L’effetto Angelina Jolie, l’oroscopo genetico e il rischio reale!

Dr. Salvo CataniaData pubblicazione: 26 maggio 2013

Quanto sta accadendo in questi giorni a causa delle dichiarazioni di Angelina Jolie che ha raccontato con un articolo sul New York Times la scelta di sottoporsi ad una doppia mastectomia preventiva per ridurre al minimo il rischio di tumore al seno, ha precedenti illustri. Ma l’impatto mediatico provocato dalle dichiarazioni di Angelina - definito subito come “effetto Angelina” - non è, considerando le conseguenze, minimamente paragonabile a quelli precedenti.

tumore al seno angelina jolie

Questi fenomeni mediatici negli Stati Uniti sono frequenti ed importanti perché provocano vere rivoluzioni culturali e modificano i comportamenti di milioni di persone sia in senso positivo, se l’informazione viene trasmessa corretta, ma accade il contrario se vengono recepiti messaggi scorretti e fuorvianti.

Tra i precedenti positivi ricordiamo “l’effetto Couric”: nel 2000 l’anchorwoman Katie Couric ha raccontato in diretta la sua colonscopia, dopo la morte del marito per un tumore al colon: http://www.youtube.com/watch?v=CbUesuxT1IE

L’anno successivo il numero delle colonscopie è aumentato del 20% e l’effetto Couric ha trainato una ampia campagna di prevenzione, fatta di associazioni, appelli, marce e magliette rosa.

La scelta di Jolie non è solo una scelta personale perché mette in discussione i capisaldi della medicina preventiva: quella di intervenire radicalmente su un corpo sano invertendo la tendenza a conservare più che si può su un corpo malato,come accade con la chirurgia conservativa della mammella in caso di tumore maligno.

Senza dubbio va riconosciuto che la premessa sia da considerare interessante: la filosofia preventiva che prescrive di anticipare le mosse del male, di prevedere i percorsi scrutando i geni e che si accorda bene con l’idea positiva della padronanza del proprio corpo e del proprio destino. La potenziale vittima diventa predatore.

Questa macchina però muove leve psicologiche delicatissime, che nessuno è in grado di controllare da solo, e si insinua nel pertugio che sta tra la paura di contrarre una malattia mortale e la speranza di poterla contrastare, prevenire e soprattutto esorcizzare con alternative terapeutiche adeguate al rischio personale. 

  • Quale è il rischio personale effettivo?
  • E' paragonabile a quello che aveva (ora è del 5%) Angelina Jolie?
  • Quali gli effetti negativi di un messaggio così fragoroso, raccolto dai media e rilanciato senza un prefiltraggio da parte di medici competenti?

medicina_del_xx_secolo

I casi meritevoli di trattamenti aggressivi come quello di Angelina sono veramente rari e selezionatissimi. Uno studio dell’Università del Michigan ha dimostrato che ben l’80% delle donne che si sottopongono ad una mastectomia preventiva in realtà non presentano affatto il rischio di Angelina Jolie tant’è che per questi casi consiglia di considerare terapie alternative a base di tamoxifene e raloxifene.

Il rischio principale dell’effetto Angelina che stiamo osservando è un eccesso profilattico che causa ogni anno migliaia di interventi di dubbia utilità, perché non sempre è l’evidenza scientifica a guidare le decisioni.

Intervengono in primis la paura, l’ossessione e l’incertezza delle probabilità e soprattutto una sovrastima del rischio reale percepita dalla paziente e che talvolta è assecondata da medici cui la stessa si rivolge.

Prima di scrivere questo articolo ho letto ad esempio sul nostro sito i pareri di due chirurghi plastici.

1) >>l'attrice si è sottoposta a mastectomia in quanto portatrice della mutazioni del gene BRCA associati alla certezza quasi matematica di sviluppare il cancro della mammella>>.

Quasi matematica ? “Le parole sono pietre” avrebbe osservato Leonardo Sciascia.

2) >>Nel 2002 presso IEO, dove lavoravo, già si faceva in casi ben selezionati con genetica e famigliarità positiva.>>

Il secondo parere è condivisibile e correttissimo.

Ma perché i chirurghi plastici tendono ad “omettere” (dovrebbe rientrare tra gli obblighi del consenso informato) che:

a) Il rischio genetico non si azzera, perché è impossibile rimuovere tutta la ghiandola mammaria, anche se effettivamente si riduce, come nel caso di Angelina, al 5%.

b) Una mastectomia bilaterale presenta rischi chirurgici e anestesiologici dell’ordine dello zero per cento?

c) Loro, poiché ho letto solo pareri di chirurghi maschi, se fossero portatori di una mutazione genetica si toglierebbero prostata e testicoli solo sulla base di un test oncogenetico?

Occorre tener presente anche che su un piano più prosaico, la medicina preventiva muove miliardi di dollari e negli Stati Uniti, che si considerano apripista (sempre disinteressati???) di questo fenomeno, non passa inosservata la corsa fra aziende private che offrono servizi “genetici” direttamente al pubblico: il test oncogenetico fatto in casa!

Con poche centinaia di dollari alcune aziende, come la Navigenics, spediscono a casa un kit per lo screening genetico. Basta immettere nel tester un campione di saliva e rispedirlo all’azienda. Ma qui siamo alla pura follia della globalizzazione sulle probabilità di contrarre tumori, malattie cardiovascolari, diabete, Alzheimer... o di vincere al lotto!!!

E allora perché non tornare per ragioni di costi ai servizi di cartomanti e fattucchiere?

Le americane che si sottopongono ogni anno allo screening sono circa 250.000.

La ricerca delle mutazioni è brevettato dalla Myriad Genetics, quotata a Wall Street 2,6 miliardi di dollari. Una azienda così “indigente” potrebbe o no giocare un ruolo importante sull’impatto mediatico determinato da casi illustri come quello di Angelina Jolie???Chiederselo è perlomeno legittimo.

La pubblicità che accompagna queste iniziative rappresenta una scienza dei geni perfetta e infallibile, mentre siamo ancora “nell’infanzia dei test genetici” (parere di Arthur Caplan, bioetica University N.Y.), ed inoltre i risultati vanno interpretati, immessi nel contesto, depurati da una mole di dati irrilevanti o incerti.

Non abbiamo noi italiani ancora la febbre dell’oroscopo genetico come negli Stati Uniti, ma anche da noi cresce la richiesta di esami che indagano sui cromosomi. E se i pazienti ne sanno poco anche molti medici sono presi alla sprovvista. E in tempi di spending review occorre comunque precisare che l’esame costa alla collettività 1500 euro Euro (per il centro o l’ospedale che lo esegue).

La prudenza sul ricorso al bisturi “che tutto previene”, vale a maggior ragione per altri tipi di tumore dove le conoscenze sui geni sono ancora meno progredite. La prima vittima dell’effetto Angelina pare sia stato quell’uomo di affari inglese che si è disfatto della sua prostata perché affetto da una mutazione genetica Brca2. Ma non è lui il responsabile. Lo è forse il collega chirurgo che ha accolto la richiesta del paziente dopo che ormai è noto che la maggioranza di task force sulla prevenzione scoraggino persino gli interventi basati solo sul test del PSA, non sempre attendibile, e soprattutto dopo che uno studio apparso sul New England Journal of Medicine attesta che la mortalità fra i pazienti operati e quelli che hanno optato per un monitoraggio costante è simile (http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm).

 

Considerazioni conclusive 

1) La mastectomia profilattica è una scelta da riservare a casi estremi e selezionati.

 2) Il vantaggio è indubbio ma il rischio (5% circa) non si azzera.

 3) I geni coinvolti nella mutazione sono: il BRCA1, la cui mutazione accresce il rischio a carico del seno, e il BRCA2, che aumenta anche quello a carico delle ovaie, ma anche della prostata, tube e di melanoma.

