Utente 139XXX
Gentili dottori,
ho 35 anni e da quando ne ho 17 assumo la pillola per curare la policistosi ovarica. Da diversi anni non effettuo più il periodo di sospensione, come suggeritomi dalla ginecologa (per evitare “sbalzi” ormonali che, dice, sarebbero solo uno stress per il mio organismo). Il senologo da cui mi faccio visitare ogni anno (effettuo una visita senologica ogni gennaio e un’ecografia al seno ogni settembre) mi ha invece rimproverata, dicendo che è troppo tempo che assumo la pillola, avendo quindi aumentato il rischio di sviluppare il cancro al seno.
Ho effettuato di mia spontanea volontà un nuovo test sulle urine chiamato ESTRAMET, che misura il rapporto tra estrone 2 (protettivo) e l’estrone 16 (l’ormone “cattivo”) e sono risultata essere ad alto rischio di sviluppare il cancro al seno di origine ormonale (valore 1,20 quando tra 0,5 è 2 è un rischio elevato, tra 2 e 10 rischio moderato).
Mi sono parecchio spaventata!
Ho letto che l’assunzione di indolo-3-carbinolo può aiutare ad aumentare nel corpo l’azione protettrice dell’estrone 2 ma non trovo indicazioni su come e da chi farmelo prescrivere.
Questa sostanza si trova nelle crucifere ma per assumerne la giusta quantità ogni quanto e in che dosi dovrei consumare cavoli, broccoli, ecc? Nessun medico mi sa dire nulla in proposito.
Non capisco perchè non se ne parli dal momento che questa sostanza potrebbe essere il primo tassello verso una prevenzione primaria contro il cancro al seno, contro il quale al momento c’è solo la diagnosi precoce.
Non ho casi di cancro al seno in famiglia, né di tumori ovarici. Non fumo, non bevo, sono normopeso anche se non effettuo attività fisica. Dalle ecografie negli ultimi tre anni si rilevano piccole cisti acquose.
Mi sento comunque molto confusa e preoccupata, anche perché ultimamente mi accorgo di quante donne vengono colpite da cancro al seno pur senza fattori ereditari apparenti, e anche in giovane età.
Fermo restando che cercherò un nuovo ginecologo con cui rivedere la terapia estroprogestinica, potreste darmi qualche indicazione circa:
- Il test ESTRAMET è un indice di rischio attendibile?
- L’estrone 16 è favorito dalla pillola?
- Come posso procurarmi l’indolo-3-carbinolo?
- Avendo assunto la pillola da 17 anni ormai sono condannata a sviluppare prima o poi il cancro al seno?
- Effettuare un’ecografia al seno ogni 6 mesi invece che solo una volta all’anno può avere senso?
Grazie di tutto!

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Legga questo consulto analogo dove ci sono molte risposte alle sue domande

https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/369238-carcinoma_mammario_rischio_elevato.html

Ma dove andate a scovare certe notizie ?

Non faremmo i test genetici che costano un occhio della testa se fosse sufficiente un esame delle urine ?

Ma chi glielo ha consigliato
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 139XXX

Gentile Dottore, grazie per il Suo intervento (stimo molto il Suo lavoro).
Le spiego il mio ragionamento e mi corregga se sbaglio: i test (costosissimi e non effettuabili come screening) BRCA-1 e BRCA-2 evidenziano un rischio genetico su cui non possiamo fare niente. A fronte di risultati positivi, infatti, ci sono solo due azioni possibili: aumentare la frequenza di ecografia/mammografia oppure arrivare a soluzioni più drastiche (vedasi Angelina Jolie). Non avendo effettuato i test genetici, nel dubbio di un'eventuale ipotetica predisposizione ereditaria e immodificabile, l'unica azione "innocua" da fare è effettuare i controlli con regolarità, magari ogni sei mesi.
Il test ESTRAMET invece, a quanto spiegato dal laboratorio dove l'ho effettuato, offre un altro tipo di indice di rischio: non ereditario ma bensì legato a valori ormonali che possono essere modificati (a differenza dei geni, che ognuno si tiene quelli che ha). In pratica, mi è stato detto, è come l'esame del colesterolo per il rischio cardiovascolare; in caso di valori sballati si può intervenire assumendo integratori o modificando la dieta in modo da aumentare i valori buoni (per continuare con l'esempio, statine nel caso di colesterolo alto, indolo-3-carbinolo in caso di rapporto ormonale sfavorevole).
Per questo, avendo il mio test ESTRAMET riscontrato un valore rientrante nella fascia di "alto rischio" per lo sviluppo del cancro al seno di origine ormonale, vorrei capire come abbassare l'estrone 16 e alzare l'estrone 2, essendo questi valori modificabili tramite dieta/integratori. Assumo la pillola da 17 anni, non ho figli, ho avuto il menarca a 13 anni, adesso ho 35 anni.
Mi piacerebbe leggere il Suo parere in merito a quanto sopra e sono interessata anche, ovviamente, all'opinione degli altri medici iscritti a Medicitalia, se vorranno intervenire.
Quanto ho scritto è riportato in fondo all'esito del mio esame ma si trova anche su internet. Ecco ad esempio una dettagliata spiegazione della funzione dell'ESTRAMET, che sottopongo alla vostra attenzione:

