Diabete mellito.

Il diabete

Revisione Scientifica:

serafinopietromarcolongo
Dr. Serafino Pietro Marcolongo Medico estetico, Dietologo

Cos'è il diabete? Il diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2: i sintomi, i fattori di rischio, la diagnosi e i controlli da eseguire. Come convivere con il diabete? Le indicazioni alimentari.

Cos'è il diabete?

Il termine diabete viene riferito ad alcune malattie a patogenesi molto diversa, che hanno in comune la caratteristica di provocare poliuria, emissione nelle 24 ore di un quantitativo di urine superiore alla norma, e polidipsia, aumento della sensazione della sete con aumento dell’assunzione di acqua.

Ne fanno parte:

  • i vari tipi di diabete mellito, che è la forma più diffusa ed è provocata da un deficit d’insulina o dalla sua incapacità a reagire con i recettori;
  • il diabete insipido, che dipende da una riduzione della secrezione di ormone antidiuretico o ADH, classificato come un disordine del metabolismo.

A cosa servono glucosio e insulina?

Il metabolismo riguarda il modo in cui i nostri corpi usano il cibo digerito per l'energia e la crescita. Una gran parte di ciò che mangiamo è suddivisa in glucosio, una forma di zucchero presente nel sangue che è la principale fonte di carburante per i nostri corpi.

Quando il cibo che ingeriamo viene digerito, il glucosio si fa strada nel flusso sanguigno e le nostre cellule lo usano per produrre energia e crescere. Tuttavia, il glucosio non può entrare all’interno delle nostre cellule senza la presenza dell’insulina, che quindi rende capaci le nostre cellule di catturare il glucosio.

L'insulina è un ormone prodotto dal pancreas che, dopo aver mangiato, rilascia automaticamente una quantità di insulina adeguata per spostare il glucosio presente nel sangue nelle cellule, abbassando così il livello di zucchero nel sangue.

L'iperglicemia

Una persona con il diabete vive in una condizione in cui la quantità di glucosio presente nel sangue è troppo elevata, chiamata iperglicemia.

Questo avviene perché il corpo non produce abbastanza insulina o ha cellule che non rispondono correttamente all'insulina prodotta dal pancreas: il risultato è troppo glucosio nel sangue che passa, infine, fuori dal corpo nelle urine.

Ma anche se il sangue è ricco di glucosio, le cellule non riescono ad ottenere la sua energia, requisito essenziale per la crescita. 

Cosa significa diabete?

La parola diabete deriva dal greco e significa sifone. Aretuseo della Cappadocia, un medico greco durante il II secolo d. C., definì in condizione diabetica i pazienti che soffrivano di poliuria, proprio come un sifone. La parola diventa "diabete" dall'adozione inglese dalla stessa parola in latino medievale.

Nel 1675 Thomas Willis aggiunse mellito al termine diabete, anche se è comunemente indicato semplicemente come diabete. Mel in latino significa miele e il glucosio è dolce come il miele.

Diabete mellito potrebbe letteralmente significare "sottraendo acqua dolce". La definizione potrebbe anche avere origini asiatiche, infatti nell'antica Cina la gente osservò che le formiche venivano attratte dall’urina di alcune persone, perché era dolce. Da questa osservazione fu coniato il termine "malattia dell’urina dolce".

Tipi di diabete

Esistono tre principali tipi di diabete:

  • Diabete di tipo 1 (o insulino-dipendente): ne sono affetti coloro che non producono insulina, solitamente insorge in età giovanile.
  • Diabete di tipo 2: ne sono affetti coloro che non producono abbastanza insulina o l'insulina non funziona correttamente, di solito si manifesta nei soggetti anziani.
  • Diabete gestazionale: in questo caso il diabete si sviluppa solo nelle donne durante la gravidanza che, di solito, si risolve spontaneamente dopo la nascita del bambino.  
  • Diabete insipido: un disturbo metabolico di rara insorgenza.

Il diabete di tipo 1 e di tipo 2, purtroppo, sono una condizione medica cronica: questo significa che il diabete è persistente e si perpetua nel tempo.

Il trattamento per un paziente con il diabete di tipo 1 è principalmente quello di iniezioni di insulina (oltre ad alcuni accorgimenti alimentari ed esercizio fisico)

I pazienti affetti da diabete di tipo 2, sono di solito trattati con delle apposite compresse ipoglicemizzanti orali o iniezioni di insulina associate a dieta ed esercizio fisico.

