Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

☯Fede
☯Fede
Fiduciaria Elisa

Eri in Ieo questa mattina?
Dada 62 Fiduciaria
Dada 62 Fiduciaria
Wonder
Nel senso ...basta così, in senso oncologico

Patri
Anch'io ti voglio bene!! Emani calore e profumo di caffè

VAVA
Ma porca zozza! Avrà finito di allattare!????
Smile
Smile

Ciao a tutti!!!

Speranza:
Allora oggi si festeggia!!!!

Si oggi è l'anniversario della liberazione!!! Un anno fa ho tolto il carcinoma che mi avevano trovato qualche giorno prima... Direi che mi ha fatto più effetto ricordare il giorno che l'ho scoperto.
Di fatto ormai sono entrata nel secondo anno dopo il cancro.. sperem!!!

SperanzaSono contenta che tu ti sia ripresa!!!
Dadina abbiamo una data in comune da ricordare e anche tu ormai di fatto sei entrata nel secondo anno!
Cristina come è andata la vacanza a Valencia? Piaciuta?
Amica69 Novità dalla visita con il chirurgo?
Daniela Sicilia
Daniela Sicilia

27 DIC - Sospensione di tutti gli impianti di protesi Allergan, sorveglianza attiva sulle donne che hanno queste protesi, informazione dei professionisti, diffusione di linee di indirizzo per la gestione delle pazienti, un numero dedicato, una puntuale comunicazione ai cittadini.

Questo il piano di intervento deciso dalla Regione a seguito della sospensione in tutti i Paesi dell'Unione Europea delle protesi mammarie Allergan, a causa di un possibile legame tra le protesi stesse e l'insorgenza di un tumore raro.

Oggi pomeriggio si è riunito in assessorato il gruppo tecnico con funzioni di supporto scientifico, per la definizione delle azioni da intraprendere per la sorveglianza delle protesi mammarie della ditta Allergan, composto da dirigenti dell'assessorato dei settori farmacia, reti cliniche, giuridico, professionisti delle aziende sanitarie, rappresentanti di Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale), Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), e GRC (Centro regionale gestione rischio clinico).



Questi gli interventi decisi:

1. Cessazione utilizzo delle tipologie di protesi Allergan identificate dal Ministero della Salute, fino a nuove indicazioni.

2. Sorveglianza attiva all'insorgenza di sintomatologia significativa. In tal caso è indicato l'esame citologico del siero prelevato sotto guida ecografica e/o mediante l'esame istologico del tessuto periprotesico espiantato. Solo chi ha una sintomatologia significativa deve rivolegersi alle strutture. La sorveglianza viene fatta sulle persone che sviluppano un aumento di volume.

3. Informazione dei professionisti che possono essere coinvolti dai pazienti oltre agli specialisti di chirurgica protesica della mammella (medici di medicina generale, oncologi, medicina estetica), per diffondere una corretta comunicazione ai pazienti e orientarli, al momento della eventuale comparsa di sintomi, verso le strutture adeguate per una corretta diagnosi e trattamento.

4. Diffusione alle strutture pubbliche e private regionali che effettuano interventi protesici delle linee di indirizzo per la gestione dei pazienti che presentano sintomatologia specifica.

5. Messa a disposizione di un numero dedicato presso il Centro di Ascolto regionale CARe al quale rispondono operatori in grado di fornire indicazioni e supporto psicologico a chi abbia necessità. Il numero è 800556060 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16).

6. Comunicazione ai cittadini attraverso il sito web regionale, la rete CARe e le associazioni di pazienti.

Immediatamente dopo la sospensione delle protesi Allergan, il 19 dicembre scorso, la Regione aveva sospeso tutti gli interventi programmati per l'indomani. Dal giorno successivo, per gli interventi vengono usate le protesi della Johnson & Johnson, seconda ditta aggiudicataria.

Un po' di storia
L'agenzia regolatrice francese (ANSM) ha disposto il 17 dicembre scorso la sospensione della commercializzazione di alcuni tipi di protesi mammarie prodotte dall'azienda Allergan e la Regione Toscana, a scopo prudenziale, ha interrotto l'utilizzo di tali protesi in tutti gli ospedali delle aziende sanitarie regionali.

Si tratta di sospensione da parte dell'ANSM in attesa di ricerche più approfondite da parte della comunità scientifica, poiché i dati disponibili sono riferiti a studi preliminari che evidenziano una possibile correlazione tra protesi ruvide ("testurizzate") e una forma rara di linfoma: il linfoma anaplastico a grandi cellule (ACLC). Per queste ragioni l'ANSM ha dichiarato di non aver identificato alcun rischio sanitario immediato per le donne che hanno ricevuto gli impianti, ma ha raccomandato che i professionisti del settore medicale utilizzino altre tipologie di protesi.

