Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Luigia
Luigia

@ ANTONIA

Grazie!

Luigia

Ex utente
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Buongiorno
È da un po' di tempo cHe non scrivo ma il perché lo ha spiegato benissimo Rosella.
Io pensavo di essere riuscita a creare attorno a me un bel pezzo di terreno fertile poi mi sono resa conto che continuare a leggere ripetutamente di linfonodi,margini eccct il pezzetto di terra che mi ero costruita con tanta fatica e lavorando tanto si stava sgretolando e si stava riempiendo di sassi che mi impedivano di essere serena e se uno non trova più la serenità dentro di se come può trasmetterla ad altre ragazze?
Didi

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Didu:
poi mi sono resa conto che continuare a leggere ripetutamente di linfonodi,margini eccct il pezzetto di terra che mi ero costruita con tanta fatica e lavorando tanto si stava sgretolando e si stava riempiendo di sassi che mi impedivano di essere serena e se uno non trova più la serenità dentro di se come può trasmetterla ad altre ragazze?



Questo accade perché contemporaneamente ci ritroviamo in fasi differenti di elaborazione del trauma. Ci sono tutte le nuove entrate che risvegliano quello che voi pensavate ( ed evidentemente non era così, ma è normale) di avere messo alle spalle. Ci vuole tempo e ciascuno ha il suo tempo. Purtroppo il e la CRESCITA passano sempre attraverso il dolore. Mi ha insegnato Ada Burrone già nel secolo scorso che cambiamento+crescita equivalgono ad una vera RINASCITA


e si può rinascere solo dopo l'ACCETTAZIONE DI POTER MORIRE (*) (questo è doloroso e manda in crisi)

(*) del resto come si può RI-nascere se non si muore ? Se in questo momento mi scrivesse Francesca "non ho paura di morire" penserei che si possa trovare in una fase di NEGAZIONE (normale) adattiva oppure che è pazza da prima e di suo, cioè non normalmente FUORIDISENO come la conosciamo noi.
E' persino normale l'angoscia di Aurora per la morte della mamma solo che lei ha trovato il sistema per ammazzare sé stessa, la mamma ed il fidanzato... con la disadattiva compulsione di chiedere tutte le risposte ai suoi dubbi consultando dr. Google, che elargisce diagnosi generose in tempi reali. Solo che le risposte del solerte medico virtuale NULLA C'AZZECCANO con il quadro clinico della mamma.

Questo è un passaggio obbligato , senza il quale si ha solo l'illusione di aver messo tutto alle spalle
- Modificato da salvocatania
salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo

Quanto ho scritto non solo deriva dalla mia esperienza personale (25.000 tumori operati+ altri operati da altri chirurghi), ma soprattutto dagli insegnamenti di Ada che incontrava ogni giorno, per 40 anni, le donne di tutte le regioni, e quindi derivano non da studi psicologici (alcuni su 20 casi e anche meno). Quindi non prenda le mie parole come la Bibbia, ma Le assicuro che sia l'unica strada percorribile sulla base delle nostre conoscenze.

Se rilegge il nostro blog....... l'incertezza può durare "a vita" se non si fanno passaggi obbligati. L'ultima, Vittoria, scriveva dopo 11 anni...della Spada di Damocle.



Momenti di crisi sono fisiologici e persino utili, perché in caso contrario si abbasserebbe pericolosamente il livello di guardia

Leggere le storie delle nuove entrate è doloroso, perché getta sale sulle ferite, ma è molto utile per RIELABORARE ciò che ancora non lo è e che si pensa lo sia.



Ora lasci perdere linfonodi, margini di resezione, parametri biologici e si concentri sul sondaggio che serve a tutti, me in particolare

Ex utente
Ex utente

1) In ordine (segnalarne da 0 a 3) quali sono le terapie alternative che hanno destato il tuo interesse, curiosità, attrazione maggiore?

Nessuna

2) Quali terapie alternative hai utilizzato e con quale finalità

Nessuna

3 )Come ha avuto questa informazione riguardo a terapie alternative?

