Sintomi pressione alta

Con il termine medico Pressione Arteriosa, si indica la forza che il sangue esercita contro la parete delle arterie. Quando il cuore si contrae viene registrata la pressione arteriosa massima (sistolica), tra un battito e l’altro si registra la pressione arteriosa minima (diastolica), in questo momento il cuore si riempie di sangue per pomparlo nelle arterie.

Ipertensione sintomi: come scoprire il Killer Silenzioso?

I sintomi dell’ipertensione spesso si nascondono e non sono evidenti, né manifestano chiare espressioni sintomatiche, ma si annidano solo nei valori alti della pressione arteriosa. Trattandosi di una malattia asintomatica, soprattutto nei casi più lievi, il primo passo per scoprire se è elevata è quello di misurare la pressione presso uno studio medico, in farmacia oppure a casa.

Se vengono superati determinati valori è necessario porre rimedio immediatamente consultando uno specialista o il medico di famiglia, onde evitare il peggioramento delle condizioni di salute del paziente.

Sintomi dell’ipertensione: quali sono i valori di misurazione?

La tabella della classificazione dell’ipertensione arteriosa stabilita secondo i diversi livelli di pericolosità, in base a quanto indicato anche dal Ministero della Salute considera ottimali i valori di pressione sistolica/diastolica leggermente inferiori o uguali a 120 – 80 (massima – minima).

La pressione arteriosa normale presenta valori di massima (sistolica) fra 120 – 129 e minima (diastolica) fra 80 – 84. I valori della pressione arteriosa Normale – Alta sono di 130 – 139 massima e 85 – 89 minima.

Quando la pressione arteriosa sistolica supera i 140 (fino a 159) e quella diastolica è compresa fra i 90 e i 99, allora si soffre di ipertensione di primo grado ed è opportuno consultare un medico.

Ipertensione sintomi: quali sono quelli più evidenti?

Per quanto riguarda l’ipertensione di grado 1, questa è una patologia asintomatica. L’unico modo per scoprirla è attraverso la misurazione della pressione arteriosa. Le complicanze o il peggioramento dello stato di ipertensione possono verificarsi dopo qualche anno dalla sua comparsa, per questo è opportuno cercare di porre rimedio immediatamente sotto stretto controllo medico.

In situazioni specifiche come nei casi di ipertensione avanzata di terzo grado, può manifestarsi una crisi ipertensiva. Quando i valori della pressione arteriosa si alzano fino a 180 (la massima) e 110 (la minima), possono verificarsi stanchezza, rossore in volto, cefalea lieve o forte.

Sintomi ipertensione: mal di testa

Quando si verificano rialzi improvvisi della pressione di questa portata e oltre, la crisi ipertensiva può provocare alterazioni della vista, come lucine, scintille e restringimento del campo visivo, ma anche altri sintomi come vertigini, nausea, vomito e acufeni (ronzio alle orecchie).

Sintomi dell'ipertensione di grado 2

In generale l’ipertensione di secondo grado può essere associata ad altre patologie, come la sindrome di Cushing. In questo caso il soggetto mostra un livello di pressione sistolica tra i 160 – 179 (massima) e 100 – 109 diastolica (minima). I sintomi evidenti che possono verificarsi sono obesità tronculare, grasso sotto il collo e faccia a forma di luna piena, intolleranza al glucosio, volto color porpora o rosso.

Nel caso di ipertensione arteriosa scaturita da ipertiroidismo, il soggetto mostrerà sintomi quali occhi sporgenti, tremori, alopecia, temperatura cutanea elevata, capelli fragili, sudorazione eccessiva e astenia.

Ipertensione: sintomi nei neonati e bambini

Per quanto riguarda la possibilità di ipertensione nei bambini è di fondamentale importanza è tenere sotto stretto controllo i neonati, in quanto la pressione alta potrebbe causare irritabilità, rallentamento della crescita o stop totale, spossatezza e persino difficoltà respiratorie.

Nei bambini di qualche anno più grandi, i sintomi dell’ipertensione sono più facilmente individuabili: mal di testa, spossatezza e stanchezza, irritabilità improvvisa, vista offuscata, sviluppo fisico lento, nei casi più gravi paralisi facciale.

Dati e statistiche sull’ipertensione

Secondo il sito del Ministero della Salute, circa il 18% della popolazione italiana soffre di ipertensione, la percentuale aumenta fino a raggiungere oltre il 50% nelle persone che superano i 74 anni.

Inoltre circa l’8 – 10% delle donne in gravidanza sviluppano uno stato di ipertensione, questo significa che 8 – 10 donne incinte su 100 ne soffrono.

Revisione scientifica a cura di


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