 4) Per le implicazioni psicologiche, emotive esimboliche, malgrado tutte le linee guida, la scelta di ridurre il proprio rischio di malattia con un'operazione che elimina l'organo bersaglio del cancro è assolutamente individuale e va presa in collaborazione con una équipe di medici che comprenda il senologo, ma anche il chirurgo plastico (che deve chiarire le possibilità ricostruttive e i limiti di queste), lo psiconcologo e il genetista, che studierà l'albero genealogico della paziente e le eventuali caratteristiche individuali.

 5) Essere portatrici di una mutazione genetica, eleva il proprio rischio individuale di ammalarsi di tumore del seno nel corso della vita al 50-80 % (o più, in caso di compresenza di altre mutazioni), contro un rischio medio per una donna non portatrice di circa il 12-13 per cento.

6) L'intervento, e soprattutto la successiva ricostruzione plastica con l'impianto di protesi, può rendere più complessa la diagnosi precoce . Le complicanze, seppur rare dell'intervento, possono essere importanti , legate all'anestesia, a emorragie, raccolte o alla difficile cicatrizzazione.

8) Esistono alternative alla mastectomia preventiva ? Va detto subito che nessuna alternativa abbatte il rischio come la mastectomia preventiva. Ma esistono:

a) Monitoraggio intensivo : secondo le linee guida dell'American Cancer Society, le donne con BRCA1 e 2 positivo devono iniziare a sottoporsi a mammografia, ecografia e risonanza magnetica della mammella ogni anno a partire dai 30 anni. Dopo i 40, alcuni centri eseguono la mammografia e la risonanza magnetica con cadenza annuale, inframmezzata da un'ecografia ogni sei mesi.
I vantaggi rispetto all'intervento sono evidenti, ma i contro sono la possibilità che, data l'aggressività dei tumori legati a determinate mutazioni, questi si sviluppino nel periodo tra un controllo e l'altro, e la possibilità che la malattia venga individuata in fase precoce ma non tanto precoce da evitare il ricorso alla mastectomia e alla chemioterapia.
Ho avuto modo di osservare alcuni casi soprattutto nel corso della gravidanza a causa del fatto che erroneamente alcuni medici interrompono la sorveglianza sul pregiudizio che “la gravidanza protegge”. E inoltre perché la tensione mammaria gravidica rende più difficile il riconoscimento precoce di alcune neoplasie. 

Ma ad esclusione dei "casi difficili", che sono rari, come quelli citati in gravidanza, un monitoraggio intensivo clinico-strumentale a partire dalla giovane età è premiato dal riscontro di diagnosi precocissime di tumori che sono curabili e guaribili in percentuali ben al di sopra del 90%. 

b) L'uso di farmaci. Si tratta di una strategia già consolidata, che riduce il rischio bloccando gli effetti degli estrogeni sul seno con farmaci antiestrogenici come il tamoxifene. Tale strategia da sola, dimezza il rischio individuale, portandolo quindi tra il 25 e il 40 per cento a seconda dei casi. Non è una scelta priva di effetti collaterali, poiché l'uso del tamoxifene induce una menopausa precoce .

c) L'asportazione delle sole ovaie. Secondo alcuni è una strategia meno invasiva dell'asportazione delle mammelle, perché non modifica l'immagine corporea. Poiché le ovaie sono gli organi che producono gli ormoni estrogeni, togliendole si ottiene un effetto simile a quello dei farmaci antiestrogenici e, ovviamente, si induce la menopausa. È una strategia poco attuabile nel caso in cui si desideri avere dei figli e in donne giovani, ma può essere utile in donne di età più avanzata.

d) Cambiamenti negli stili di vita. È noto che alcuni fattori, come l'alimentazione e la sedentarietà, favoriscono lo sviluppo dei tumori e che è possibile ridurre il rischio individuale agendo su di essi (questo vale per tutti e non solo per le donne portatrici di mutazioni).

PREVENZIONE PRIMARIA (= stile di vita)

(Alimentazione + attività fisica)

Quale possa essere il valore della Prevenzione Primaria persino sui rischi genetici lo dimostra uno studio condotto a Shangai sulla popolazione normale e su un vasto campione di soggetti che, a causa di alcune mutazioni genetiche, presentava un elevato rischio di ammalare di tumore polmonare. La semplice introduzione nella dieta quotidiana dei cavoli [(leggere il capitolo "le cellule tumorali detestano i cavoli" del libro (L'alimentazione anticancro) di R.Beliveau] in questo campione ristabiliva il rischio dei soggetti portatori della mutazione genetica allo stesso livello della popolazione normale. 

Autore

salvocatania
Dr. Salvo Catania Oncologo, Chirurgo generale, Senologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1974 presso Università Catania.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 3860.

207 commenti

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#108
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Se rilegge l'articolo e diversi commenti del sottoscritto potrà farsi una idea di quanto sia stato poco tenero nei confronti di alcuni colleghi pur senza usare termini come angry o en colére.

#109
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Ho letto in consulto una sua risposta un pò perplessa su un nuovo esame che valuta il rischio di ammalare semplicemente con l'esame delle urine.

Per le famiglie come la mia ad alto rischio di tumore al seno sarebbe un bel vantaggio anche economico. Perchè non ne è entusiasta ? .:-))

#110
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Ho letto in un consulto una sua risposta un pò perplessa su un nuovo esame che valuta il rischio di ammalare semplicemente con l'esame delle urine.

Per le famiglie come la mia ad alto rischio di tumore al seno e all'ovaio sarebbe un bel vantaggio anche economico. Perchè non ne è entusiasta ? .:-))

#111
Utente 309XXX
Utente 309XXX

L'esame si chiama Estramet

#113
Utente 326XXX
Utente 326XXX

Anche io avevo letto questo consulto la cui richiesta mi ha messo in confusione

#114
Utente 326XXX
Utente 326XXX

Anche io avevo letto questo consulto la cui richiesta mi ha messo in confusione

#115
Utente 326XXX
Utente 326XXX

Inoltre potrebbe spiegare perché non possa sostituire il test genetico, come mi pare di aver capito dalla sua risposta.

#116
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Ovviamente non può sostituire il test oncogenetico per le ragioni, anche di buon senso, che ho spiegato nel consulto. Aspetto comunque la replica dell'altra utente e se è il caso faremo il punto della situazione con qualche approfondimento in più.

#118
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Mi scusi ma per chi avesse eseguito il test oncogenetico sarebbe utile aggiungerci questo ormonale per avere maggiori informazioni ?

#119
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Mi scusi ma per chi avesse eseguito il test oncogenetico sarebbe utile aggiungerci questo ormonale per avere maggiori informazioni ?

#120
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Ma assolutamente no. Non serve per le ragioni spiegate nel consulto e anche perché in presenza di una mutazione genetica ovviamente il rischio totale è alto o almeno medio

#121
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Anche io ero andata in confusione dopo la lettura di quel consulto.
Ora forse ho le idee più chiare. Cioè non fare il test. Ho capito bene ?

#122
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

No, non ho mai scritto "non fare il test", ma ho fatto una domanda "A che serve ??", per le ragioni che ho spiegato.

#123
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Secondo le linee guida dell'American Cancer Society, le donne con alto rischio familiare dovrebbero iniziare a sottoporsi a mammografia, ecografia e risonanza magnetica della mammella ogni anno a partire dai 30 anni. Ma è possibile che sia vera questa informazione che ha riportato anche Lei ? Vuol dire che con le nostre figlie il problema viene sottovalutato ?

