Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Norma86
pepeli:
A mio avviso, più che parlare ora dei dettagli del caso specifico, sarebbe più utile investire x educare alla sicurezza,al rispetto,al buon senso.
Di questo parlare, ora.

Tutto il resto sono parole che lasciano il tempo che trovano, purtroppo.
Ritengo che il silenzio sui dettagli di quanto accaduto, in questo momento, sia una forma di rispetto verso le famiglie coinvolte .

E nel frattempo i nostri soliti volpini tornano a vendere alcolici ai minorenni? Loro si che hanno rispetto per le famiglie coinvolte.
OOOOPSS.... dimenticavo ...però sono alcolici con le candeline pirotecniche
- Modificato da Norma86
Daniela Sicilia

Buongiorno rfs..
La morte di questi ragazzi lascia un grande dolore,non sono madre ma ho dei nipoti adolescenti che spesso vanno x locali e quindi c'è preoccupazione, mi rendo conto che fare il genitore di questi tempi e difficile rispetto alla mia generazione, certo ci sono colpe dei gestori che sono evidenti e la Svizzera che come pensavo io era eccellente in regole e servizi mi rendo conto che ci sono delle grande pecche ,e mi chiedo ad oggi ma non c era nessuno adulto ?
Personale ,camerieri ad essere formati in caso di incendio?
Un estintore?
Io non condanno nessun ragazzo che magari inconsciamente non ha capito il reale pericolo,condanno chi ha autorizzato una discoteca senza uscita di emergenza? A mia sorella nel suo locale dove hanno ritardato l inaugurazione xche non era pronto il bagno x i disabili e la Svizzera che x me era l eccellenza autorizzano una discoteca senza via di emergenza?? Sti cazzi..
Un abbraccio a questi genitori che dovranno iniziare l anno con un grande dolore,perdere un figlio .
Buon pomeriggio rfs..

- Modificato da Daniela Sicilia
Cecilia 1360
buongiorno...intervengo sul caso
Io sono dell avviso che se ne debba parlare e il più possibile...ma con rispetto e attenzione a quelle famiglie che hanno perso un FIGLIO....e che non possono darsi pace.
Parlarne, non facendo i leoni da tastiera, o i moralisti ( del tipo non avevano gli estintori, non si può aprire il locale in un sottoscala, non si possono etc etc...perché di questo è molto di più ne risponderà il gestore...e quanti hanno rilasciato licenze x aprire questo posto...e oltre questo...pensate anche al peso morale che ha sul gestore questa cosa...avere sulla coscienza questi ragazzi, e i ragazzi....sono ragazzi non si può demonizzare una categoria....ci sta che facciano la bravata...quanti di noi non hanno fatto una calzata a 17 anni, e ancora scusate il francesismo...ma cosa me ne fotte se tra le vittime ci sono. O non ci sono italiani....sono cmq Ragazzi, figli cosa importa la nazionalità....si piangono cmq qualsiasi sia la nazionalità.) Per me è il tempo di parlare di questi ragazzi delle loro vite dei loro sogni, di stare vicino alle famiglie con un abbraccio anche virtuale e una parola di pseudo conforto....perché cosa vuoi confortare in un genitore che perde un figlio...puoi solo ascoltarlo e cercare di lenire il suo dolore...
Ma se ne deve parlare xche certe cose non accadano più....se ne deve parlare con rispetto, con voglia di cambiare le cose e foglia di fare...non per demonizzare una generazione.
Questo il mio pensiero....
Mio figlio ha 16 anni e poteva essere uno di quei ragazzini....e io oggi sarei morta con lui
Alerai91

Ora che sono riuscita a leggere tutto in tranquillità, voglio aggiungere solo poche parole.
Questa tragedia di Crans-Montana ci ha toccate in modi diversi, e si vede dai vostri interventi: c’è chi sceglie il silenzio, chi la denuncia, chi porta testimonianze dirette, chi sente il bisogno di prendere distanza. Sono tutte reazioni comprensibili.
Io mi sento in una posizione intermedia: ho rispetto per chi non se la sente di parlare, e allo stesso tempo capisco chi sente l’urgenza di farlo. Il dolore delle famiglie è immenso, e non va sovrapposto a nessuna polemica, ma credo anche che sia importante non lasciare che tutto venga dimenticato troppo in fretta.
Non so cosa diranno le indagini, ma so che ciò che è successo non può passare come un semplice incidente.
E soprattutto so che, davanti a tanti ragazzi morti in una notte che doveva essere di festa, è impossibile restare indifferenti.

