Il maschio italiano visto sempre da tutte le donne d’Europa e del Mondo come un uomo forte, virile e con capacità amatoriali eccezionali oggi è messo in discussione. La nuova figura che si sta delineando è un uomo pantofolaio, pigro, apatico di fronte agli stimoli erotici, che ha perso la intraprendenza.

Sarà finita la leggenda o è solo una pausa di riflessione?

A giudicare dai numeri sono circa 3 milioni gli italiani che manifestano disfunzione erettile cioè il 20% della popolazione sessualmente attiva, molti dei quali tendono a convivere con il problema non dando alcun peso alla insoddisfazione della partner. Oggi abbiamo a disposizione molti rimedi fra cui i conosciutissimi Viagra (il precursore), il Cialis (conosciuto per la sua lunga durata d’azione oggi utilizzato anche per la cura dei sintomi da ipertrofia prostatica) ed il Levitra caratteristico per la sua rapidità d’azione e per la tipica formulazione da sciogliere in bocca come una caramella al gusto di menta (la mentina dell’amore). Si ricorda inoltre che esiste in fase di commercializzazione un altro farmaco (Avanafil) con caratteristiche peculiari.

Insomma ce n’è per tutti i gusti!". Nonostante tutto solo 600.000 mila persone curano la loro patologia, molti dei quali (circa il 50%) abbandonano la terapia soprattutto per la scarsa volontà di curarsi perché spesso costretti dalle partner.

Io penso che sia solo una fase di transizione ed è solo necessario dare una strigliata a tutti gli uomini per riacquisire un ruolo predominante in questo ambito considerate le qualità amatoriali innate del popolo latino magari ricorrendo a qualche piccolo “aiutino”.

Si ricorda al lettore che i farmaci sopra citati hanno "obbligo" di ricetta medica e non possono essere venduti senza di essa come spesso accade su internet alimentando un immenso mercato nero collaterale che oltre al basso costo presentano contraffazioni estremamente pericolose per la salute.

 

 

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