#124
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Secondo le linee guida dell'American Cancer Society, le donne con alto rischio familiare dovrebbero iniziare a sottoporsi a mammografia, ecografia e risonanza magnetica della mammella ogni anno a partire dai 30 anni. Ma è possibile che sia vera questa informazione che ha riportato anche Lei ? Vuol dire che con le nostre figlie il problema viene sottovalutato ?

#125
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Si è vero le ho citate io le linee guida dell'American Cancer Society in questo articolo, ma mentre Lei ha tradotto >>le donne con alto rischio familiare dovrebbero iniziare a sottoporsi a mammografia, ecografia e risonanza magnetica della mammella ogni anno a partire dai 30 anni>> io ho scritto >>secondo le linee guida dell'American Cancer Society, le donne con BRCA1 e 2 positivo devono iniziare a sottoporsi a mammografia, ecografia e risonanza magnetica della mammella ogni anno a partire dai 30 anni>>

>>le donne con BRCA1 e 2 positivo >> è molto diverso dal suo generico "alto rischio familiare",.

Ci possono essere diversi casi di tumore al seno nella stessa famiglia ma se identificati come sporadici incrementano di poco il rischio cumulativo mentre una mutazione genetica lo incrementa in modo significativo.

#126
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Importante studio appena pubblicato
CON L’ANASTROZOLO SI ABBATTE DEL 50% IL RISCHIO DI CANCRO AL SENO

Il farmaco anastrozolo ha ridotto di oltre il 50% il rischio di cancro alla mammella in cinque anni nelle donne in post-menopausa a maggior rischio. Lo studio, pubblicato sulla rivista Lancet condotto da Jack Cuzick e colleghi della Queen Mary University of London, potrebbe offrire nuove opzioni preventive contro il cancro alla mammella in questa categoria di donne, piu' efficaci del tamoxifen e con meno effetti collaterali. Nella ricerca sono state coinvolte quattromila donne in post-menopausa ad alto rischio di cancro alla mammella; a meta' di esse e' stato dato anastrozolo quotidianamente, nella dose di un milligrammo, per cinque anni, mentre all'altra meta' e' stato fornito un placebo. Nel periodo considerato, 40 donne del primo gruppo hanno sviluppato tumore alla mammella, contro 85 del secondo


http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(13)62292-8/abstract

#127
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Si può utilizzare parlando con il curante per la prevenzione in persone a rischio elevato ?

#128
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Si può utilizzare parlando con il curante per la prevenzione in persone a rischio elevato ?

#129
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Attualmente viene utilizzando per la prevenzione delle recidive e tumori metacroni controlaterali e non per la prevenzione primaria sulla popolazione generale.. In famiglie ad elevato rischio se ne può discutere con il proprio oncologo.

#131
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Come avevamo scritto in questo articolo l’effetto Angelina Jolie rischia di provocare più danni che benefici. Infatti ora dopo 7 mesi gli esperti di screening genetici frenano sull’effetto Agelina Jolie e raccomandano lo screening SOLO in casi specifici. Altrimenti sarebbe inutile e spesso fuorviante.

Era stato battezzato "l'effetto Angelina Jolie". La rivelazione a maggio dell'attrice di essersi sottoposta a mastectomia con la rimozione di entrambi i seni, dopo aver scoperto di avere il gene 'difettoso', il Brca1. Ora però dagli Stati Uniti gli esperti della “Preventive services task force” mettono in guardia contro l'abuso di test che può anche causare danni. Vogliono fermare la corsa delle donne ai controlli per scoprire la presenza di una mutazione genetica legata al tumore al seno o all'ovaio. Screening che possono dare risultati fuorvianti e portare a cure e interventi inutili. La Preventive services task force ha pubblicato su 'Annals of Medicine Journal' le conclusioni di una ricerca che ha svelato come questi controlli, se non sono non strettamente necessari, "possono essere potenzialmente pericolosi".

"Controlli solo se necessari". Negli Stati Uniti, ma anche in Italia, le dichiarazioni della diva hanno portato a un rapido incremento delle richieste di analisi. Controlli a tappeto che la Preventive services task force sconsiglia. Va fermata "una consulenza genetica di routine o il test Brca per le donne la cui storia familiare non è associata a un aumento del rischio di mutazioni nei geni Brca1 o Brca2". Secondo gli scienziati del Preventive services task force, non è sufficiente aver avuto un familiare con un cancro al seno per sottoporsi al test. Le mutazione del 'Brca' infatti non sono così comuni e sono responsabili solo di circa il 5% dei tumori al seno e del 10-15% di quelli ovarici.

I rischi. "Il test - aggiungo gli esperti - ha un vantaggio moderato per le pazienti che rientrano nei criteri stabiliti e sono positive alla mutazione, ma potrebbe essere dannoso per la maggioranza della popolazione che non rientra in questi parametri. Esami diagnostici inutili e soprattutto terapie farmacologiche usate per ridurre il rischio di carcinoma della mammella possono danneggiare la salute delle donne sane.

Farmaci e cure inutili. Cosa fare allora se c'è stato un caso in famiglia? Va valutato con il proprio medico se lo screening è necessario, analizzando con attenzione tutti i pro e i contro. Lo specialista deve prendere in esame la storia genetica del paziente e in caso consultare centri altamente specializzati. "Il problema - spiegano gli esperti Usa - è che oggi molte pazienti che non hanno una storia familiare associata alla malattia possono essere danneggiate dal test. Anche perché spesso questi screening sono inconcludenti e danno risultati ambigui. Un problema che può portare le pazienti sane a sottoporsi a pesanti cure farmacologiche se non addirittura alla mastectomia, come Angelina Jolie".

Test con risultati poco chiari. Fra i problemi più diffusi c'è il fatto stesso che screening di questo tipo non sono facili da effettuare. "A volte il risultato del test genetico è molto difficile da interpretare. E' facile dare una lettura sbagliata del risultato. E la maggior parte delle volte lo screening non dà né un risultato positivo, né uno negativo", spiega la dottoressa Virginia Moyer, presidente del Preventive Services Task Force e vice presidente dell'American Board of Pediatrics.

I dati. Le mutazioni del gene BRCA1 e BRCA2, presente solo nel 2-3% delle donne, può portare quintuplicare le probabilità di ammalarsi di tumore al seno e far salire del 40% le probabilità
di avere un cancro all'ovaio. Ma ogni volta va considerata con attenzione la storia familiare del paziente. Anche perché, come spiega, Nortin Hadler, docente di Medicina alla University of North Carolina at Chapel Hill, "non è chiaro se la presenza del gene, senza una storia familiare 'a rischio', può portare al tumore".

#132
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Periodicamente (un anno fa hanno scritto che si sarebbe sottoposta a trapianto di fegato) i media la vogliono...in procinto di morire.
Nessun rispetto per noi malati.

#133
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Periodicamente (un anno fa hanno scritto che si sarebbe sottoposta a trapianto di fegato) i media la vogliono...in procinto di morire.
Nessun rispetto per noi malati.

#134
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Intendo dire che sembra che i media siano indispettiti dal suo buono stato di salute

#135
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Intendo dire che sembra che i media siano indispettiti dal suo buono stato di salute

#136
Utente 330XXX
Utente 330XXX

Intendo dire che sembra che i media siano indispettiti dal suo buono stato di salute

#137
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

No, non ci vedo mancanza di rispetto per i malati, ma questo è il prezzo che si paga alla notorietà.

#139
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Si effettivamente c'è l'accanimento ma non certo a causa della malattia (inesistente) di Angelina Jolie, ma, come scrivevo prima, del prezzo che si paga alla notorietà. E qui siamo a livello di notorietà planetaria.