ezio 73

buongiorno noi ci siamo

Linda1980

Buongiorno

Adsc3
Anna76
La colpa non è dei ragazzi assolutamente . Credo che nessuna almeno qui per fortuna dia colpa a questi poveri ragazzi . Siamo noi adulti che dobbiamo essere responsabili 🥰
Anna76
Cecilia 1360:
Parlarne, non facendo i leoni da tastiera, o i moralisti ( del tipo non avevano gli estintori, non si può aprire il locale in un sottoscala, non si possono etc etc...

Non credo sia da moralisti io ho tre figli 23, 18, 15 anni che potevano essere lì……quindi non è moralismo….. mi incazzo perché servivano l’alcool ai ragazzini, perché hanno dato champagne e candeline in uno scantinato ricoperto da pannelli fonoassorbenti ( non ignifughi), perché nessuno nel locale ha aperto la porta antincendio indicando ai ragazzi dove dovevano uscire, perché nessuno degli adulti presenti ha preso un estintore che avrebbe potuto fermare subito il focolaio…. Quindi mi incazzo con chi organizza una festa under 17 senza criterio……perché io….forse la mia di 15 l’avrei mandata ed ora starei qui a disperarmi perché mi sono fidata di qualcuno che per professione organizza un festa per ragazzini. Non sono moralista sono infuriata con le lacrime agli occhi……
- Modificato da Anna76
Kemdalia

Aggiungo il mio pensiero sulla tragedia di Crans-Montana.
Io credo che il silenzio del lutto sia tutt’altra cosa rispetto a quello dell’indifferenza. Tacere per lutto lo vedo come un abbraccio silenzioso, a distanza, alle famiglie delle vittime e ai feriti.
Il silenzio dell’indifferenza è quello che c’è stato prima della tragedia, quando gli enti preposti hanno girato la testa dall’altra parte e rilasciato al locale le autorizzazioni per aprire, ignorando la mancanza di uscite di sicurezza e probabilmente di estintori; il menefreghismo di chi ha servito alcolici a poco più che bambini; l’uso di candeline pirotecniche e materiali inadatti. Ecco, questo è il silenzio che dobbiamo rompere. Ma non solo oggi, non nei giorni dopo la tragedia. Bisognerebbe romperlo prima che succedano i drammi, per prevenirli, e dovremmo romperlo tutti insieme.
Anche perché ora si parla della Svizzera, ma le stesse condizioni di pericolo e negligenza ci sono in tantissimi locali anche in Italia e nel resto del mondo. La scintilla dell’incendio oggi è scoppiata a Crans-Montana. Ma se fosse successo in una discoteca qui o altrove, dovremmo chiederci se l’esito sarebbe stato diverso 💔

Savi
salvocatania:
Ma scommetto già che con il pretesto del silenzio ....nessuno tra un mese parlerà più della strage di Crans Montana.
Vogliamo scommettere ?
Anche a me piacerebbe dire alla mia paziente che mi chiede
"dove è mio nipote ? "
di aspettare a cercare il nipote che si concluda l'indagine ufficiale.
E per vedere le candeline pirotecniche a contatto con il soffitto di legno certo non occorre aspettare i risultati dell'indagine ufficiale.

PS.
E comunque i filmati chiarissimi sulle candeline, sull'assenza di estintori non sono quelli di Facebook, ma pubblicati da media veramente autorevoli (la Presse, Corriere della Sera ecc)

Sono pienamente d’accordo!!! C’è solo una cosa peggiore di questa tragedia, l’indifferenza e la dimenticanza!!! É una cosa che non si deve ripetere MAI PIU!
Savi
Juventina Fiduciaria:
Il mio silenzio di oggi e’ rispetto, nn indifferenza.
E’ un nn voler giudicare dei ragazzi che hanno fatto una morte assurda.