Per approfondire:Conoscere il diabete

Sintomi e diagnosi

Le persone spesso sono affette da diabete, ma possono esserne completamente all'oscuro. La ragione principale di ciò è che i sintomi, possono sembrare innocui. Tuttavia, prima viene diagnosticato, maggiori sono le probabilità di evitare le complicanze gravi, che possono derivare dall’avere il diabete.

Come si manifesta il diabete?

Una minzione frequente

Avete notato la necessità di andare in bagno per urinare più spesso di recente? Quando c'è troppo glucosio (zucchero) nel sangue si urina più spesso. Se l'insulina non è efficace, o non esiste affatto, i reni non possono filtrare il glucosio che si trova nel sangue, di conseguenza si tratterranno l'acqua dal sangue al fine di diluire il glucosio che a sua volta riempirà la vescica.

Sete eccessiva

Se siete costretti a urinare più del solito, sarà necessario sostituire quel liquido perso e quindi bere più del solito. Avete notato di aver bevuto più del solito ultimamente?

Fame eccessiva

Quando l'insulina nel sangue non funziona correttamente, o non esiste affatto, le cellule non ricevono la loro energia: il corpo può reagire cercando di trovare più energia, quindi cibo. Tutto ciò si trasformerà in aumento del senso di fame.

L’aumento di peso

Questo potrebbe essere il risultato del sintomo sopra di cui sopra, cioè una fame eccessiva.

Perdita insolita di peso

Questo è più comune tra le persone con diabete di tipo 1. Dato che il corpo non produce insulina, cercherà un'altra fonte di energia. Il tessuto muscolare e il grasso corporeo diventeranno così la nuova fonte di energia.

Senso di stanchezza e irritabilità

Se l'insulina non funziona correttamente, o non esiste affatto, il glucosio non entrerà all’interno delle cellule e non fornirà loro energia, questo provocherà un senso di stanchezza e svogliatezza. La mancanza di energia, inoltre, può portare all'irritabilità.

Offuscamento della vista

L'ipoglicemia può influenzare la capacità degli occhi di mettere a fuoco, ma questo problema può essere risolto con un trattamento adeguato. Ci sono casi in cui possono verificarsi gravi problemi di vista o cecità prolungata a causa del diabete.

Tagli e contusioni non guariscono correttamente o rapidamente

Se avete notato che tagli e lividi necessitano di un tempo molto più lungo del solito per guarire, potrebbe essere un sintomo del diabete, infatti quando c'è più zucchero nel corpo, la capacità di guarigione delle ferite può essere compromessa.

Infezioni più frequenti

Quando non c'è glucosio nel corpo, la sua capacità di guarire dalle infezioni viene rallentata. Le donne affette da diabete, hanno molta difficoltà a guarire dalle infezioni della vescica e vaginali.

Prurito

Una sensazione di prurito sulla pelle a volte è un sintomo di diabete.

Gengive arrossate o gonfie

Se i tessuti delle gengive sono molli, rossi o gonfi, questo potrebbe essere un segno di diabete. I denti potrebbero sgretolarsi e diventare molli come le gengive e quindi staccarsi da esse, così come possono verificarsi disturbi gengivali più frequenti e/o infezioni gengivali.

Disfunzione sessuale negli uomini

Nei soggetti over-50 con una disfunzione sessuale frequente o costante (disfunzione erettile), potrebbe essere un sintomo di diabete.

Intorpidimento o formicolio

Un eccesso di zucchero nel corpo, può causare il danneggiamento dei nervi, così come può accadere ai piccoli vasi sanguigni che alimentano i nervi: ecco perché potrebbero verificarsi formicolio e/o intorpidimento alle mani e ai piedi.

Come diagnosticare il diabete?

Il diabete può spesso essere individuato effettuando un test delle urine, che serve a scoprire se è presente glucosio in eccesso.

Questo tipo di esame è normalmente supportato da un’analisi del sangue che misura i livelli di glucosio nel sangue e può confermare se la causa dei sintomi è il diabete.

Per approfondire:Diabete: 5 cose da fare per non perdere la vista

Diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune: nel corpo dell'individuo affetto da questo tipo di diabete le cellule beta nel pancreas, produttrici di insulina, sono distrutte. Pertanto le persone con diabete di tipo 1 non sono in grado di produrre insulina.

Il diabete di tipo 1 si sviluppa quasi sempre prima dei 40 anni e rappresenta circa il 15% di tutte le persone affette da diabete.

Per questo è anche conosciuto come il diabete giovanile o diabete infantile: un gran numero di pazienti sviluppano questo genere di diabete durante l'infanzia, ma può anche manifestarsi dopo i 18 anni di età.