#140
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

In realtà pensandoci bene parte di questo accanimento la celebre coppia se lo va a cercare. Basti pensare che l'ultima fragorosa intervista di Angelina Jolie è stata rilasciata per farci sapere a tutti noi che "MIO MARITO PUZZA COME UN CANE", tant'è, che poi rincara la dose confessando che quello del cattivo odore sarebbe un problema avvertito anche dai suoi sei figli, che lo avrebbero soprannominato Stinky Daddy ovvero Papà Puzzone. La storia di questa coppia mi aveva appassionato per poter comprendere le ragioni che avevano portato Angelina a sottoporsi ad una mastectomia bilaterale a maggio e ricordo di avere letto tra le tante cose che l'affascinante Brad in realtà è ossessionato dai presunti effetti tossici dei bagnoschiuma in cui ci vedrebbe tossine in quantità da potere attentare alla salute di un elefante.

Che l'ossessione l'avesse portato a stare lontano dalle docce quotidiane lo apprendiamo da queste indiscrezioni.

Io sono invece sfavorevolmente colpito dall'espressione immeritata " PUZZA COME UN CANE " perché ho in casa una cagnolina trovatella (abbandonata d'estate 4 anni fa), di cui sono pazzo per l'affetto che sa trasmettere, sconosciuto al genere umano, e poiché si tratta di un Coton de Tulear, razza poco nota in Italia, presenta tra le caratteristiche della razza quella di avere sotto il pelo una pelle rosa profumatissima anche quando esce dalle pozzanghere di fango.

https://en.wikipedia.org/wiki/Coton_De_Tulear

#143
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Questa coppia però non si può dire che non susciti reazioni inquietanti. Ora di Angelina si dice che non stia bene e che sia dimagrita a vista d'occhio. Probabilmente i problemi riguardo all'anoressia del passato sono riemersi.

#144
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Non saprei giudicare non conoscendo direttamente gli accadimenti. Devo ammettere che anche io ho subito pensato che la notizia riportata da OK Magazine (Angelina è magrissima...e sta morendo!) nel periodo di Natale fosse una bufala perchè non teneva conto che nella storia personale dell'attrice l'anoressia aveva giocato un ruolo non secondario.

#145
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Che peccato però non avere mai la certezza di un accesso ad informazioni corrette. Ad esempio nel caso di Angelina Jolie riporto quanto lei aveva scritto all'inizio di questo articolo
"Questa macchina però muove leve psicologiche delicatissime, che nessuno è in grado di controllare da solo, e si insinua nel pertugio che sta tra la paura di contrarre una malattia mortale e la speranza di poterla contrastare, prevenire e soprattutto esorcizzare con alternative terapeutiche adeguate al rischio personale."

Tutti i media ci hanno fatto credere e quasi toccare con mano "la grande soddisfazione" dell'attrice nell'immediato dell'intervento per la scelta fatta. Ma ora a distanza di tanto tempo le controverse notizie sul suo stato di salute suppongo che siano la conseguenza delle sue scelte di prevenzione estrema. Occultarle vuol dire manipolare anche le decisioni di molte pazienti che si trovano in analoga situazione.

#146
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Che peccato però non avere mai la certezza di un accesso ad informazioni corrette. Ad esempio nel caso di Angelina Jolie riporto quanto lei aveva scritto all'inizio di questo articolo
"Questa macchina però muove leve psicologiche delicatissime, che nessuno è in grado di controllare da solo, e si insinua nel pertugio che sta tra la paura di contrarre una malattia mortale e la speranza di poterla contrastare, prevenire e soprattutto esorcizzare con alternative terapeutiche adeguate al rischio personale."

Tutti i media ci hanno fatto credere e quasi toccare con mano "la grande soddisfazione" dell'attrice nell'immediato dell'intervento per la scelta fatta. Ma ora a distanza di tanto tempo le controverse notizie sul suo stato di salute suppongo che siano la conseguenza delle sue scelte di prevenzione estrema. Occultarle vuol dire manipolare anche le decisioni di molte pazienti che si trovano in analoga situazione.

#147
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Sì, concordo con Lei che mediaticamente non solo l'effetto Angelina Jolie sia stato fuorviante producendo un effetto planetario di emulazione non giustificato dal rischio reale, ma a questo si è aggiunta una morbosa attesa di eventi avversi che nulla hanno a che vedere con una patologia, perché inesistente.

#148
Utente 309XXX
Utente 309XXX

Intendevo dire che adesso trapelano notizie allarmanti (trapianto di fegato?).
Ma come è possibile ? Sin qui si parlava di intervento preventivo per il tumore . Ne sa qualcosa di più del Gossip che circola tra imedia ?

#149
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Gentile utente, Lei mi ha scambiato per Brad Pitt o per il produttore cinematografico di Angelina Jolie. (^___^ ).Ovviamente non conosco le informazione che vorrebbe approfondire anche se ho sempre seguito tutti i pettegolezzi che accompagnano la sua vita per comprendere dagli accadimenti quale possa essere stata la reazione ad una scelta senz'altro coraggiosa , ma ancora tutta da verificare.
Ho letto ovviamente anche io la notizia sul programmato trapianto di fegato cui ho dato poco peso. Diverse sono le ragioni per pensare ad una bufala colossale.
a) Pare da indiscrezioni che Angelina sia affetta (diciamo portatrice sana) di Epatite C.
b) E' evidente che si tratti di una portatrice senza gravi difetti al fegato, perché in caso contrario (cancro-cirrosi) non sarebbe mai stata sottoposta ad una mastectomia bilaterale profilattica per ridurre un rischio potenziale, essendo affetta da una malattia reale così grave.

#150
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Gentile utente, Lei mi ha scambiato per Brad Pitt o per il produttore cinematografico di Angelina Jolie. (^___^ ).Ovviamente non conosco le informazione che vorrebbe approfondire anche se ho sempre seguito tutti i pettegolezzi che accompagnano la sua vita per comprendere dagli accadimenti quale possa essere stata la reazione ad una scelta senz'altro coraggiosa , ma ancora tutta da verificare.
Ho letto ovviamente anche io la notizia sul programmato trapianto di fegato cui ho dato poco peso. Diverse sono le ragioni per pensare ad una bufala colossale.
a) Pare da indiscrezioni che Angelina sia affetta (diciamo portatrice sana) di Epatite C.
b) E' evidente che si tratti di una portatrice senza gravi difetti al fegato, perché in caso contrario (cancro-cirrosi) non sarebbe mai stata sottoposta ad una mastectomia bilaterale profilattica per ridurre un rischio potenziale, essendo affetta da una malattia reale così grave.

#151
Utente 342XXX
Utente 342XXX

So bene che Lei non sia il produttore di Angelina Jolie. Ma è informato sul perchè tutti i media continuano a scrivere di essere preoccupati per la ua salute ?

#152
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Razzi direbbe " Ma fatevi i ..zzi vostri !" (^___^)
Non è riferito a lei ma alle ossessioni dei media ed in particolare all'inaffidabile "'National Enquirer'" che da un anno continua ad indagare su " quanto resta da vivere ad Angelina Jolie" adducendo le infauste previsioni alla magrezza di Angelina quando tutti sanno che l'attrice ha sempre dovuto confrontarsi con l'anoressia, mai nascosta pubblicamente.

Quindi qui il cancro non c'entra nulla. Sul piano sanitario filtra qualche voce attendibile che mostra l'attrice ancora terrorizzata dalla malattia che ha mietuto diverse vittime nella sua famiglia a partire dalla mamma e zia, sorella della mamma.
Questo nonostante la scelta di una mastectomia bilaterale profilattica per azzerare (quasi) il rischio che deriva dalla sua mutazione genetica.

#155
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

E allora torni sulle idee di QUESTO articolo (^___^)

#156
Utente 347XXX
Utente 347XXX

Ha letto in questi ultimi mesi il linciaggio nei confronti di Angelina Jolie riesumando, da parte dei media, il "lato oscuro" del passato dell'attrice ? Non è cosa vergognosa ?

