Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Alerai91 Fiduciaria
Sally 72:
Alerai91 bello il tuo albero

🥰♥️
Alerai91 Fiduciaria
Speranza77:
E da oggi abbiamo un ospite

Oooh l’elfo 😍😍😍 che carino ☺️
Alerai91 Fiduciaria
Linda1980:
Mi sembra una vita fa!!!!!!Oggi il mio umore e' decisamente migliore rispetto a un anno fa♥️

♥️♥️♥️♥️
salvocatania
Vaneve:
Buonasera a tutti e buonasera dottore.
Oggi mia madre ha fatto la visita con il senologo/oncologo e siamo rimaste un po' spiazzate. Lei ha da un paio di anni un lipoma al seno (così classificato dal suo senologo sia al tatto sia facendo ecografie, sia con ecografie fatte altrove). Spesso la cute in corrispondenza con questo lipoma le si arrossa e il suo nodulo si trova proprio al di sotto di esso, più in profondità.
Ieri ha fatto rmn al seno in ospedale e la dottoressa pare fosse titubante su questa formazione.
Oggi apprendiamo che lei ha visto un enhancement di captazione di contrasto in corrispondenza della cute arrossata (ma non del "lipoma").
Il senologo inizia quindi a parlare di mastectomia totale senza ricostruzione. Mia madre già depressa. Io un po' basita perché fino a qualche giorno fa si parlava solo di un nodulo di 5 mm.
Il senologo, incerto, chiama il primario che visita mamma e dice che secondo lui quell arrossamento è più un problema dermatologico che oncologico. Prenotata quindi visita dermatologica e si è ricominciato a parlare di qudrantectomia.
Sinceramente sono molto confusa. Possibile che il medico cambi idea tutte queste volte in un secondo? Mi vengono dubbi sulla sua preparazione.

Poi, aveva detto TC tutto ok, e invece c'è un nodulo al polmone di 4 mm. Ho domandato e lui ha risposto che tanto è dalla parte opposta del tumore di mia madre. E quindi? Se non è un secondarismo non lo si considera?

Ultima perplessità: siamo andati in questo ospedale perchè ci erano stati assicurati tempi di attesa minori, e oggi è uscito fuori che mia madre sarà operata i primi di gennaio e noj prima di natale come era stato prospettato.

Sinceramente non so cosa pensare, mi sento molto confusa e anche mia madre è molto giù.



Vaneve:
Sinceramente non so cosa pensare, mi sento molto confusa e anche mia madre è molto giù.

Sinceramente anche io non so cosa pensare di fronte a quanto ha riportato
- Modificato da salvocatania
Mamyblue
Luciana:
Scusate la mia latitanza, ho mal di testa perenne e faccio fatica a leggere.

Ciao Luciana, come va oggi? Sono effetti collaterali della nuova cura?
Alerai91 Fiduciaria
Luciana:
Scusate la mia latitanza, ho mal di testa perenne e faccio fatica a leggere.

Ehi tranquilla, di cosa ti scusi, spero che vada meglio ora ♥️
salvocatania
736714:
Buona sera dottor salvo Catania scrivo per la mia ragazza.
Faccio un breve riassunto su istologico del timore (il tutto è già riportato nei mess precedenti)
Er 95% prg 95 her negativo solo linfonodo sentinella postivo/22.
Ki67 21%
Marcatori tumorali ok
Scrinfigrafia ossea / polmoni ok
Incotype risultato 7 in virtù di talea esito la cura comprende solo punture per bloccare ciclo e le pastiglie … durata 5 anni.
Le scrivo perché dopo operazione di mastectomia radicale in cui si è salvato solo il capezzolo, la mia ragazza ha dovuto affrontare (un mese e mezzo dopo)un nuovo intervento in cui gli è stat tolta la protesi per via di un infezione. La mia domanda è nella stesa mammella il rumore può tornare nonostante una mastectomia? Perché il dottore ci ha detto che il liquidò del infezione andrà analizzato per capire di che entità e infezione / sapere se era superficiale o no.
Grazie mille e scusi del disturbo



Ovviamente è possibile avere un nuovo tumore anche dopo mastectomia anche se in una percentuale non superiore al 5%

https://www.medicitalia.it/blog/senologia/3426-l-effetto-angelina-jolie-l-oroscopo-genetico-e-il-rischio-reale.html

Mentre non c'è alcuna correlazione tra l'infezione e il rischio di recidiva tumorale

Eli82
Sole66 Congratulazioni 🎊 bellissima notizia 😍
Fra76 Fiduciaria
Linda1980:
L' anno scorso me lo ricordo molto bene...quel giorno in mattinata avevo messo il port e da lí a 11 giorni avrei iniziato la chemio...
Mi sembra una vita fa!!!!!!Oggi il mio umore e' decisamente migliore rispetto a un anno fa♥️


Che bella testimonianza🫶
Eli82

Sono super indietro con la lettura , sono anche tornata a lavorare!
Però prima di mettermi in pari voglio ringraziarvi ancora per tutti i vostri affettuosissimi auguri !