È molto raro che il diabete di tipo 1 si manifesti dopo i 40 anni e, a differenza di quello di tipo 2, non è evitabile. L'esercizio fisico e la dieta non possono invertire lo stato del diabete o la sua insorgenza. 

La maggioranza delle persone che sviluppano il tipo 1, sono di peso normale e sono in buona salute durante l'insorgenza: molto semplicemente, la persona ha perso la capacità delle cellule beta di produrre insulina.

Come si cura il diabete di tipo 1?

Si tratta di una malattia che può essere mortale se il paziente assume regolarmente insulina esogena attraverso le iniezioni.

Diversi studi clinici hanno cercato di trovare il modo di prevenire o rallentare il progresso del diabete tipo 1, ma finora senza alcun successo.

Alcuni pazienti hanno scelto di riavere le loro cellule beta funzionanti, attraverso un trapianto di pancreas per poter produrre nuovamente l’insulina.

Quale dieta seguire con il diabete di tipo 1?

Una persona con il diabete tipo 1, dovrà sempre fare attenzione quello che mangia. Gli alimenti che sono a basso contenuto di grassi, sale e hanno nulla o pochissimo zucchero aggiunto, sono l'ideale.

Dovrebbe consumare alimenti che contengono carboidrati complessi, piuttosto che i carboidrati semplici, così come frutta e verdura.

Una dieta che tiene sotto controllo il livello di zucchero nel sangue, così come la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, contribuirà a raggiungere un livello di salute ottimale.

Anche la quantità del cibo è importante anche per mantenere un peso corporeo sano: la pianificazione del pasto deve essere coerente in modo che il cibo e l'insulina possono lavorare insieme per controllare i livelli di glucosio nel sangue.

Se si è affetti dal diabete di tipo 1 si dovrebbe cercare l'aiuto di un dietologo specializzato che può aiutare a creare un piano alimentare idoneo. La maggior parte dei dietologi concordano sul fatto che si dovrebbe mirare a consumare la stessa quantità di cibo, con la stessa quantità di carboidrati, proteine e grassi, allo stesso tempo ogni giorno.

Il diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 è la forma più comune di diabete, si presenta generalmente in età anziana e la maggior parte delle persone con diabete di tipo 2 ne sono affette perché sono in sovrappeso

Chi soffre di diabete di tipo 2 non produce abbastanza insulina, ossia soffre di insulino-resistenza, ciò significa che l'insulina non funziona correttamente e si determina un eccesso di glucosio nel sangue con conseguente mancanza di energia e crescita per le cellule.

Col progredire della malattia la produzione di insulina è minata e il paziente avrà spesso bisogno di dell’insulina sostitutiva.

Quali sono i fattori di rischio del diabete di tipo 2?

Età ed etnia sono molto influenti in questo tipo di diabete. Più si è anziani, più alto è il rischio, specialmente se sono stati oltrepassati i 40 anni (per i bianchi) e i 25 (per i neri e alcuni gruppi di minoranze etniche). È stato trovato nel Regno Unito che i neri e le persone di origine del sud/est asiatico, hanno un rischio cinque volte superiore di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto ai bianchi.

Il diabete in famiglia è un altro fattore di rischio. Se avete un parente che ha o ha avuto il diabete, il rischio potrebbe essere maggiore. Il rischio aumenta se il grado di parentela è molto stretto, se ad esempio il padre o la madre erano affetti da diabete, il rischio è superiore, rispetto a chi ha uno zio o una zia con tale problema.

Il peso corporeo e l'inattività aumentano il rischio di diabete 2: quattro persone su cinque con questa forma di diabete sono in sovrappeso. Il rischio è ancora maggiore per una persona che oltre ad essere in sovrappeso e anche fisicamente inattiva.

Altri due fattori di rischio sono i problemi cardiovascolari. Una persona che ha avuto un ictus corre un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2. Questo riguarda anche coloro che soffrono di ipertensione (pressione alta) o hanno avuto attacchi di cuore. Ogni diagnosi che riguardi un problema legato alla circolazione, indica un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2.

Il diabete gestazionale: una donna che diviene temporaneamente diabetica durante la gravidanza corre un rischio maggiore di sviluppare il secondo tipo di diabete anche in seguito. Anche le donne che danno alla luce un bambino di grandi dimensioni possono incorrere in questo tipo di rischio.

Il rischio di diabete si può misurare anche da due particolari valori nelle analisi: glicemia a digiuno (IFG) e tolleranza al glucosio (IGT). Una persona alla quale è stata diagnosticata un’alterata glicemia a digiuno o ridotta tolleranza al glucosio e non ha il diabete corre un rischio significativamente più elevato di sviluppare eventualmente il diabete di tipo 2.