Per quanto riguarda il linfoma ACLC, la prognosi è favorevole quando la malattia è localizzata al tessuto pericapsulare anche dopo la sola rimozione delle protesi e capsulectomia totale. L'interessamento linfonodale e/o la presenza di metastasi sono condizioni cliniche che invece richiedono l'impostazione di una terapia sistemica.

La questione è stata sollevata nel settembre 2017, quando la Food and Drug Administration aveva censito un totale di 414 segnalazioni di tumori collegati a questo impianto mammario, circa la metà dei quali riferiti a protesi testurizzate, a fronte di oltre 10 milioni di donne a cui sono state impiantate protesi mammarie in tutto il mondo. Ad ottobre 2017, la Scientific Committee on Health Environmental and Emerging Risks (SCHEER) ha raccomandato al mondo scientifico di condurre una valutazione più approfondita sulla possibile associazione tra le protesi mammarie e l'insorgenza di questa patologia, poiché, anche se in presenza di una bassa incidenza, i limitati dati scientifici ad oggi disponibili non consentono di effettuare una solida valutazione del rischio.

Il Ministero della salute, insieme alle autorità competenti degli altri Stati membri, è parte di una Task-Force volta a monitorare continuamente il numero di nuovi casi in Europa; le informazioni cliniche relative ad ogni singolo caso vengono raccolte secondo criteri univoci e standardizzati.

In Italia, a seguito della emanazione della Circolare n.0011758 dell'11 marzo 2015, ai sensi degli articoli 9 e 23 del Decreto Legislativo 46/97, sono stati segnalati 38 casi su un totale di 194 casi notificati alle rispettive Autorità Competenti Europee. Dei 38 casi, 22 sono associati ad impianto mammario, a fronte di circa 49.000 protesi mammarie impiantate ogni anno in Italia.

X me che ho una protesi allergan non ce male..
A febbraio mi faccio togliere la protesi io non posso vivere con questa paura ..
Non voglio allarmare nessuno con questo articolo dico solo la mia opinione...
Oggi il chirurgo plastico mi ha mandato questa email
Buonasera Daniela, le protesi allergan sono state ritirate perché non hanno rinnovato il marchio CE. I casi di linfoma collegati alle protesi sono rari e sembrano determinati da infezioni silenti. La manifestazione è di sieroma freddo cioè senza febbre o infiammazione. Allo stato attuale non vi è da parte del ministero alcuna formulazione di linee guida e mi sento di tranquillizzarla. In Italia sono circa 30 i casi segnalati su circa 46000 protesi annuali impiantate moltiplicate per il numero di anni. La relazione che mi ha inviato che è visibile sul sito ministeriale è l'unica e viene da allergan. Se ho ulteriori informazioni sarò subito ad avvisarla.
Per lui tutto e facile xché non ha la protesi non solo il tumore al seno pure la beffa del.linfoma x la protesi ma che minkia di vita e questa ??
E vita questa??

Daniela Sicilia
Daniela Sicilia

Amiche mie certe volte credetemi davvero vorrei morire non posso vivere più cosi..
Oggi mi sento disperata e sono sola a casa,non voglio più questa protesi non la voglio più.bastaaaaaaaaa

Speranza
Speranza
Ely:
Io avevo usato una strategia creativa (e un po' criminale?). Uscivo con mio figlio e lui mi cambiava le marce.

Uaaaaaaaa grandissima
Juventina Fiduciaria
Juventina Fiduciaria
daniela
Tesoro, ma perché nn riusciamo a tranquillizzarti? Perché le nostre parole nn servono a nulla?!? Ma ci leggi? E BASTA CON QUESTA COSA CHE VUOI MORIRE! SMETTILA! perché c'è chi sta morendo veramente e vorrebbe vivere con tutta se stessa!!!
Ma questi sfoghi, questi continui momenti di down, li racconti alla psicologa?
Secondo me il tuo pensiero deve essere:come posso fare a vivere più serena? Come posso uscire da questo stato?
- Modificato da Juventina Fiduciaria
Pollon
Pollon

DANIELA

Grazie per aver pubblicato l'informativa.
Ti sento giù e spero che sia solo stanchezza la tua.
Tuffati in qualcosa che ami fare....non puoi passare intere giornate a pensare alla protesi.
Ti abbraccio

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Daniela Sicilia:
Amiche mie certe volte credetemi davvero vorrei morire non posso vivere più cosi..Oggi mi sento disperata e sono sola a casa,non voglio più questa protesi non la voglio più.bastaaaaaaaaa

Finalmente concordo con Lei >

1) Si faccia togliere la protesi !