#157
Utente 339XXX
Utente 339XXX

Si tratta di un linciaggio mediatico vergognoso. Angelina anche nelle sue recenti interviste non ha mai nascosto il lato oscuro del suo passato. Ma arrivare a mettere sulla rete il video in cui si mostra Angelina in albergo al telefono con il suo pusher , rasenta la crudeltà.

#158
Utente 339XXX
Utente 339XXX

Si tratta di un linciaggio mediatico vergognoso. Angelina anche nelle sue recenti interviste non ha mai nascosto il lato oscuro del suo passato. Ma arrivare a mettere sulla rete il video in cui si mostra Angelina in albergo al telefono con il suo pusher , rasenta la crudeltà.

#160
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Ogni tanto leggo commenti su questo blog con aspettative di chiarimenti da parte mia. Solo che io non conosco Angelina Jolie personalmente e tanto meno sono il suo produttore.
Studiando per ragioni professionali e curiosità personale la sua travagliata storia, come non mi ero lasciato imbalsamare in quel santino di ambasciatrice dell’Onu, nella mamma bulimica che fa 3 figli e ne adotta altri 3, nella incarnazione della bellezza perfetta scesa in Terra, allo stesso tempo non mi sono stupito neanche alla visione del video per alcuni versi agghiacciante ( agghiacciante per la storia del video girato da un pusher che dice di averla rifornita di eroina e cocaina in passato ).

https://www.youtube.com/watch?v=UU3YFI2khmM

lo ha girato il sedicente ex spacciatore dell’attrice, e fa vedere Angelina pallida, emaciata e incredibilmente nervosa paseggiare avanti e indietro in una specie di trance chimico nell’appartamento disordinato in cui viveva più o meno 20 anni fa. L’autore del filmato dice di aver rifornito di cocaina ed eroina Angelina. E lascia intendere di aver ricevuto proposte sessuali.
Anche io mi sono chiesto se , poiché la storia di droga fosse nota da sempre, se effettivamente ci sia una occulta regia nel ripescare l’antica Jolie e per mostrare quanto sia “naturalmente” brava nell’ultimo film Maleficient: le viene spontaneo essere sottilmente crudele.
Di certo pare pare che la droga sia acqua passata.

#161
Utente 326XXX
Utente 326XXX

Sarebbe ora che però la lasciassero vivere in pace. Ricca, bella è invidiata e anche se avesse sbagliato in passato, perchè non lasciarle qualche chance di sincera riabilitazione ?

#170
Dr. Chiara Lestuzzi
Dr. Chiara Lestuzzi

Ho trovato questo articolo che commenta uno studio fatto in una popolazione (ebree ashkenazite) che hanno un' elevata probabilità di BRCA1 o BRCA2.
L' idea è quella di estendere il test genetico anche a chi non ha familiari affette, ma c' è chi lo ha criticato. Il problema ovviamente è sia di costi, sia di tipo di intervento eventuale-
Non so poi come questo approccio si potrebbe applicare a una popolazione più varia geneticamente -come quella italiana- ma mi pongo anche il problema delle famiglie non numerose, in cui la familiarità può emergere con difficoltà.

Ashkenazi Jewish women who carried BRCA1 or BRCA2 mutations but had no personal or family history of cancer developed breast and ovarian cancers at the same rate as women from families with a history of cancer and would have benefit from population-based screening for the cancer genes, according the authors of a new study reported online September 5 in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.

But 2 experts contacted by Medscape Medical News cautioned against the idea of population-based screening for these cancer genes.

The study authors were led by Mary-Claire King, PhD, professor of genome sciences, University of Washington, Seattle, and Ephrat Levy-Lahad, MD, director of the Medical Genetics Institute, Shaare Zedek Medical Center, Jerusalem, Israel.

Dr. King was recently awarded the 2014 Lasker-Koshland Special Achievement Award in Medical Science for her discovery that a single gene, BRCA1, causes a form of hereditary breast cancer.

The new study was designed to determine how the breast and ovarian cancer risk among BRCA1/BRCA2 carriers in the general population compared with that among carriers who had been tested because they had cancer or came from a family with a history of breast or ovarian cancer.

Similar cancer rates would suggest that some type of population-based screening might identify many previously unsuspected carriers in time to offer them potentially life-saving treatment.

Presymptomatic salpingo-oophorectomy can reduce breast cancer risk, ovarian cancer risk, and overall mortality, but many mutation carriers are identified only after they have already developed cancer, according to the authors.

Among Ashkenazi Jewish populations, BRCA1 and BRCA2 are equally common in males and females and are inherited at equal rates from mothers and fathers. In Israel, 3 inherited founder mutations in BRCA1 and BRCA2 cause 11% of breast cancers and 40% of ovarian cancers in Ashkenazi Jews. The researchers screened 8195 healthy Ashkenazi Jewish men for the 3 loss-of-function mutations. Family history of cancer was not considered in selecting participants. The screen identified 175 men as mutation carriers, including 1.14% who carried BRCA1, 1.03% who carried BRCA2, and 2.17% who carried both mutant alleles.

All female relatives of these 175 male BRCA1/BRCA2 carriers (from 172 families) were then offered genetic testing, and 211 of the 431 women tested were found to be mutation carriers.

The researchers reported that women with BRCA1 had a cumulative risk for breast cancer or ovarian cancer of 0.60 by age 60 years and 0.83 by age 80 years. Carriers of BRCA2 had a cumulative risk for breast cancer or ovarian cancer of 0.33 by age 60 and 0.76 by age 80.

Carriers of BRCA1 had a cumulative risk for breast cancer of 0.41 by age 60 and 0.60 by age 80. Carriers of BRCA2 had a cumulative risk for breast cancer of 0.26 by age 60 and 0.40 by age 80.

Carriers of BRCA1 had a cumulative risk for ovarian cancer of 0.27 by age 60 and 0.53 by age 80. Carriers of BRCA2 had a cumulative risk for ovarian cancer of 0.07 by age 60 and 0.62 by age 80.

The authors write, "In this study, 51% (85 of 167) families harboring BRCA1 or BRCA2 mutations had little or no history of relevant cancer. These families were small and included few females with mutations who had reached the ages of highest cancer risk. Young women in these families would not have been tested in the absence of a general screening program."

#171
Utente 369XXX
Utente 369XXX

Commenti allo studio ed utilità per i pazienti ?

#172
Utente 369XXX
Utente 369XXX

Chiaramente la domanda è indirizzata ai medici

#173
Utente 370XXX
Utente 370XXX

Nessuno ci dà ulteriori spiegazioni ?

#174
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Chiedo scusa ! Credevo di avere risposto e chiarito il mio pensiero su questo studio già da tempo. In realtà l'avevo fatto solo con la dr.ssa Lestuzzi attraverso la messaggistica non visibile agli utenti. Me ne accorgo solo adesso e mi dispiace. Pertanto riporto il messaggio non visibile a voi integralmente del 21 dicembre :

>>Senz'altro interessante lo studio !

L'unico rischio è rappresentato dal fatto che questo studio è condotto sugli ebrei aschenaziti (o ashkenaziti), detti anche Ashkenazim (sono i discendenti delle comunità ebraiche medievali della valle del Reno). Ashkenaz era infatti il nome, in ebraico medievale, della regione franco-tedesca del Reno e Aschenazita significa appunto abitante delle rive del Reno, Il che vuol dire che non si può generalizzare con le nostre popolazioni versus individui portatori di mutazioni genetiche da Guinnes dei primati a causa delle scarse commistioni genetiche con altre popolazioni..

E pertanto non vedo quale interesse possa essere trasferito alla attenzione delle nostre utenti italiane.