Internet

4) Secondo te la fuga dalle medicine convenzionali chiama in causa anche i medici perché
a) Per esperienza personale non danno informazioni sufficienti
c) Sono Talmente superficiali e poco ben disposti che le eventuali domande ti muoiono sulla bocca


Qualche medico ti ha proposto diagnosi utilizzando macchinari elettrici come ad esempio il VEGA test impiegato più frequentemente per l'identificazione delle allergie alimentari ?

No

Rosella fiduciaria
Rosella fiduciaria

Roberto,
so che lei non gradisce, ma io la ringrazio ugualmente per le parole (... a proposito dell'importanza delle parole....) che ha espresso e che mi ha dedicato.
I sorrisi non mi mancano e non sono mai faticosi, ma uno in più, da lei, fa davvero bene all'Anima...

Rosella

- Modificato da Rosella fiduciaria
Rosella fiduciaria
Rosella fiduciaria

Lori, cara...

nulla è mai "facile" e dirlo a te suona come una beffa...

Ognuno nel suo piccolo e nella sua realtà esprime ciò che sente ed è un bene che lo faccia, quantomeno per se stesso.
Non era mia intenzione sottolineare in qualche maniera recondita che le "curiosità" e la voglia di comprendere LEGITTIMA che le Ragazze new entry esprimono debba essere cassata per proteggere qualun'altro.
QUANDO MAI ...!!! ( come direbbe il Dottore... )
E mi ripeto se dico che questo spazio era nato in maniera differente... chiedo venia se sottolineo una volta in più la realtà.
Il mio dire si riferisce ad un mio sentire che è germogliato negli ultimi tempi, in seguito al parlare QUI quasi unicamente di "dati tecnici".
Pur non appartenendo io al gruppo di Persone che si identifica con lo struzzo ( anzi...!!!), devo riconsiderare che tutto ciò mi ha portata ad una sorta di "revisione" del passato, non solo in qualità di (ex)ammalata.
Unitamente a ciò, mi sono anche chiesta come e con quali argomentazioni potessi IO intervenire dal momento in cui le attenzioni delle Viaggiatrici erano convogliate su argomenti molto differenti da quelli per cui mi ero espressa, sempre abbondantemente, prima di allora...
Se poi a tutto questo si aggiunge un ritorno della PAURA, un sentirmi "inutile" e in fase di decrescita, anche per me stessa, allora mi sono chiesta quanto "bene" posso fare agli altri (ed anche a me...) e che valore abbiano i miei "sorrisi", se non supportati da qualcosa di intrinseco...

Alla fine l'EGO-altruismo è una realtà... do ut des...
Se ci sono, con l'obiettivo di offrire consapevolezza, ma assorbo insicurezza, allora mi faccio del male...

Il mio affaccio al Blog, quasi quattro anni fa, non si era svolto in questa maniera, tant'è che ci sono rimasta direi di default, ben felice di aver incamerato tutte le verità che mi hanno resa quella che sono.
Perché, ora, far vacillare la mia serenità, benchè OVVIAMENTE nel massimo rispetto di tutti?

Io penso che, se siamo una SQUADRA, occorre che si giochi tutti assieme per uno scopo condiviso e credo anche sia corretto che il nostro Coach sia consapevole dei motivi che portano ad eventuali "cali di resa" dei componenti della squadra che segue...

Approfondirò in seguito il mio pensiero in merito a quanto ha scritto il Dottor Catania a me ed anche a Didu ... la nostra Didi che si è defilata togliendo la parola "fiduciaria" e cambiando l'ultima vocale del suo nickname...

Rosella

Ex utente
Ex utente

Cara Rosella
Hai ragione nell'essermi tolta "fiduciaria" perché sentivo che non potevo essere di aiuto essendo io stessa in una situazione molto fragile
Ma il mio nome è Didi e lo rimarrà sempre, non ho capito come mai è apparso Didu e ora addirittura un numero, sembro una ricercata con tanto di taglia.
Non mi sarei defilata senza spiegare il perché

Dr. CATANIA
Io non ho mai e lo sottolineo,messo la testa nella sabbia, ho sempre affrontato ciò che la vita mi ha messo davanti nel bene e nel male, ma non mi nascondo per nessun motivo lo farei.
Alle volte ci si può mettere da parte a leccarsi le ferite ma ben cosciente che sarà solo un momento, ma nascondermi mai la vita non sempre è cattiva alle volte ti fa qualche regalo e se hai la testa dentro la sabbia non lo vedi.
Io sono convinta che se arriverà quel regalo avrò gli occhi ben aperti per riceverlo.

