Ansia perenne

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553xxx
utente 
Salve a tutti, sono una ragazza di 24 anni, e sono sempre stata particolarmente ansiosa, in questo periodo però ( che dura ormai da un mese buono) la cosa si è accentuata.
Un mese fa ero in vacanza col mio compagno e ho avuto un attacco di panico enorme in stazione, mi sono spaventata tantissimo anche perché ero distante da casa, ma ho attribuito la cosa al fatto che mi era appena finito il ciclo, e io da sempre ho un ciclo molto doloroso che mi provoca molti disagi anche a livello lavorativo, e spesso, o nella sindrome premestruale o dopo ciclo un po d ansia ce l ho sempre, solo che tornata a casa dopo quella vacanza ho iniziato a svegliarmi la notte con degli attacchi di ansia e forti crisi di pianto. È piu di un mese che ormai è cosi, la mattina mi sveglio.ansiata e poi mi.viene il terrore di uscire di casa, e durante il giorno l ansia non passa, va e viene, ho sempre preso pastiglie o tisane puramente naturali, che però non hanno piu effetto.
In piu questo mese ho avuto il ciclo in ritardo, e con una sindrome premestruale dolorosissima.
Non riesco a comprendere se è un fatto ormonale ( considerando che questo mese il caldo è stato estenuante) o se è per caso qualcos'altro, e se fosse dell altro non saprei proprio cosa possa essere.
Spero che qualcuno possa tranquillizzarmi a riguardo.
Grazie a tutti
#1  
     

488xxx
utente 
Ciao purtroppo non so dirti se è un problema ormonale, me lo auguro, dovresti rivolgerti alla tua ginecologa. Non voglio spaventarti ma credo che non sia quello il problema. Io ebbi il mio primo attacco di panico 6 anni fa a 23 anni, a ciel sereno, mentre guardavo un film con la mia ex, e stetti male, con ansia continua per due settimane, non riuscivo a dormire. Non capivo cosa fosse e presi pillole naturali anche io. La cosa si ridusse ma sentivo che non stavo bene. Andai dallo psichiatra del csm che mi prescrisse subito cipralex e lo presi per 3 anni tra alti e bassi (ma stavo bene più o meno ma non come prima). Dopo un altro attacco di panico dopo essermi lasciato cambiai terapia e ad oggi sto molto male, con un'angoscia perenne che non mi permette di fare e vivere serenamente. Ora dovrò cambiare terapia, ma credo che ormai la mente sia entrata in un'introspezione pessimistica da cui non uscirò più perché ormai si è abituata così. Ti ho detto questo non perché sia questa la tua strada ma cerca di affrontarla subito con I giusti metodi. Ti consiglio di non recarti subito da uno psichiatra che ti darebbe quasi sicuramente una terapia farmacologica (m forse potrebbe esserti utile una banale benzodiazepina per non più di 3 settimane per non cadere in dipendenza) per superare il momento acuto se ancora lo vivi. Se ci vai può essere utile per una diagnosi precoce ma ti consiglierei di puntare prima sulla psicoterapia a cui può indirizzarti lo stesso psichiatra (tornassi indetro farei cosi, visto che con I farmaci non ho risolto nulla e ora ne sono dipendente, ma potrebbe anche darsi che ora starei anche peggio, chi lo sa?). A volte è molto più importante la psicoterapia (che comunque va fatta), ma bada bene! Non sto dicendo che devi rifiutare un aiuto farmacologico qualora fosse necessario (le turbe interiori sono malattie come qualsiasi altre e vanno curate) solo che ti consiglio di dare maggior peso alla psicoterapia inizialmente (quale tipo te lo può consigliare lo psichiatra). Ti dico tutto questo perché adesso avrei voluto avere un consiglio cosi all'epoca, in cui ero ignaro di tutto. Spero d'altronde che questa mia filippica sia stata inutile perché magari adesso è tutto passato e stai bene
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