#175
Utente 370XXX
Utente 370XXX

Grazie dell'informazione

#176
Utente 371XXX
Utente 371XXX

Purtroppo siamo inondati da informazioni fuorvianti. Ma non esiste un codice etico professionale che faccia da filtro alle informazioni che potrebbero accrescere la confusione e l'ansia di chi ha già subito tanto dolore ?

#177
Utente 371XXX
Utente 371XXX

Forse ho toccato un tasto molto dolente per i medici ? :-)))))))

#178
Utente 371XXX
Utente 371XXX

Mi scuso anticipatamente se fosse così.....

#179
Dr.ssa Franca Scapellato
Dr.ssa Franca Scapellato

Cosa intende per "informazioni fuorvianti?"
Se un medico esprime un parere sui media se ne assume la responsabilità, e ne risponde sia penalmente che di fronte all'Ordine professionale. I pareri possono essere anche molto differenti, però devono essere documentati o documentabili.
Se un giornalista scrive quello che (non) ha capito, o se chiunque sul web pubblicizza cure miracolose o fa terrorismo in rete contro terapie efficaci, il problema è ancora dei medici, ma nel senso .che si vedono arrivare poveri pazienti con stampe di pagine web assurde, che pretendono di essere curati in quel modo, perché "l'ho trovato su internet".
Ci vorrebbe più educazione al controllo delle notizie, non basta googolare per ottenere informazioni attendibili, e MI, oltre ad altri siti medici "seri" (garantiti dall'Honcode) cerca di dare informazioni affidabili.

#181
Utente 371XXX
Utente 371XXX

Dr.ssa intendevo proprio questo in riferimento alla scarsa attenzione in generale nel gestire informazioni soprattutto quelle destinate a noi malati di gravi malattie e quindi per questo ancora più fragili.

#184
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Purtroppo caro utente il problema della comunicazione tra i medici e pazienti esiste ...altrochè, perchè tradizionalmente veniva esclusa nei percorsi di formazione.

Legga
http://www.senosalvo.com/infobesita.htm

Occorre dire che negli ultimi anni anche da parte dei medici si avverte sempre di più l'esigenza di colmare con training specifici questo deficit scolastico sulla comunicazione.

#185
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Oggi con una lettera Angelina Jolie spiega perché dopo avere tolto i seni abbia deciso di rimuovere anche le ovaie

>

By ANGELINA JOLIE PITTMARCH 24, 2015

LOS ANGELES — TWO years ago I wrote about my choice to have a preventive double mastectomy. A simple blood test had revealed that I carried a mutation in the BRCA1 gene. It gave me an estimated 87 percent risk of breast cancer and a 50 percent risk of ovarian cancer. I lost my mother, grandmother and aunt to cancer.

I wanted other women at risk to know about the options. I promised to follow up with any information that could be useful, including about my next preventive surgery, the removal of my ovaries and fallopian tubes.

I had been planning this for some time. It is a less complex surgery than the mastectomy, but its effects are more severe. It puts a woman into forced menopause. So I was readying myself physically and emotionally, discussing options with doctors, researching alternative medicine, and mapping my hormones for estrogen or progesterone replacement. But I felt I still had months to make the date.

Then two weeks ago I got a call from my doctor with blood-test results. “Your CA-125 is normal,” he said. I breathed a sigh of relief. That test measures the amount of the protein CA-125 in the blood, and is used to monitor ovarian cancer. I have it every year because of my family history.

But that wasn’t all. He went on. “There are a number of inflammatory markers that are elevated, and taken together they could be a sign of early cancer.” I took a pause. “CA-125 has a 50 to 75 percent chance of missing ovarian cancer at early stages,” he said. He wanted me to see the surgeon immediately to check my ovaries.

I went through what I imagine thousands of other women have felt. I told myself to stay calm, to be strong, and that I had no reason to think I wouldn’t live to see my children grow up and to meet my grandchildren.

I called my husband in France, who was on a plane within hours. The beautiful thing about such moments in life is that there is so much clarity. You know what you live for and what matters. It is polarizing, and it is peaceful.

That same day I went to see the surgeon, who had treated my mother. I last saw her the day my mother passed away, and she teared up when she saw me: “You look just like her.” I broke down. But we smiled at each other and agreed we were there to deal with any problem, so “let’s get on with it.”

#186
Ex utente
Ex utente

Angelina Jolie si è sottoposta pochi giorni fà ad un altro intervento: la rimozione delle ovaie.. non sarà forse un pò troppo esagerato questa menomazione preventiva? Allora perché non farsi asportare anche il pancreas, il fegato, l'intestino e persino il cervello, a no, forse questo Angelina Jolie se lè già fatto togliere per primo !

#187
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Perché la mutazione genetica di Angelina Jolie riguarda solo il rischio mammella-ovaio e quindi gli altri organi che Lei menziona presentano un rischio sovrapponibile a quello della popolazione "normale".

Non Le pare che il suo commento possa essere perlomeno ingeneroso verso una persona, bella sì, ricca e famosa sì, ma che non possiamo certo considerare fortunata se avesse il tempo di rileggersi tutta la sua storia personale e familiare ??

#188
Ex utente
Ex utente

Mi scusi dottor Catania ma non sono d'accordo. Le persone persone non fortunate sono altre. Ogni minuto in Africa muoiono centinaia di persone che non hanno nemmeno i soldi per comprare cibo e acqua, tanti altri muoiono per dei tumori (compreso quello alla mammella che come ben saprà prende 1 donna su 6) non è un rischio già di per se alto? Tutte le donne dovrebbero farsi asportare i seni se la ragionassero cosi (ho capito che Angelina Jolie aveva la mutazione genetica ma 1/6 è tanto uguale!). Poi per quel che mi riguarda la signora Jolie non ha mai versato un soldo o fatto donazioni per le campagnie umanitarie, come invece ha fatto Bill Gates o molti altri. Lei pensa solo a mantenere questa ossessiva prevenzione sulla salute. Ma allora perche non si fa innestare anche un Bypass sottocutaneo per prevenire le patologie cardiovascolari visto che è già entrata in menopausa ed è potenzialmente a rischio? i campi di prevenzione sono tantissimi come ben saprà e se se ne seguono solo alcuni si perde di coerenza.. sembra quasi che la Jolie faccia tutto per far parlare di se.. inoltre se tutte le persone in questo pianeta si sottoponessero a test genitici (molto costosi che solo la Jolie e pochi altri possono permettersi , tanto per ribadire che lei sia una donna sfortunata) credo che 3/4 di noi saremmo ad alto di rischio di sviluppare una malattia potenzialmente mortale, ma che poi magari nella vita non succederà mai.

#189
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Liberissimo di non concordare ovviamente.

Ma guardi che è Lei che ha PRE-giudizi positivi o negativi sulle persone nello stilare graduatorie di sfortuna o fortuna. Io assolutamente no !

E mostra di essere scarsamente informato su >>Poi per quel che mi riguarda la signora Jolie non ha mai versato un soldo o fatto donazioni per le campagne umanitarie, come invece ha fatto Bill Gates o molti altri. >>

Io da chirurgo oncologo non stilo graduatorie sulla fortuna basate sulla ricchezza, sulla bellezza e sulla simpatia.

Lei vorrebbe già asportarle anche il cervello (^___^)

Io, nonostante ricchezza e bellezza, di cui poco mi importa, la vedo come moooolto sfortunata perché appartenente, a causa della mutazione genetica, a famiglia sterminata dal cancro (Madre, zia sorella della madre...ecc) e con un pericolo pendente sul suo capo come un macigno sin da piccola.

Non è che non concordiamo : vediamo la vita ed il mondo in modo differente e soprattutto con un bagaglio differente di pregiudizi.