Ed in fatto di sicurezza avra' ottenuto un margine di 0,0000000000000000001 max

2) Pero' siamo punto e a capo perche' per aumentare la sicurezza significativamente dovrebbe farsi togliere seno residuo, ovaie, utero surreni, tiroide, polmoni, stomaco, colon, fegato, pancreas, milza, tonsille, lingua, ecc ecc........ecc

3) Se le sono rimast solo i capelli, I peli e le unghie potra' finalmente stare tranquilla !

Ma.......


Se fossi la sua psicologa le direi
" Daniela ma come

ragiona ?

" Daniela non sa piu' neanche leggere e capire l'italiano " :
Stavolta neanche commento perche' HO DEDICATO 5 PAGINE ALLE SUE PATURNIE SULLA PROTESI.

Ma


Ed e' perfettamente inutile che riporti la mail del suo chirurgo che le ha scritto una cosa ancora piu' chiara

Daniela Sicilia:
Allo stato attuale non vi è da parte del ministero alcuna formulazione di linee guida e mi sento di tranquillizzarla. In Italia sono circa 30 i casi segnalati su circa 46000 protesi annuali impiantate moltiplicate per il numero di anni.

Lo capisce l'italiano o no ?

30 CASI in Italia per 46.000 protesi all'anno x 25 anni vuol dire che questo rischio

c'e' in

30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite


30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite





30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite


30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite


30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite





30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite


30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite


30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite





30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite


30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite


30 casi ogni milione 115.000 protesi inserite




Non lei...ma io vorrei morire tutte le volte che mi imbatto, l'ultima volta IERI, in donne che per condizioni generali (+ eta') vorrebbero piu' di ogni altra cosa come regalo una protesi sotto il reggiseno e io devo scoraggiarle.

Io vorrei morire...non lei che corre un rischio con la protesi inserita di
30/ un milione 115.000 !

- Modificato da salvocatania
Speranza
Speranza
Daniela Sicilia:
vorrei morire

Tesoro ti voglio bene e tu lo sai, ma non devi mai augurarti una cosa del genere per rispetto di quello che hai vissuto e di quello che ancora molte persone vivono.
Ad ogni cosa c'è una soluzione e, proprio perché capisco la tua ansia, penso che forse sia il caso che tu parli onestamente col tuo chirurgo per una eventuale sostituzione, soprattutto perché nessuna rassicurazione è in grado di rassicurarti.
Informati sui tuoi diritti con chi di dovere e procedi per un intervento di sostituzione.
- Modificato da Speranza
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Ely:
A me se non ricordo male il dott Catania disse di non guidare per qualche giorno.

Lo sa bene Elisa che ho operato 6 anni fa cosa deve fare sino a che tutto va a posto





Michi2
Michi2

Copincollo il mio messaggio scritto su "consulti", come mi ha detto di fare il dott. Catania.

Gentili Dottori,

Vi scrivo in un momento di ansia che forse descriverei meglio come agonia. Mia mamma , 65 anni, due settimane ha effettuato una biopsia perché dopo una mammografia hanno notato una linfoadenopatia di 1.5 cm, un'area di microcalcificazioni del diametro di 2.5 cm e un'area ipoecogena di 4 mm non troppo distante dalle microcalcificazioni. Mamma ha effettuato una biopsia due settimane fa (hanno effettuato 5 prelievi) e stiamo ancora attendendo i risultati. Mia mamma negli anni ha dovuto fare molti aghi aspirati dovuti al fatto di avere dei seni densi. L'anno scorso l'ago aspirato effettuato sulle microcalcificazioni trovate nello stesso seno in questione si sono rivelate "non maligne" (scusate ma non riesco ad usare la terminologia specifica perché non sono un medico). Ma quest'anno sempre nella stessa zona le microcalcificazioni sono aumentate quindi la decisione di fare la biopsia. Cari dottori io sono estremamente spaventata anche perché ho notato che mamma da un po' di tempo fa dei colpi di tosse secca (abbastanza sporadici ma tutti i giorni) ma preoccupanti per me. Temo ci siano metastasi polmonari, mia mamma ora non fuma più ma in passato era fumatrice. Ho notato questa sera che ha saturazione che oscilla tra 96 e 97 %, è normale? Due mesi fa ha subito un intervento di appendicectomia (appendicite complicata da ascesso) e in quel periodo la saturazione si aggirava intorno ai 95 %, ci potrebbe essere una connessione tra questo intervento e la mammella? Mi preoccupa tanto quella linfoadenopatia, le dimensioni di 1.5 cm possono far sospettare che i linfonodi ascellari sono stati già invasi dalle metastasi? Ci sono dei parametri riguardanti le dimensioni dei linfonodi per ipotizzare la presenza di metastasi?
Scusate per le mie domande, spero non vi abbiano indispettito ma io sono in uno stato di vera disperazione.
Vi ringrazio in anticipo
M.

