Prendendo spunto da un recentissimo studio* che riporta  un alto rischio di ripresentazione di neoplasia in corso di Lichen sclerosus dopo chirurgia, mi pare opportuno, come più volte fatto ed in virtù delle tante domande che spesso ci vengono proposte su questa patologia (che può interessare ambo i sessi e praticamente ogni fascia di età),  un punto di vista terapeutico che affonda radici non solo dalle ultime Linee Guida pubblicate su questa patologia** ma anche sulla scorta di dati professionali personali ed altri di natura tecnico scientifica, che più volte abbiamo avuto modo di commentare:

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/143/Puo-essere-un-Lichen-sclerosus-o-scleroatrofico-Quando-ci-si-deve-allertare

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/494/La-Fimosi-dell-uomo-adulto

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/788/Lichen-sclerosus-Commenti-sulle-Linee-Guida-British-Association-of-Dermatology-1-5

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/799/Lichen-sclerosus-Commenti-sulle-Linee-Guida-British-Association-of-Dermatology-2-5

http://www.medicitalia.it/luigilaino/news/811/Lichen-sclerosus-Commenti-sulle-Linee-Guida-British-Association-of-Dermatology-3-5

Il Lichen sclerosus dell’età adulta nell’uomo e nella donna, deve avvalersi a nostro avviso, soprattutto di approcci terapeutici di tipo clinico tesi all’arresto della fase infiammatoria immunologica cronica. Se questi approcci non vengono messi in atto precocemente il rischio di lesioni sclerotiche è sicuramente più elevato.

Non solo: anche la chirurgia dermatologica – che a nostro avviso può essere una validissima alleata nella lotta contro questa malattia, ancorchè non è evitabile  in casi avanzati (si veda, ad esempio, lesioni francamente sclerotiche e leucoplasiche che non possono essere trattate e che debbono comunque essere analizzate istologicamente;  alterazioni anatomo – morfologiche dell’uomo come il frenulo sclerotico o le aderenze sinechianti della zona vulvo-vaginale nella donna) dovrebbe essere il più conservativa possibile e tesa a mantenere il più possibile integro l’apparato genitale maschile e femminile.

Riteniamo in conclusione che qualsiasi approccio chirurgico – ancorchè necessario – se non accompagnato da adeguata e personalizzata terapia clinica (un esempio può essere quella combinata fra topica, sistemica e microinfiltrativa locale) possa non essere scevro da rischi significativi di ripresentazione di malattia post-chirurgica, soprattutto quando ci si limita in casi avanzati all'ablazione delle sole zone affette dal tumore e non si cerca in qualsiasi modo di trattare le aree colpite dal Lichen sclerosus, malattia che, a tutti gli effetti rappresenta una patologia pre-cancerosa negli stati avanzati e non trattati.

* Regauer S. Residual anogenital lichen sclerosus after cancer surgery has a

high risk for recurrence: A clinicopathological study of 75 women. Gynecol Oncol 2011 Jul 27.

**Neill SM, Lewis FM, Tatnall FM, Cox NH; British Association of Dermatologists.

British Association of Dermatologists' guidelines for the management of lichen

sclerosus 2010. Br J Dermatol. 2010 Oct;163(4):672-82.