Tanti saluti



#190
Utente 275XXX
Utente 275XXX

Rientro a pieno titolo in questa discussione in quanto la Angiolina Jolie italiana, eh eh eh.....
non sono ricca, bellissima e famosa come la Jolie, ma quando la guardo al cinema o sulle riviste, su internet trovo che abbiamo gli stessi occhi.

sono occhi che hanno visto la madre ammalata e morta per cancro, e anche la cugina ammalarsi di una forma aggressivissima di cancro e poi riammalarsi di nuovo e soltanto per destino, un bel pò di "fondoschiena" o perchè forse c'erano molti angeli in cielo a proteggerla,si è salvata per ben due volte.
sono occhi che hanno visto e "sentito"il cancro come un fantasma, ricordo ancora la voce, il tono di mia mamma quando ricordava la nonna e alla fine del racconto " un cancro se l'è portata via... " ricordo ancora che nel racconto poi aggiungeva che la nonna dopo la diagnosi era vissuta un anno facendo un'agonia terribile, urlava che c'era un cane che la stava mangiando. fortunatamente questo non accade più...
poi mia zia, 36 anni, un cancro all'ovaio, le avevano dato poche settimane di vita ma lei ha resistito 6 mesi, aveva due figlie piccole, una era mia cugina quella che si è ammalata, la "sfortunata fortunata."
e' come se fossi lì quando la penso stesa in un letto, magrissima come "i deportati nel campo di sterminio" e il suo ultimo grido mi risuona nelle orecchie.

nel 2013 quando apparse la notizia della mastectomia della Jolie, io stavo facendo la chemio ed ero in attesa bramosa della mia mastectomia su un seno perchè ammalato, sull'altro in via preventiva. le ovaie, anzi l'ovaio che mi era rimasto era già stato tolto durante il cesareo sempre in via preventiva.
la jolie aveva fatto quello che io avevo già pianificato avendo anch'io un rischio altissimo, ma soltanto un pò più in là, verso i quarant'anni. una decisione meditata e strameditata, una decisione tutta mia perchè l'oncologa e la genetista dopo avermi parlato dei rischi mi avevano illustrato le diverse soluzioni e quella che appariva salvifica era appunto la mastectomia e salpingectomia.ma era una decisione che dovevo prendere io e soltanto io.
sapesse caro utente quanto dolore c'è nel prendere una deisione di questo tipo. questo non significa essere più o meno sfortunati di altri...
sapesse quante volte avevo discusso in famiglia di questa mia scelta e tutti mi facevano una faccia come se io dicessi chissà quale abominio, come se fossi matta, come se i medici che mi seguivano fossero dei pazzi esaltati a propormi una simile cosa......
la ringrazio invece per potermi permettere di parlare di questa cosa a cuore aperto perchè è importante per sottolineare alcune cose. intanto il pregiudizio e poi la fiducia nel medico.
nel 2013 purtroppo o per "fortuna" il cancro era arrivato prima della mia scelta,una forma aggressivissima che in una settimana era raddoppiato di volume e aveva preso un linfonodo. se sono qui ora è forse destino, un pò un gran fondoschiena o forse anch'io ho degli angeli in cielo che mi guardano e proteggono, oltre che quelli in terra....
dico per fortuna perchè questo mi ha deresponsabilizzato dal fare una scelta tutta mia che sarebbe rimasta incompresa nei secoli e secolorum e invece ora tutti a dire, "era la scelta giusta da fare..." "accidenti perchè i medici non ti hanno legato,imbavagliato e buttato sul lettino della sala operatoria prima che il cancro arrivasse... "insomma, sempre colpa del medico... e io? sfortunata fortunata anch'io? solo io so il mio dolore e le piccole grandi conseguenze di questa scelta, svegliarsi la mattina ed avere davanti agli occhi le cicatrici, quando mio marito li tocca per me è un grande dispiacere perchè non posso più offrirgli quella morbidezza di una volta... essere in menopausa precoce con tutti i dolori dolorini doloretti del caso e ritrovarsi ancora giovane in un corpo "vecchio" e... la grande, terribile paura dalla quale non si guarisce con la chirurgia ma forse soltanto con la condivisione, ecco forse la Jolie andrebbe invitata qui, nel nostro blog, il nostro salotto, forse solo qui potrebbe trovare quell'amore e quell'affetto che la aiuterebbero, incondizionatamente da chi è, senza giudizio.

liberarsi dal giudizio, caro utente, non è facile ma è molto importante prima di tutto per se stessi.

le faccio i miei più cari auguri sperando di averla aiutata a vedere "diversamente" .

Francesca

#191
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Grazie Francesca....lo spieghi Lei al nostro utente cosa vuol dire "MENOPAUSA PRECOCE"
all'età di Angelina Jolie !!

Per un capriccio ???

Che poi ci siano donne anche più sfortunate perché povere, non belle e magari sole o abbandonate ...è altra storia !

#192
Ex utente
Ex utente

Ringrazio l'Angelina Jolie italiana e il dr Catania per le cordiali risposte.
Quello che volevo far passare era che sottoponendoci tutti a dei test genetici (sfortunatamente accessibili solo alle persone ricche per i costi proibitivi) la maggior parte di noi avrebbe una predisposizione piu o meno marcata ad una determimata malattia. Inoltre, come è stato più volte ribadito dai medici italiani "esistono valide alternative all'asportazione". perché sottoporsi ad un intervento cosi radicale, che poi guarda caso si è rivelato un episodio mediatico? Siamo sicuri che non ci sia niente dietro a tutto ciò? Poi guarda caso dopo il primo intervento della Jolie le analisi ed i test genetici sono raddoppiati. La genetica è la scienza del futuro, ma è ancora poco conosciuta. Era inevitabile che qualcuno la sponzorizzasse così! inoltre ora anche la giornalista Claira Hermet ha deciso di ricorrere alla mastectomia , e sono sicuro che seguiranno queste orme molte altre. Questa è l'inizio di una nuova moda.. poco ortodossa ma sempre moda è..

#193
Utente 258XXX
Utente 258XXX

Ma ha letto l'articolo del Dr. Catania e poi i contributi degli utenti poi?

GRANDE!

Angelina Jolie ha inventato una nuova moda:
MASTECTOMIZZATA è BELLO!
LA MENOPAUSA PRECOCE è una F.GATA!

Pollice verso a Lei carO utente 2777444 :-( !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Antonia

#194
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Gentile utente, condivisibilissime le sue osservazioni, ma se Lei rileggesse questo articolo
in cui parlo non casualmente di "effetto Angelina Jolie", proprio in considerazione degli effetti provocati in gran parte eccessivi ed esagerati dal suo gesto mediatico.

Ciò non toglie che in casi mooooolto selezionati, la mastectomia è necessaria come male minore, nel senso che "quando ci vuole ci vuole"!

