Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Uggesuuuu
Buongiorno a tutti!!!
In linea generale (prima del K) non mi piaceva e non mi piace ricevere troppe attenzioni, che mi si facciano domande non spontanee e calcolate, mi piace passare in defilato e se anche qui scrivo tanto nella vita spalanco i miei occhioni per ascoltare il doppio e parlare la metà. Ma adesso???? NON ME NE IMPORTA UN FICO SECCO. Lo sanno anche chi mi conosce e bene e ieri i miei amici avevano solo delle attenzioni in più perché chi è alla terza chemio come me, prossima alla quarta, in viso sono pallida e gonfia da far paura
...Ma ieri mi sentivo di camminare veloce e l'ho fatto
Per quanto riguarda se mettere o meno a conoscenza del fatto che si sta attraversando un periodo di questo genere ( il K nella propria vita ) credo che tutte le scelte siano comprensibili e inopinabili. Per come la vedo io ed per me...per stare bene io credo che sia veramente "un segreto di Pulcinella". Al momento al centro ci sono io e devo fare tutto quello che mi fa stare bene!!...Anche se io usassi la parrucca dal tipo di gonfiore e colorito che ho è chiaro come il Sole che sto facendo chemioterapia. Per quanto mi riguarda Dott. Catania io devo ammettere che tra gli infiniti problemi che mi sono posta all'inizio di questa avventura (che mi auguro non sia la mia ultima), quello del comunicare a tutto il mondo che mi sto curando dal CANCRO non me lo sono posta. Per me è stato naturale il non nascondermi da niente e da nessuno. Per proteggere chi???gli altri??? dal loro concetto e pensiero sull'argomento???. Nascondermi per me sarebbe stato deleterio e controproducente. Insomma un problema in più quando io adesso devo concentrarmi su me stessa e stop. Non posso a parte il mio problema crearmi il problema per l'impatto sul prossimo. Se ne facessero una ragione che circolo in giro senza capelli e pallida. Insomma il problema a chi dire, non dire..come spiegarmi non ho progettato nulla è venuto tutto da se e spntaneamente. Guardi sarò proprio una fuori di seno ma se potessi andare a lavoro senza fularino ci andrei...Non saprei come spiegarmi ma in questo momento della mia vita mi importa poco il giudizio del prossimo circa le mie condizioni di salute, se pensano che mi salvo, che ci muoio, io sono una che ha un problema di salute che non vuole nascondere, mi sento libera di vivere anche pubblicamente le mie debolezze (ne ho tantissime) che vergogna dovrei avere? Io non ne ho. In questo momento sono così fragile, ho la mia debolezza, la mia sensibilità, la mia emotività e dovrei nascondermi?... Non ci penso nemmeno lontanamente!!! non mi importa che mi guardano assolutamente non è un problema mio. Le cure stanno stravolgendo l'armonia del mio essere intimo e fisico (sono felicissima di farle) ma a livello sociale non provo nessuna vergogna e stop. Alla società dalla mia vicina alla mia collega di lavoro non deve importare insomma come vivo la mia malattia di cui non mi vergogno assolutamente e ne parlo nel giusto modo rapportandomi con il prossimo in funzione al rapporto che ho con quest'ultimo e che ho davanti in quel momento. La malattia l'ho accettata e sto facendo quello che umanamente possibile per fare del mio meglio per me in questo momento. Questo tipo di approccio non so se è una cosa normale o giusta. Io mi sento semplicemente che mi sto curando e quella è la mia vera priorità. Mi sento libera e sentendomi così sto bene con me stessa e conseguentemente sto bene con gli altri.
Dada 62
Ahahahahaha, sono piegata in due!!!! Buon lavoro
Sei davvero favolosa, cara mia.
Dott. Catania: scena della doccia = cheeridere!! (volutamentetuttoattaccato)
Scusate se cambio argomento ma vorrei capire una cosa tecnica: il gonfiore di cui tutte parlate è legato al cortisone o ad altri componenti dei cocktail?