Didi sempre Didi

Rosella fiduciaria
Rosella fiduciaria

Dottor Catania...

>>Rosella va.... Rosella viene....
state tranquilli...
<<
Mi chiedo...e neppure molto ironicamente...
perché "per me" non ci si deve "preoccupare" o...semplicemente "occupare", al di là dei sorrisi e delle battute simpatiche, che pur sono apprezzabilissimi?

Mi spiego meglio...
se io condivido uno stato d'animo non precisamente roseo (cosa a cui, mi rendo conto, non si è abituati in quanto tendo troppo sovente a tenere per me le sensazioni negative...) , dicevo, se lo faccio, perché questa mia condivisione deve essere sorvolata e non approfondita?
Nel raro momento in cui ciò avviene, non significa forse che DAVVERO sto chiedendo aiuto?
Oppure il mio posto in fondo all'autobus mi esime in automatico dalla paura che l'essere umano può provare?

Non mi sono mai crogiolata nella posizione che Lei mi ha affidato, certo è che mi sono invece sempre preoccupata di non far la "lagna" soprattutto nel rispetto delle mie Compagne di viaggio.
Ma, come scrivevo a Lori appena sopra, ognuno di noi, nel suo piccolo, esprime e vive sulla propria pelle le sue Paure e il fatto di sapere che sia un passaggio fisiologico, utile per la propria crescita, aiuta in tempi non sospetti, ma non aiuta più di tanto quando ci si sente stretti nella morsa.

La soglia della mia "attenzione", nel corso degli anni, non è mai calata.
Non ho mai neppure per un giorno, abbassato il mio livello di guardia o smesso di palparmi il seno o di sentirmi in colpa per non aver affamato a sufficienza, in una tale circostanza, il maledetto.
Ogni santo giorno della mia bellissima Vita è costellato da momenti di paura che tengo a bada con i miei pensieri positivi e con il gran bene che mi voglio.
Non ne parlo, ma è ciò che SENTO, sempre.. da sempre... da quando la lieta novella ha allietato la mia esistenza.
Quindi, mi perdoni Dottore, ma non definirei "sano" l'acutizzarsi di questa MIA paura, dal momento in cui il mio livello di guardia è sempre stato alto e vegeto e non mi sono MAI (mi creda) adagiata nella bambagia.
Nonostante il posto che Lei mi ha assegnato sull'autobus, mi ritorna molto più facilmente alla mente il termine CAUTO piuttosto che OTTIMISMO... credo di essermi spiegata...

Io credo di vivere un "buon rapporto di coppia" con il cancro (o con ciò che EVENTUALMENTE è rimasto di esso), concetto che in passato ho già espresso e che ha provocato anche reazioni contrariate da parte di alcune Ragazze, e credo anche di essere addivenuta a miti consigli con lui, senza mai perdere le consapevolezze che ho acquisito
... ma ciò non fa di me me una Wonder Woman.

Quando si è soli con sè stessi, i pensieri ballano e si scatenano in un concerto le cui melodie sovente stridono fra loro, in maniera disarmonica...
Le lacrime pungono ai lati degli occhi e non sempre riusciamo a ricacciarle in gola.
E' in quei momenti che si tirano le somme, che si abbassano le maschere e che ci si rivela per quelli che siamo, quantomeno a noi stessi.

Rielaborare fa parte del mio modo di essere, lo faccio da sempre, da molto tempo prima del cancro...

Buttare sale sulle ferite nel leggere e leggere e leggere, fa male, certo, ma la capacità di scindere che penso di aver acquisito, mi ha sempre aiutata ad andare avanti come mi sono in qualche modo imposta, per la mia salvezza e serenità...

Rimane che a volte si scivola sui ricordi e ci si scontra con i fantasmi ed è allora che, se si ha il coraggio di chiedere una mano e di confessare i propri disagi, ci si aspetta che qualcuno, quella mano, ce la tenda, senza minimizzare il nostro sentire...esattamente per come qui, in questo spazio, è stato scritto centinaia di volte...

