Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno
Mamyyyyy












Forza, lo sai è un passaggio, pesante ma un passaggio, viaggiamo sempre sul filo del rasoio ma viaggiamo......quante a sto giro? Ti sono vicina col ❤️❤️❤️❤️ e col pensiero.
Buonasera ragazze e dottore
Robe non sono bravissima con le parole ma vorrei tanto scacciare la tua tristezza che questa volta sembra essere più resistente. Posso immaginare che tu sia stanca di controlli, radioterapia e farmaci ma più che altro di ciò che tutto questo porta in termini emotivi. A volte è anche giusto crogiolarsi un po’ nella tristezza per ripartire a vedere il bello nelle piccole cose. Io dal canto mio ti mando un abbraccio grandissimo e un paio di ciabatte per scacciare la tristezza. 









Non sono sicuramente in grado di tirarti su di morale perché non so usare bene le parole ma
Spero ti arrivi il mio affetto sincero
Mamiottime notizie
Dottore io credo che il blog serva eccome ad accogliere persone spaventate in preda a diagnosi date da medici poco empatici. A prendere per mano ognuna di noi nel nostro percorso dove ogni giorno le ragazze ma soprattutto lei con gli interventi innesca il seme che magari un giorno ci farà capire che siamo varianza e non freddi numeri celati dietro a statistiche.
Io personalmente a questo blog devo molto anche se sicuramente il mio contributo non è commisurabile a quanto da me preso
Oh benissimo!!


Non so quanto le mie parole possano arrivarti. Non sono in grado di scacciare la tristezza ma vorrei solo mandarti tutta la mia vicinanza. Lo dico di cuore.




Ciao cara, come stai?
❤️❤️❤️
È arrivata una specie di tristezza che non se



🫂🫂🫂🫂
Ragazze, Dottore, forse non vi ho mai raccontato del tutto la mia storia. Mio figlio, molte di voi lo sanno, ha una disabilità motoria. Ma non è nato disabile, lo è diventato a causa di una nascita pretermine (6 mesi di gravidanza) causata da incuria di medico e ostetrica che mi seguivano. Già a 4 mesi di gestazione mi avevano detto che avevo il collo dell' utero lievemente aperto aggiungendo che non era un problema, che non c'era alcun provvedimento da prendere che potevo fare tutto quello che volevo. E io che ero giovane mi sono fidata e affidata di questi due personaggi, ostetrica e ginecologo, cosa che adesso non farei più (mi dispiace Dottore). Anni dopo un ginecologo mi ha detto che invece avrebbero dovuto farmi un cerchiaggio.
A 6 mesi purtroppo avevo avuto doloretti all'addome e sono passata a farmi controllare. Mi hanno subito ricoverata perché il collo dell'utero era aperto di quasi 2 cm e da li, dopo un breve miglioramento con il miolene, la situazione è andata precipitando, quando hanno sospeso il farmaco, e ho partorito. Il piccolo inizialmente sembrava stare abbastanza bene, ma in seconda e terza giornata ha avuto un peggioramento causato dall'ipertensione polmonare ed è arrivato in punto di morte. Poi la svolta: hanno usato off label un farmaco che si usa con i neonati a termine e si è miracolosamente ripreso. La ripresa repentina ha però provocato la rottura dei piccoli vasi sottocorticali (la cosiddetta emorragia endocranica del pretermine) e questa è la causa dei suoi problemi motori (e fortunatamente non-cognitivi o linguistici). Vi ho raccontato questa storia per dirvi che capisco benissimo questi genitori di Crans Montana. Capisco il loro dolore. Anche la mia vita è cambiata completamente, anch'io devo seguire quotidianamente mio figlio, che ha bisogno di assistenza, anche lui ha dovuto e dovrà fare ancora diversi interventi. Anche lui si trova in questa situazione a causa dell'incuria e della leggerezza di due operatori sanitari un po' su di giri per loro questioni personali che non sono stati capaci di fare il necessario per tutelare una paziente in gravidanza. Io allora non sono riuscita a denunciare (30 anni fa non era come adesso) e tutto questo lo racconto, (anche se avrei preferito non farlo perché di natura sono piuttosto riservata e so che abbiamo un folto pubblico di lettori) solo per dire che di fatti gravi ne accadono tanti purtroppo. Penso anche a quei ragazzi che rimangono vittime delle baby gang, alle persone accoltellate per strada senza un motivo. Certamente nessuna di noi qui è indifferente al dolore degli altri, altrimenti non saremmo qui.
È arrivata una specie di tristezza che non se ne va..



