#195
Utente 275XXX
Utente 275XXX

Non so di che test genetici Lei parli, posso però parlare di test per il bRCA1 come quello che ha fatto Angelina, in America è costoso, mentre qui in Italia è gratuito, ma non ho deciso io di sottoppormi a tale test, c'è stata prima l'indicazione medica" Sarebbe bene, visto i casi in familia che Lei facesse il test.." quindi la mia decisione, poi un colloquio preliminare in cui una dottroessa ha stilato il mio "albero genealogico" di malattia, quindi l'inidcazione che potevo essere candidata, un colloquio con genetista ed oncologa e la decisione di pensarci su liberamente, ci ho pensato un anno e poi ho deciso.
le parole che hanno accompagnato il mio percorso sono state : RISPETTO, PROFESSIONALITA', SERIETA'anche LIBERTA', e ancora RISPETTO.
ho fatto il test è risultato positivo ed ancora un iter in cui le dottoresse mi hanno accompagnato in un percorso non facile da "deglutire" sempre con il massimo rispetto.
Un percorso molto diverso dalle altre donne perchè il mio RISCHIO era molto diverso. solo nei casi come il mio non tutti i pazienti BRCA1 perchè qualcuno pur avendo il gene è a basso rischio, soltanto quelli come me devono riflettere sul fare o meno una mastectomia ma deve essere una scelta del paziente, perchè la posta in gioco è tanta.
dopo che Angelina ha parlato della sua mastectomia ha smosso l'opinione pubblica a mio parere positivamente perchè è bene parlare e discutere, ma trovo che a volte in Italia, non si riesca a dibattere in modo sereno e soprattutto distaccato, razionale, senza giudizio, si levano subito delle bandiere, basti pensare ai casi Englaro, Welby, per non parlare poi della ricerca sulle cellule staminali. A volte si straparla di medici e ricercatori, disprezzandoli, mentre invece svolgono la loro professione in scienza e coscienza e io ho visto con i miei occhi la professionalità, la serietà e la generosità, dei medici che mi hanno seguito dall'inizio ad ora e che dire poi della generosità del dottor. Catania? che nonostante i suoi impegni di lavoro trova il tempo di rispondere qui e correggere errori medici che possono esserci perchè il medico è prima di tutto uomo.

In quanto alla menopausa precoce è ancor peggio che essere mastectomizzata, se ne va la parte femminile di te. e' come essere inestate e bruscamente arriva l'autunno, ma l'estate non tornerà più.

Francesca

#196
Ex utente
Ex utente

Dottor Catania come vede la pensiamo allo stesso modo, o meglio io la penso come Lei. Ho molta stima nei suoi confronti, e i commenti precedenti non volevano certamente creare polemica. Comunque, ottimo articolo!

#198
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Non l'ho visa affatto come polemica, tutt'altro, ma solo come espressione di tanti pregiudizi (quindi non è colpa sua ma di coloro che diffondono l'informazione) e che io ho voluto mettere a nudo.

Pensi che prima di scrivere questo articolo io ne avevo più di Lei di pregiudizi sul caso Jolie.
E ne avevo uno ancora più grave : sono un ultras "coservativista" del seno, sino a riprova contraria. Pensi che anche il mio sito ha il dominio
www.senosalvo.com
Seno Salvo....Complicazioni !

Pertanto avevo accolto le prime dichiarazioni di Angelina....con reazioni non molto generose riferite alla sua scelta.

Poi , come è mia abitudine (e mentre scrivevo l'articolo) ho voluto approfondire, come dovrebbe fare ogni medico che non dovrebbe fermarsi...alla malattia.

Allora mi sono studiato (sì studiato...non letto) la storia di Angelina, compreso il suo impegno (come rappresentante dell'Onu) in difesa delle donne stuprate, o quello in favore (ma sempre in prima persona e a sue spese ) dei bambini malnutriti di aree ad alto rischio, visitando senza alcuna cautela Paesi come Yemen e Ciad.

Ma la storia vera di Angelina Jolie è scolpita nei 24 tatuaggi sparsi in tutto il suo corpo.
Li ho studiati uno ad uno (quelli accessibili alla macchina fotografica ^___^) scoprendo vissuti inediti ed accadimenti della sua vita mai riportati dai media superficiali.
Ad esempio in prossimità dell'inguine c'è forse quello più significativo "Quod me nutrit, me destruit" una frase diventata il motto delle persone che abbracciano l'ANORESSIA (altra "sfortuna" per Angelina), anche se originariamente aveva un significato diverso >>QUEL CHE CI APPASSIONA, CI CONSUMA>>

Nonostante i miei pregiudizi, piano piano maturai la convinzione che se Angelina si fosse presentata nel mio studio (???!!!!) mi avrebbe trovato pronto ad incoraggiarla nella sua estrema scelta.

#199
Ex utente
Ex utente

Grazie dottor Catania, mi scuso se ho parlato a sproposito riguardo alle campagne umanitarie della signora Jolie, ma non ne ero a conoscenza. E grazie per la risposta dall'altra parte. Buona serata e complimenti ancora per il lavoro svolto.

#200
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Figuriamoci (^__^) !

>>E grazie per la risposta dall'altra parte>>. Cosa intende ?

#202
Ex utente
Ex utente

Intedevo grazie per la risposta che mi ha dato nel consulto.

#203
Utente 289XXX
Utente 289XXX

Buongiorno a tutti. Mi sento di intervenire...ho 39 anni, sono doppiamente mastectomizzata ed in menopausa anticipata farmacologica .Ho famigliarità, avendo anche una sorella colpita da tumore al seno in giovane età, ma non sono portatrice di mutazione.
Il seno sinistro ha subito due interventi per asportare due tumori, a cui è seguita chemioterapia, radioterapia e cura ormonale... il destro è andato incontro ad una mastectomia profilattica da me decisa con il supporto dei medici e dopo accurati colloqui. Il tutto è iniziato quando avevo 35 anni.

Capisco la diffidenza nei confronti di Angelina Jolie, sembra impossibile per chi non l'ha vissuto che una persona possa compiere certe scelte. Ma per l'attrice famosa questa decisione è stata esattamente come per noi , il risultato di un percorso doloroso, faticoso sul piano psicologico e fisico e non privo di conseguenze.

Il pensiero comunue è che le protesi sostituiscono il seno in tutto e per tutto, molte persone con cui parlo credono che sia la stessa cosa che farsi aumentare un pò il seno, come fanno certe veline della tv...non mi da fastidio se lo pensano e se questo li fa sentire meno preoccupati o spaventati per quello che è invece in realtà...ma qui credo sia giusto dirlo.

Avere due protesi al posto del seno con relative cicatrici è un qualcosa con cui si dve fare i conti ogni giorno...bisogna venire a patti con il fastidio e spesso con il dolore che provocano, soprattutto quando fa freddo e si induriscono, quando la notte impediscono i movimenti naturali del corpo, quando si corre e sembra di avere due sassi incollati sul torace. Provate a pensare poi cosa significa per una donna giovane NON avere più la minima sensibilità sul seno....non poca o limitata ma NESSUNA sensibilità...non ci si accorge nemmeno che qualcuno ti sta toccando il seno.

Ed essere in menopausa a 35 anni, avere le vampate, svegliarsi 4 o 5 volte per notte, avere dolori COSTANTI alle articolazioni...ecco cos'è la menopausa, ecco a cosa è andata consapevolmente incontro Angelina... e noi insieme a lei.

Per me ha deciso quasi tutto la malattia ma non fa molta differenza. In lei vedo la mamma che sono anch'io e che tutto sopporterebbe pur di non dare il dolore grande ai suoi figli di restare soli .
In lei vedo lo stesso impengo che ci mettiamo noi Ragazze fuori di Seno per contrastare ogni giorno il "brutto" che ci dobbiamo portare dietro...Perchè cercare di mangiare bene, fare sport per contrastare i dolori e le vampate, dover ricorrere a creme, colliri e quant'altro perchè l'intero corpo in menopausa anticipata decide di "seccarsi", seguire dei controlli medici costanti per le ossa, il cuore ecc...questo non è mestiere per giovani mamme o per attrici o per chiunque altro.
Questo è fatica e speso anche paura e si fa solo ed esclusivamente perchè si crede che questa VITA sia da proteggere in tutto e per tutto.

Quindi...brava Angelina.

Il suo messaggio aiuterà donne nella stessa situazione così come darà un pretesto a chi è in mala fede o superficiale per buttarsi erroneamente sui test genetici o per spendere facili parole. Pazienza.
Solo informandosi davvero e cercando di immedesimarsi nella situazione si può davvero capire.

Grazie . Saluti cari a tutti
Laura

#204
Utente 377XXX
Utente 377XXX

Penso anche io che il percorso di Angelina sia stato lungo e soprattutto doloroso...

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