Io sono morta e RI-nata il 23 agosto del 2013, nel giorno in cui sono stata "liberata", tanto che festeggio il mio compleanno proprio in quella data...
Ho quasi 4 anni...
e quindi, benchè io sia una "Bimba" determinata e consapevole, va da sè che possa cadere nella trappola, di tanto in tanto...

In riferimento a quanto Lei scrive:
>>Questo è un passaggio obbligato , senza il quale si ha solo l'illusione di aver messo tutto alle spalle<<
azzardo un concetto...
non me ne voglia nessuno...
Ada stessa, che ha insegnato solo grandi verità, sono certa che anch'essa, di tanto in tanto nel corso della sua esistenza, non sentisse proprio TUTTO alle spalle, neppure dopo molti anni...
La maniera con la quale ha reagito in ognuna di quelle occasioni ha fatto la differenza ed è quella la modalità che ci salva dal baratro...

NULLA del nostro vissuto rimane MAI alle spalle per sempre!

Rosella

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Rosella fiduciaria:
Mi chiedo...e neppure molto ironicamente...perché "per me" non ci si deve "preoccupare" o...semplicemente "occupare", al di là dei sorrisi e delle battute simpatiche, che pur sono apprezzabilissimi?

Perché ritengo per come la conosco che Lei possieda gli strumenti per farcela da sola. E se non fosse in grado, ma questo lo sa solo Lei, a questo serve un gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto. Io non sono il guru rassicuratore della setta. Sono solo un facilitatore di TUTTI e sicuramente le nuove entrate sono quelle più fragili e confuse, che hanno più bisogno di essere indirizzate nella giusta direzione.

Mi preoccupo di più quindi di Michela o di Aurora. E per smentirla sull'oggetto delle mie preoccupazioni, riporto l'esempio di Giovanna : ho scritto e confermo che non mi preoccupo di Giovanna per il l'approccio che ha mostrato nei confronti della malattia. Un approccio, pur con lo stesso istotipo, trattamento e terapia di Michela, del tutto differente. Come facilitatore sono intervenuto pesantemente su Michela perché sono certo, da quanto hanno scritto, che Giovanna si arrangerà anche da sola e per lei il blog può essere utile per accelerare i processi di elaborazione delle paure.

Dopo un trauma di questo genere non ci sono novizi sprovveduti o veterani privilegiati.Ci sono strategie di risposta (COPING) che consentono ai novizi di fronteggiare bene la situazione e veterani che mostrano di non esserne ancora capaci.
Eppure anche Giovanna come Michela ed Aurora è una new entry. Ma non è l'esperienza che "fa il callo" per sopportare meglio il dolore postraumatico. E' altro !

Rientro in questo momento a casa e Le risponderò in tutti i dettagli nel corso della serata-nottata

Tra l'altro devo un APPROFONDIMENTO arretrato, spero che sia l'ultimo, ad Elsa a proposito di
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salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
Rosella fiduciaria:
Ada stessa, che ha insegnato solo grandi verità, sono certa che anch'essa, di tanto in tanto nel corso della sua esistenza, non sentisse proprio TUTTO alle spalle, neppure dopo molti anni... La maniera con la quale ha reagito in ognuna di quelle occasioni ha fatto la differenza ed è quella la modalità che ci salva dal baratro...

Abbiamo chiacchierato per quasi 40 anni

Confermo .: non tutto, ma solo qualcosa è stato messo alle spalle, ma ...è anche stata capace di andare oltre il residuo sempre presente proprio per RIPROGETTARE meglio L'ESISTENZA
Nadine
Nadine

Care amiche, quando passerà un altro po' di tempo e imparerete a relegare il cancro in uno spazio minimo della vostra giornata (prima o poi succederà perchè la vita ve lo impone, anche nel bel mezzo del cammin di questa sfigatissima malattia) vi accorgerete che le paure che questa vita passeggera possa essere strappata via da un momento all'altro sono infinite e le manderete tutte a cagare (con un po' di pazienza una dopo l'altra) e allora farete una scelta o un patto col diavolo.