Michi2
Michi2

Ciao sono Mi e come mi ha consigliato il Dott. Catania copincollo il messaggio che ho postato su "consulti".

Gentili Dottori,

Vi scrivo in un momento di ansia che forse descriverei meglio come agonia. Mia mamma , 65 anni, due settimane ha effettuato una biopsia perché dopo una mammografia hanno notato una linfoadenopatia di 1.5 cm, un'area di microcalcificazioni del diametro di 2.5 cm e un'area ipoecogena di 4 mm non troppo distante dalle microcalcificazioni. Mamma ha effettuato una biopsia due settimane fa (hanno effettuato 5 prelievi) e stiamo ancora attendendo i risultati. Mia mamma negli anni ha dovuto fare molti aghi aspirati dovuti al fatto di avere dei seni densi. L'anno scorso l'ago aspirato effettuato sulle microcalcificazioni trovate nello stesso seno in questione si sono rivelate "non maligne" (scusate ma non riesco ad usare la terminologia specifica perché non sono un medico). Ma quest'anno sempre nella stessa zona le microcalcificazioni sono aumentate quindi la decisione di fare la biopsia. Cari dottori io sono estremamente spaventata anche perché ho notato che mamma da un po' di tempo fa dei colpi di tosse secca (abbastanza sporadici ma tutti i giorni) ma preoccupanti per me. Temo ci siano metastasi polmonari, mia mamma ora non fuma più ma in passato era fumatrice. Ho notato questa sera che ha saturazione che oscilla tra 96 e 97 %, è normale? Due mesi fa ha subito un intervento di appendicectomia (appendicite complicata da ascesso) e in quel periodo la saturazione si aggirava intorno ai 95 %, ci potrebbe essere una connessione tra questo intervento e la mammella? Mi preoccupa tanto quella linfoadenopatia, le dimensioni di 1.5 cm possono far sospettare che i linfonodi ascellari sono stati già invasi dalle metastasi? Ci sono dei parametri riguardanti le dimensioni dei linfonodi per ipotizzare la presenza di metastasi?
Scusate per le mie domande, spero non vi abbiano indispettito ma io sono in uno stato di vera disperazione.
Vi ringrazio in anticipo
M.

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
373924:
Vi scrivo in un momento di ansia che forse descriverei meglio come agonia. Mia mamma , 65 anni, due settimane ha effettuato una biopsia perché dopo una mammografia hanno notato una linfoadenopatia di 1.5 cm, un'area di microcalcificazioni del diametro di 2.5 cm e un'area ipoecogena di 4 mm non troppo distante dalle microcalcificazioni. Mamma ha effettuato una biopsia due settimane fa (hanno effettuato 5 prelievi) e stiamo ancora attendendo i risultati.
Mia mamma negli anni ha dovuto fare molti aghi aspirati dovuti al fatto di avere dei seni densi. L'anno scorso l'ago aspirato effettuato sulle microcalcificazioni trovate nello stesso seno in questione si sono rivelate "non maligne" (scusate ma non riesco ad usare la terminologia specifica perché non sono un medico).
Ma quest'anno sempre nella stessa zona le microcalcificazioni sono aumentate quindi la decisione di fare la biopsia. Cari dottori io sono estremamente spaventata anche perché ho notato che mamma da un po' di tempo fa dei colpi di tosse secca (abbastanza sporadici ma tutti i giorni) ma preoccupanti per me. Temo ci siano metastasi polmonari, mia mamma ora non fuma più ma in passato era fumatrice. Ho notato questa sera che ha saturazione che oscilla tra 96 e 97 %, è normale? Due mesi fa ha subito un intervento di appendicectomia (appendicite complicata da ascesso) e in quel periodo la saturazione si aggirava intorno ai 95 %, ci potrebbe essere una connessione tra questo intervento e la mammella? Mi preoccupa tanto quella linfoadenopatia, le dimensioni di 1.5 cm possono far sospettare che i linfonodi ascellari sono stati già invasi dalle metastasi? Ci sono dei parametri riguardanti le dimensioni dei linfonodi per ipotizzare la presenza di metastasi?
Scusate per le mie domande, spero non vi abbiano indispettito ma io sono in uno stato di vera disperazione. Vi ringrazio in anticipo
M.

Benvenuto !

Dovrebbe trascrivere il referto della agobiopsia eseguita sulle microcalcificazioni di un anno fa e Le rispondero' in dettaglio.

La chiamiamo Marco ?
Speranza
Speranza
Pollon
È tornato il ciclo sotto terapia ormonale?

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