È stato, inoltre, riscontrato che le persone con gravi problemi di salute mentale sono più portate a sviluppare il diabete di tipo 2.

Molti esperti dicono che l'obesità centrale, ovvero il grasso concentrato intorno alla vita, in relazione agli organi addominali, può rendere gli individui più predisposti a sviluppare diabete di tipo 2: questo avviene perché il grasso addominale secerne gli ormoni "adipochine" che possono alterare la tolleranza al glucosio.

Come si cura il diabete di tipo 2?

Non è raro poter raggiungere a lungo termine un controllo del glucosio soddisfacente, facendo più esercizio fisico, riducendo anche il peso corporeo e l'apporto alimentare di carboidrati.

Tuttavia, nonostante queste misure, la tendenza verso l'insulino-resistenza continuerà, quindi il paziente deve persistere con la sua attività fisica, una dieta controllata e il mantenimento del peso corporeo.

Se il diabete mellito continua nonostante queste accortezze, al paziente di solito vengono prescritti per via orale dei farmaci anti-diabetici.

Poiché il paziente con diabete 2 produce insulina propria, una combinazione di farmaci per via orale in genere, può migliorare la produzione di insulina, regolare il rilascio di glucosio dal fegato e trattare in una certa misura, la resistenza all'insulina.

Se le cellule beta del paziente vengono ulteriormente compromesse, alla fine sarà necessaria una terapia insulinica, al fine di regolare i livelli di glucosio.

Complicanze del diabete

Se il diabete non è adeguatamente tenuto sotto controllo, il paziente che ne è affetto va incontro ad un rischio significativamente più elevato di complicazioni, come l'ipoglicemia, la chetoacidosi, il coma e hypersosmolar chetosica.

Le complicanze a lungo termine potrebbero essere le malattie cardiovascolari, danni alla retina, insufficienza renale cronica, ipertensione, cecità, danni al sistema nervoso, disfunzione erettile, scarsa o lenta guarigione delle ferite, cancrena del piede, che può portare all'amputazione. Una persona con il primo tipo di diabete, infatti, ha più probabilità di soffrire di una cattiva circolazione del sangue delle gambe e dei piedi.

Così come questo tipo di diabete può portare al come una persona che ne è affetta, se non adeguatamente curata. La buona notizia è che il trattamento è disponibile ed è efficace e può aiutare a prevenire queste gravissime complicanze.

Alcuni suggerimenti per aiutare a prevenire le complicanze del diabete:

  • Mantenere la pressione arteriosa sotto 130/85 mm Hg.
  • Mantenere il livello di colesterolo inferiore a 200 mg.
  • Controllare i piedi ogni giorno per segni di infezione.
  • Fare una visita oculistica almeno una volta all'anno.
  • Recarsi dal dentista per controllare i denti e le gengive due volte l'anno.
  • Svolgere attività fisica per regolare i livelli di zucchero nel sangue.

Prima di iniziare qualunque attività fisica è opportuno consultare il medico e accertarsi che sia consenziente. Si dovrebbe cercare di fare almeno 30 minuti di esercizio o di attività fisica ogni giorno. L'attività fisica ideale è sicuramente il jogging. Se non siete abituati all’esercizio fisico o comunque siete fermi da molto tempo, inizia dolcemente e gradualmente.

L’esercizio fisico aiuterà a migliorare la circolazione, contribuendo a rendere sana la parte inferiore del corpo: gambe e piedi, che sono sempre molto più a rischio nei diabetici. Importante controllare la glicemia più frequentemente durante le prime settimane di esercizio fisico, in modo che si possono adattare gli esercizi da svolgere, i pasti e le dosi di insulina di conseguenza.

Per approfondire:Il piede diabetico

Come convivere con il diabete?

Molto tempo fa,prima che l'insulina venisse scoperta nel 1921,il diabete di tipo 1 era una malattia mortale, la maggior parte dei pazienti sarebbero morti entro pochi anni dall'esordio.

Le cose sono molto cambiate da allora e ora si può condurre una vita normale.

Se si ha il diabete di tipo 1, basterà seguire una dieta sana, fare esercizio fisico adeguato, avere la dose giornaliera di insulina, per poter condurre una vita normale, mantenendo il guisto equilibrio tra l'assunzione di insulina, il cibo e lo stile di vita. Le attività quotidiane hanno anche una rilevanza sul quando e quanta insulina è necessario assumere.

I pazienti affetti da diabete di tipo 2 hanno bisogno di mangiare sano, essere fisicamente attivi e testare regolarmente la loro glicemia.