Oggi per esempio è uno di quei giorni in cui poteva accadere....uno dei miei utenti mi ha aggredito con un matterello durante una crisi di rabbia, ma si vede che non era ancora il mio momento perchè mi ha colpito solo sul braccio sinistro....azz quello dell'intervento!

Dottor Salvo non ho una gran contusione ma mi fa un male cane perchè è quello senza linfonodi.
HO dolore dal gomito alla spalla e la botta invece è stata vicino al polso.
Il linfedema si può scatenare in seguito ai traumi, anche modesti?

Vedi Rosella, che un blog che si concentra sui dati tecnici fa sempre comodo.

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
salvocatania:
se io condivido uno stato d'animo non precisamente roseo (cosa a cui, mi rendo conto, non si è abituati in quanto tendo troppo sovente a tenere per me le sensazioni negative...) , dicevo, se lo faccio, perché questa mia condivisione deve essere sorvolata e non approfondita?

Sorvolata e non approfondita ?

Ma se c'è stato un coro monocorde " che fine ha fatto Rosella ? Dov'è Rosella " ? Che non c'è mai stato per nessun altro ?

Le sensazioni negative andrebbero narrate perché il gruppo si AUTOAIUTA di più se mostra le normali fragilità umane ! Se creassimo stereotipi di fiduciarie capaci di esprimere solo sensazioni positive (cioè INESISTENTI nella vita reale) mi arrangerei con una funzione virtuale di utente perfetta per tutti gli usi.

La medicina è una scienza imperfetta. Non ci sono certezze (ne riparlerò nell'approfondimento) .
Non servono fiduciarie iperassicuratrici (visto come sono stato cinico con Michela ? pensate che lo sia stato a cuor leggero ?) perché sarebbero nefaste per il gruppo : l'iperassicurazione vicariante è una catastrofe per un gruppo di auto-mutuo-aiuto perché allontana tutti da una situazione che è in continua evoluzione.

Nessuno vi ha mai chiesto, anzi proprio il contrario, di apparire "paure-prive".
A chi sarebbero utili ?

Lori non ha bisogno di rassicurare nessuno. Narra la sua vita, fa solo intuire l'assenza del partner, mostra il supporto di Milù. Il ritorno cioè alla vita normale, si fa per dire, e in tal modo rappresenta un modello di vita persino per me che ritengo di non avere un cancro, ma magari ce l'ho e non lo so ancora.
Chissà ( ed io ne sono certissimo) quanti dolori alternanti ci stiano dietro la calma apparente di Laura, Elisa, Antonia, Nadine...
Lo so per certo perché mi preoccuperebbe di più se non fosse così. Vorrebbe dire che qualcosa non quadra...

E quanto accade dopo un trauma di tal fatta nelle previsioni...quadra sempre.
- Modificato da salvocatania
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Dr Catania
Spero che avrà il tempo necessario per una risposta
Grazie
Didi

salvocatania
salvocataniaMedico Chirurgo
@Nadine fiduciaria@:
Dottor Salvo non ho una gran contusione ma mi fa un male cane perchè è quello senza linfonodi

Che vuol dire senza Linfonodi ? Senza il linfonodi sentinella o tutti i linfonodi ?

In ogni caso anche se mancassero tutti i linfonodi, non stiamo parlando di una menomazione assoluta.
C'è una stasi linfatica perché ridotta la via di deflusso linfatico . Immagini una pozzanghera stagnante.Più facile quindi una sovrapposizione batterica. Più facile non vuol dire inevitabile. In caso di escoriazioni o ferite disinfettare accuratamente e ricoprire.


Non accade per una lesione traumatica lieve se c'è un deflusso più facile di linfa verso l'alto


Precauzionalmente tenere sempre a portata di mano un antibiotico ad ampio spettro (da portare anche in vacanza) ed in caso di iniziale
RUBOR-CALOR-TUMOR-DOLOR-FUNCTIO LAESA.......subito antibioticoterapia...e poi chiedere "di che si tratta "?

Da quanto posso interpretare dalla sua descrizione...vedrà che non accadrà nulla !
- Modificato da salvocatania

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