Finora sia i medici che i pazienti sono stati abituati a considerare il paracetamolo tra i farmaci da banco con meno effetti collaterali. Tale fama lo ha reso il farmaco antifebbrile/anti-infiammatorio più consigliato sia in gravidanza sia per i bambini.

Un recente articolo di John McBride, direttore del Respiratory Center dell'Akron Children's Hospital dell'Ohio negli Stati Uniti che apparirà sul numero di Dicembre della rivista Pediatrics, pone qualche dubbio su tale inveterata convinzione. L'autore si rifà soprattutto ad un precedente studio - l'International Study of Allergy and Asthma in Childhood - condotto su più di mezzo milione di bambini reclutati da 22 centri in 54 paesi.

Il Dr. McBride sottolinea che esiste una associazione statistica tra paracetamolo ed asma. Deve essere ancora chiarito se sia il farmaco a provocare l'asma oppure se l'associazione dipende dal fatto che gli asmatici tendono ad assumere più facilmente il paracetamolo. Lo stesso McBride afferma che, fino a quando tale nesso causale non sarà confermato o smentito, bisognerebbe ricorrere a farmaci alternativi. Va precisato che l'alternativa più valida al paracetamolo sembra essere l'ibuprofene. Per quest'ultimo farmaco, però, non esiste ancora una mole di dati così cospicua circa la sua eventuale associazione con l'asma come quella presente nella letteratura medica scientifica per il paracetamolo.

Riferimenti

McBride JT. The Association of Acetaminophen and Asthma Prevalence and Severity. Pediatrics. 2011 Nov 7. [Epub ahead of print]