Io l’avevo capito cosi che era in senso di rispetto e mi ero accodata la silenzio perché fa male. Appena uscita la notizia, lo ammetto il primo pensiero che ho avuto é stato “che generazione di rammolliti che stiamo facendo, tutti che seguono la ciurma” perché in parte è vero, se non facciamo quello che fanno tutti, non va bene. Se uno non va in vacanza, o non può permettersela, è una vergogna ecc, ne avevo parlato un altro giorno. Però man mano che si aggiungevano dettagli mi sono sentita in colpa nell’averlo pensato. Come si fa a far qualsiasi tipo di pensiero su dei giovani, quando la responsabilità è nostra!! Degli adulti. Su questo punto di vista anche io tacio e preferisco non giudicare i ragazzi o le famiglie. C’era qualcuno che filmava e non si rendeva conto del fuoco su. Ma come si fa a giudicare, non so se io, a 16 anni preso dall’euforia normale per quell’età, avrei potuto rendermi conto.
Però come dice il dottore, sull’argomento, sulla responsabilità dei gestori, e sul far ripetere un episodio del genere, non bisogna tacere e soprattutto non bisogna dimenticare, ricordandoci solo quando ricapita
Comunque credo che siamo tutti d’accordo. É una grandissima tragedia 😔😔😔😔
Savi
Anna76:
Ma quelle candeline credo siano state date dal gestore del locale…..

Si, sono state date dal gestore. Lo facevano spesso
Savi
Anna76:
Non credo sia da moralisti io ho tre figli 23, 18, 15 anni che potevano essere lì……quindi non è moralismo….. mi incazzo perché servivano l’alcool ai ragazzini, perché hanno dato champagne e candeline in uno scantinato ricoperto da pannelli fonoassorbenti ( non ignifughi), perché nessuno nel locale ha aperto la porta antincendio indicando ai ragazzi dove dovevano uscire, perché nessuno degli adulti presenti ha preso un estintore che avrebbe potuto fermare subito il focolaio…. Quindi mi incazzo con chi organizza una festa under 17 senza criterio……perché io….forse la mia di 15 l’avrei mandata ed ora starei qui a disperarmi perché mi sono fidata di qualcuno che per professione organizza un festa per ragazzini. Non sono moralista sono infuriata con le lacrime agli occhi……

Ti capisco! C’è stata tanta tantissima superficialità e negligenza
Anna76
Savi:
Ti capisco! C’è stata tanta tantissima superficialità e negligenza

Ora aggiungerò alle già tante raccomandazioni di guardare dove sono le uscite di sicurezza
Cecilia 1360
Anna76:
Non credo sia da moralisti io ho tre figli 23, 18, 15 anni che potevano essere lì……quindi non è moralismo….. mi incazzo perché servivano l’alcool ai ragazzini, perché hanno dato champagne e candeline in uno scantinato ricoperto da pannelli fonoassorbenti ( non ignifughi), perché nessuno nel locale ha aperto la porta antincendio indicando ai ragazzi dove dovevano uscire, perché nessuno degli adulti presenti ha preso un estintore che avrebbe potuto fermare subito il focolaio…. Quindi mi incazzo con chi organizza una festa under 17 senza criterio……perché io….forse la mia di 15 l’avrei mandata ed ora starei qui a disperarmi perché mi sono fidata di qualcuno che per professione organizza un festa per ragazzini. Non sono moralis

Anna forse non mi sono spiegata bene....intendo dire appunto che gli estintori mica mancavano da 1 giorno...mancavano da sempre....che era in un sottoscala mica era da 1 giorno era da sempre....e ripeto non voglio essere polemica o altro perché cmq penso a quei poveri ragazzi...ma determinate dinamiche ti accendono dei campanelli d allarme....e cmq lasciatemelo passare....( ripeto senza nessuna polemica) ma a 15/17 anni sarò retrò io ma i miei figli la notte di capodanno restano a casa con me...hanno 364 giorni per uscire...ogni cosa ha il suo tempo( ripeto non sono polemica)

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