http://www.prevenzionetumori.it/archivio/archivio_text.php?cat_id=978&pos=0

Grazie dell'attenzione!!

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Scopro per la prima volta che il tumore al seno sia provocato "dagli ormoni" (^___^), sin qui avevo sempre studiato che la causa fosse ignota e che comunque si tratta di concause (=multiple).

E chi lo dice che dopo avere riscontrato una mutazione genetica non si possa fare nulla ?

Legga (=riduzione di oltre il 50% del rischio)

PREVENZIONE PRIMARIA (= stile di vita)
(Alimentazione + attività fisica)
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/90/L-attivita-fisica-riduce

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#4] dopo  
Utente 139XXX

Gentile dottore, ovviamente ha ragione, la causa non è da imputare unicamente agli ormoni! Ma mi sembra di capire che il loro sia comunque un ruolo importante...
La proprorzione sfavorevole di estrone 2 ed estrone 16 (rilevata dal test ESTRAMET) è però un indice di rischio che può essere modificato: un pò come il fumo. Non tutti coloro che fumano sviluppano un cancro ai polmoni ma è comunque sempre meglio non fumare. Come posso dunque intervenire per riequilibrare i livelli di questi due metaboliti??
Ancora grazie per leSue risposte e per il Suo lavoro.

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ma a che serve un test che determina il rapporto Estrone2/Estrone 16 in un campione di urina quando sappiamo benissimo che di questo dobbiamo GIA' tenere conto per TUTTA LA POPOLAZIONE quando si fanno programmi di prevenzione, ad esempio alimentare ?

E' implicito ad esempio quando si raccomanda una alimentazione ricca di indolo-3-carbinolo (in grado di modificare il metabolismo degli estrogeni) che tale obiettivo vogliamo ottenere, raccomandando una alimentazione ricca di crucifere (cavolo, verza, cavolfiore, cavolini di Bruxelles...)

http://www.senosalvo.com/cellule_tumorali_detestano_cavolfiore.htm

http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm

Ma su questo metabolismo in senso protettivo influisce anche l'attività fisica .
Ecco perché le avevo raccomandato di leggere.


(Alimentazione + attività fisica)
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/90/L-attivita-fisica-riduce

La mia risposta ovviamente risulterà scomoda per chi....deve vendere Estramet
(^_____^)

Tanti saluti






Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#6] dopo  
Utente 139XXX

Dottore, ha ragione...ma inserire nella dieta le crucifere per assumere l'indolo-3-carbinolo non è così "scontato". Nel senso: ogni quanto mangiarle? In quale quantità?
Esistono integratori (non farmaci) capaci di aiutare noi donne in questo senso?

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) >> quanto mangiarne ? >> Non sono farmaci ma alimenti che insieme ad altri che contengono sostanze antitumorali dovrebbero essere inseriti a rotazione nella nostra alimentazione.
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm

Una vera chemioterapia "metronomica" nello stile alimentare

2) NO AGLI INTEGRATORI per molte ragioni [(non controllabili ed affidabili le quantità delle sostanze dichiarate, alcune di queste sbandierate come "vitamine necessarie" mentre risultano in realtà cancerogene ecc)]

http://www.senosalvo.com/integratori_alimentari.htm

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#8] dopo  
Utente 139XXX

Come sempre, La ringrazio!