È importante prevenire lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Poiché il rischio di malattie cardiovascolari è molto più alto per un diabetico, è fondamentale che la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo siano monitorati regolarmente. Mangiare sano, fare esercizio fisico, mantenere un peso basso, saranno tutti elementi che contribuiscono ad una buona salute cardiovascolare, anche se per alcuni pazienti sarà necessaria l’assunzione di specifici farmaci.

Il fumo ha sicuramente un effetto dannoso sulla salute cardiovascolare, il paziente diabetico deve immancabilmente smettere di fumare.

In caso di diabete gestazionale la donna incinta dovrebbe rivolgersi ad un ostetrico specializzato in diabete gestazionale. Anche dopo la nascita del bambino, bisognerebbe rivolgersi ad un pediatra che si sia specializzano nella cura dei neonati di madri diabetiche.

Il controllo della glicemia

Il paziente avrà bisogno di assicurarsi che i suoi livelli di glucosio nel sangue non oscillino troppo.

L'ipoglicemia può causare: agitazione, ansia, palpitazioni, tachicardia, sensazione di calore, sudorazione, viscosità, sensazione di freddo, fame, nausea, disagio addominale, mal di testa, intorpidimento, formicolii, depressione, sbalzi d'umore, apatia, stanchezza, fatica, confusione, vertigini, scoordinazione, balbuzie, convulsioni, coma.

L'iperglicemia può causare: sensazione continua di fame (polifagia), sete continua (polidipsia), minzione frequente (poliuria), vista offuscata, estrema stanchezza, perdita di peso, tagli e graffi guariranno lentamente e male, secchezza delle fauci, pelle secca e prurito, disfunzione erettile (impotenza), infezioni ricorrenti, iperventilazione, aritmia cardiaca, coma.

Controllo dell'alimentazione

La dieta di un diabetico deve essere varia e moderata: è infatti ampiamente dimostrato che nella maggioranza dei casi è possibile, ridurre l’intensità delle oscillazioni glicemiche e mantenere il tasso di glucosio ematico entro i limiti dell’accettabilità solo utilizzando un regime dietetico ed uno stile di vita adeguati.

Va quindi prescritta una dieta personalizzata e correttamente bilanciata che dovrà essere normoenergetica (se prescritta ad un paziente normopeso), moderatamente ipo o iperenergetica se prescritta ad un paziente in sovrappeso o in sottopeso.

La dieta per il paziente diabetico deve essere:

  • Frazionata in 5 pasti, di cui 3 principali più 2 spuntini;
  • Ricca di alimenti vegetali e quindi di fibra alimentare;
  • Lievemente iperproteica <1,1-1,4 g/die di proteine per kg di peso corporeo desiderabile>;
  • Normolipidica, di cui ¼ di grassi saturi, 2/4 di monoinsaturi e ¼ di polinsaturi;
  • Lievemente ipoglucidica, di cui i 4/5 da carboidrati complessi ed 1/5 da carboidrati monodisaccaridici solubili;
  • A ristretto contenuto di colesterolo;
  • Iposodica;
  • Con limitato utilizzo di bevande alcoliche.

I carboidrati assunti devono essere costituiti da una varietà di cereali, frutta e verdura, questi alimenti infatti sono ricche di fibra che aiuta il controllo della glicemia.

Quando si parla con il personale sanitario, un educatore diabetologo o un dietista, probabilmente parlerà della piramide alimentare.

Alla base della piramide ci sono gli alimenti ricchi di carboidrati, quali i cereali, poi ci sono frutta e verdura. Sopra stanno la carne, il pesce, il latte e i formaggi, che sono ricchi di proteine. In cima ci sono i cibi grassi.

Quasi tutti i diabetologi e le associazioni mediche dicono che si dovrebbe mangiare di più i cibi appartenenti ai gruppi alla base della piramide e meno quelli in cima alla piramide. È di vitale importanza che si parli con un esperto del piano alimentare da seguire, perché esso ha bisogno di essere adattato al paziente secondo il peso, l’età, i farmaci che sta assumendo e l’esercizio fisico.

Data pubblicazione: 23 febbraio 2012 Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2022

Autore

serafinopietromarcolongo
Dr. Serafino Pietro Marcolongo Medico estetico, Dietologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1992 presso Università degli Studi La Sapienza Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Foggia tesserino n° 4778.

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Il diabete (o diabete mellito) è una malattia cronica dovuta a un eccesso di glucosio nel sangue e carenza di insulina: tipologie, fattori di rischio, cura e prevenzione.

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