"Vita sessuale migliore e più appagante per i vegetariani. Non ci sono bistecche che tengano: per una mascolinità super è molto meglio consumare porzioni di tofu o di vegetali. A sostenere un'attività sessuale migliore in favore dei vegetariani è uno studio pubblicato sulla rivista Hormones and Behavior, secondo cui a fare la differenza sarebbero i fitoestrogeni - i cosiddetti «ormoni del sesso» - contenuti nei vegetali, e in particolare nella soia. Da qui, i particolari poteri del tofu, che proprio dalla soia deriva. Considerati da sempre un po' più esili e meno «machi» dei carnivori, per i vegetariani questo potrebbe essere il pretesto giusto per un riscatto atteso da tempo."

Visto che è domenica mattina e c’è la nebbia - ieri sera ho abbondato in Grechetto (vino) sopra una spigola fortunosamente rimediata - credevo di aver letto male per cui ho inforcato gli occhiali e riletto la notizia. Poi sono andato a vedere la fonte citata perché mi suonava difficile, nonostante l’etanolo ancora in circolo, che il citato Wasserman, esperto conoscitore del comportamento e degli ormoni delle scimmie, avesse scritto una tale amenità.

In effetti gli autori, dall’analisi delle deiezioni dei soli maschi, hanno stabilito che in esse ci fossero residui di fitoestrogeni e di cortisolo. Il fitoestrogeno sarebbe probabilmente dovuto alla dieta a base di, anche, Millettia dura i cui teneri germogli vengono consumati dagli antropomorfi pelosi africani. Avendo a lungo osservato il comportamento degli stessi e stabilito che dedicano più tempo all’aggressività che a spulciarsi vicendevolmente, hanno cautamente ipotizzato che ci possa essere una relazione tra le foglioline e il comportamento. Lecita ipotesi anche se i dosaggi ormonali nelle feci mi lasciano perlomeno perplesso.

Un paio di paragrafi ancora, però, si salvano:

The study authors cautioned against overinterpreting the power of phytoestrogens in altering behavior, however. They emphasized that estrogenic plant consumption is just one of multiple factors influencing primate hormone levels and behavior. Notably, the primates' own endogenous hormone levels were the stronger predictor of certain behaviors, while phytoestrogens played a secondary role.The researchers noted that the tendency for certain behaviors to occur can be affected by complex interactions between endogenous hormones and phytoestrogens, in addition to factors such as the quality and quantity of food, competition for resources and mates and predation. Nonetheless, previous research in laboratory and agricultural settings found that eating estrogenic plants could disrupt fertility and affect behavior in animals such as rodents, monkeys and sheep. Effects of phytoestrogen consumption in other studies have included more aggression, less body contact, more isolation, higher anxiety and impaired reproduction.

Traduco: Gli autori dello studio, tuttavia, mettono in guardia contro una sovrastima interpretativa sul potere dei fitoestrogeni di alterare il comportamento. Sottolineano anche che il consumo di piante contenenti estrogeni è appena uno dei molti fattori che influenzano i livelli ormonali dei primati. Gli stessi hanno livelli ormonali autoprodotti che influenzano fortemente il comportamento mentre i fitoestrogeni giocano un ruolo secondario non essendo, tra l’altro, il solo cibo consumato nella complicata vita nella foresta. Nondimeno – qui viene il bello, ndr – altre ricerche precedenti hanno evidenziato che il consumo di fitoestrogeni altera la fertilità e cambia – non in meglio- il comportamento sessuale di roditori, scimmie e pecore. Altri studi segnalano maggior aggressività, minori contatti corporei, maggior isolamento, aumento dell’ansia e diminuzione della attività riproduttiva.

Sacrosante note.

Ora andate a rileggere la notizia in alto: la Milletia dura è una pianta con fitoestrogeni, come la soia, per cui siccome il Tofu è fatto con la soia il Tofu ha fitoestrogeni e questi sarebbero gli “ormoni del sesso”, i vegetariani che consumano fitoestrogeni sono più maschi dei carnivori.

Si potrebbe definire una Fitocavolata. Vegetariani e Carnivori possono stare tranquilli e continuare a mangiare cosa più gli aggrada dato che spesso anche le carni sono imbottite di estrogeni. Peccato che troppi estrogeni, almeno nei maschi, non facciano un gran bene, né alla salute né alla libido e meno che meno agli spermatozoi. Il vero riscatto atteso da tempo, sia dai carnivori che dai vegetariani, sarebbe la fine di deduzioni scientificamente affrettate sugli effetti di cosa mangiano, specie se riferiti a studi, nel loro piccolo rispettabilissimi, sulle deiezioni delle scimmie.