La fertilità delle coppie è messa a rischio da diversi fattori quali la ricerca del primo figlio in età tardiva, errate abitudini di vita (droghe, abuso di alcool, fumo, inquinamento ambientale e alimentare), una mancata prevenzione andrologica e ginecologica che consenta di individuare precocemente fattori predisponenti a ipofertilità.

Le evidenze attuali indicano che la prevalenza dell’infertilità di coppia nella popolazione mondiale (in 12 mesi di tentativi di gravidanza) e del 20% con un 56% di coppie che vanno incontro a terapie mediche per la ricerca di un figlio.

Nell’ambito della coppia le cause di infertilità sono da attribuirsi al fattore maschile per il 35.4% , al fattore femminile per il 35,5%, ad entrambi i fattori per il 15%, ad infertilità idiopatica per il 13.2%, ad altro per l’1%.

L’approfondimento diagnostico in strutture specialistiche consente di individuare la causa per eseguire terapie mirate incrementando la possibilità di risoluzione del problema. Negli ultimi anni è emersa la forte influenza dell’integrità del DNA spermatico nella fertilità di coppia, rendendo necessario un approfondimento di tale parametro nelle indagini di primo livello per le coppie in cerca di un figlio.

L’SCD Test consente di valutare l’integrità del DNA spermatico; quando questa risulta fortemente ridotta, ridotta e borderline può essere causa di mancata gravidanza o aborti precoci e/o ricorrenti.

L’integrità del Dna spermatico può essere inficiato da:

• alterata sostituzione istoni/protammine durante la spermatogenesi con conseguente alterazione dell’impacchettamento cromatinico

• apoptosi abortiva

• stress ossidativo indotto da errate abitudini di vita (abuso di alcol, droghe, fumo, esposizione a pesticidi e inquinanti); infiammazioni post-testicolari (epididimiti, prostatiti), ipertermia scrotale, varicocele

Una terapia mirata può consentire di ripristinare una buona o eccellente integrità, migliorando l’insorgenza di gravidanze non solo mediante le tecniche di fecondazione assistita, ma in alcuni casi anche spontaneamente.

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0093691X08003105