Un forte abbraccio per ogniuna di voi ❤️

salvocatania





L’iniezione nel melanoma di un virus dell’herpes simplex geneticamente modificato è in grado di eliminare le cellule cancerose del melanoma




L’iniezione nel melanoma di un virus dell’herpes simplex (* o herpes labiale) geneticamente modificato è in grado di eliminare le cellule cancerose sia direttamente, ma anche indirettamente rilasciando molecole che stimolano l’attività del sistema immunitario.
È questo il meccanismo d’azione di RP1, un’innovativa immunoterapia a base dei cosiddetti ‘virus oncolitici’ che, in combinazione con l’immunoterapico nivolumab, può ridare speranza a un terzo dei pazienti con una forma avanzata di melanoma e che non rispondono più all’immunoterapia standard.
La terapia è stata approvata negli USA per il melanoma avanzato
I risultati dello studio clinico di Fase 2 IGNYTE su RP1 sono così convincenti che di recente il trattamento ha ricevuto da parte della Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia americana che regolamenta i farmaci, la designazione di Breakthrough Therapy per il trattamento di pazienti adulti con melanoma avanzato precedentemente trattati con immunoterapia. La designazione di Breakthrough Therapy ha lo scopo di accelerare lo sviluppo e la revisione di terapie per malattie gravi quando le prove cliniche preliminari indicano che queste possono fornire un miglioramento sostanziale rispetto a quelle esistenti.

Un’opzione per i casi di melanoma resistenti all’immunoterapia standard
Sebbene le opzioni di trattamento per il melanoma avanzato siano migliorate, molti pazienti non traggono alcun beneficio dalle terapie attualmente approvate”,.
“In particolare, alcuni pazienti trattati con immunoterapia anti-PD1 non rispondono dall’inizio a questa immunoterapia e altri rispondono inizialmente – continua – e poi sviluppano una resistenza. Per questi pazienti sono disponibili opzioni di trattamento limitate e questo rappresenta un chiaro bisogno medico insoddisfatto per i pazienti, a cui la terapia a base di virus oncolitici come RP1 potrebbe rispondere”.

Il nuovo trattamento ha prodotto risposte durature e clinicamente significative
I virus oncolitici sono una forma di immunoterapia che utilizza virus per infettare e distruggere le cellule tumorali. RP1, prodotto da un’azienda farmaceutica americana che si chiama Replimune, è un trattamento che si basa su un ceppo del virus herpes simplex progettato e geneticamente ‘armato’ con due molecole (GALV-GP R e GM-CSF) che puntano a massimizzare la capacità di eliminare il tumore, l’immunogenicità della morte delle cellule tumorali e l’attivazione di una risposta immunitaria antitumorale sistemica. “Nello studio IGNYTE la combinazione di RP1 a nivolumab ha prodotto risposte durature e clinicamente significative con un profilo di sicurezza gestibile nei pazienti con melanoma avanzato che erano progrediti durante la precedente terapia anti-PD-1.

E’ in corso il reclutamento dei pazienti per lo studio di fase 3
Dei 140 pazienti coinvolti, infatti, i ricercatori hanno registrato un tasso di risposta globale superiore al 30% e un tasso di risposta completa del 15%. “Le attuali evidenze dimostrano che RP1 e nivolumab rappresentano una combinazione promettente che produce risposte oggettive in un terzo dei pazienti, con risposte durature, pari a quasi due anni”, precisa Ascierto. “I dati indicano che si tratta di un trattamento sicuro e che la sopravvivenza è molto promettente. Tutto questo è stato considerato sufficientemente incoraggiante per avviare uno studio di fase 3, IGNYTE-3: attualmente – continua – è in corso il reclutamento con l’obiettivo di valutare ulteriormente la combinazione di RP1 con nivolumab in pazienti con melanoma avanzato che è progredito dopo le terapia con anti–PD-1 e anti–CTLA-4”.




(*herpes labiale)L'herpes labiale (o herpes labialis) è una malattia infettiva caratterizzata dalla comparsa di numerose vescicole intorno alle labbra o in altre zone del viso, come guance e naso.
L'agente causale è il virus herpes simplex che si contrae attraverso la saliva, i baci o, più in generale, tramite contatto diretto con le persone infette. Dopo la regressione della prima infezione, il virus dell'herpes labiale ha la peculiare caratteristica di andare a rifugiarsi, attraverso i nervi della cute, nei gangli neuronali più vicini al sito di infezione. In questa sede, il patogeno entra in latenza, cioè non solo sopravvive al sistema immunitario, ma non viene neppure eliminato attraverso l'impiego dei farmaci. Anche a distanza di molto tempo, l'herpes delle labbra può ripresentarsi: il virus approfitta degli stati di "debolezza" dell'organismo (cali delle difese immunitarie, periodi di stress, affaticamenti generali ecc.), quindi si riattiva e provoca le classiche lesioni labiali.
- Modificato da salvocatania
Fra76 Fiduciaria

Buona sera blog
Io ci sono♥️

pepeli

Io ci sono ❤️💐

pepeli
Linda1980
pepeli
salvocatania
Grazie x l'aggiornamento dottore!

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