Chiedo perché a me pare di aver capito che il cortisone viene aggiunto alle chemio ma non si assume nei giorni di pausa. A me hanno dato un antiemetico al cortisone ma ho chiesto e ottenuto di usarlo solo in caso di bisogno, per ora sta sul comodino.
Favendo un'infusione ogni 3 settimane il cortisone ricevuto non è tantissimo, forse peggiorerà col taxolo settimanale. Qualcuno mi spiega?
A me il cortisone che prendevo come preparazione al taxolo mi ha fatto gonfiare...ma mi sono sgonfiata come un palloncino appena ho smesso.
Juventina, io un tempo tifavo juve, poi avevo iniziato a tifare per chi retrocedeva, l'anno in cui era toccato alla Fiorentina e l'anno dopo, ma non ricordo quale fosse stata la squadra, mentre in seguito sono rimasta neutrale ma fondamentalmente, credo, pro juve.
Per tutte le tre chemio che ho fatto hanno proceduto così. Mi hanno infuso attraverso pompa un antiemetico, poi il cortisone e poi hanno proceduto in due boli con la doxorubicina e infine sempre in pompa il ciclofosfamide. Il pallore è dovuto alle caratteristiche della terapia stessa ( cosiddetta rossa ) e mettiamoci anche gli occhi cerchiati che ho solo nei primi giorni. Il cortisone si fa solo quei giorni per cercare di domare i dolori che ne conseguono alla terapia. Il cortisone aiuta moltissimo anche se è naturale che il tuo viso gonfia leggermente. Io bevo moltissimo e dopo qualche giorno inizia a diminuire. E come dici tu il cortisone è una volta ogni 21gg e non è tantissimo. Ciao Vava
Ottimo aitha
Oggi giornata di adesioni!!!!
Io non le avrei dato la soddisfazione di istruirla che le donne non hanno la prostata !
Io......." dalla prostata ? !!!!!!
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A me piace molto la Juve ma molto di più Ronaldo
La procedura è la stessa. Se sarà la stessa col taxolo ci sta l'aumento di cortisone che diventa settimanale. Io per il momento ho perso 1 kg, gonfiore non pervenuto
Dadaaaa però 'prostata' è sostantivo femminile... battutaccia
...grande!
Per me questa è la prima esperienza di psicoterapia, per cui non so come giudicare certi discorsi o modi di fare. Ho anche pensato che magari è un modo per suscitare una reazione. È che così, a naso, non mi è sembrato professionale. È come se mi avesse voluto inculcare (non so a che pro) paure che non ho.
Il giorno che ho capito che non era un semplice fibroma benigno, prima di sapere con certezza cosa fosse, mi sono imposta una sola regola: normalità. Normalità nel proseguire con il lavoro, con i progetti, con i problemi di tutti i giorni. Ho chiesto al dottore se avrei potuto farlo, e lui mi ha risposto che avrei dovuto. E questo voglio fare e sto facendo, dato che "a questo giro" tutto sommato è andata bene. Se poi arriverà un'altra botta si vedrà.... ma mi piace pensare che la possibilità è la stessa che ti investano uscendo di casa o che ti cada una tegola in testa.
Non condivido l'allarmismo anticipato, soprattutto da parte di chi dovrebbe prendersi cura dei nostri pensieri e stati d'animo... però, tant'è.
Dada
Ahahah... che soggetti ci sono in giro!!! Io ho lavorato 10 anni a contatto con la gente, è vero che è faticoso, ma certe chicche sono da farci un libro!!!
Io di chili ne ho persi 3 ma perché non ho molto appetito. Il gonfiore dopo la prima non ne avevo ma dopo la seconda l'ho avuto pe qualche giorno tipo fino a una settimana dopo terapia.
Speranza
Tantissimi complimenti