Con il freddo invernale si intensificano i problemi legati a processi infiammtori eczematosi delle mani.

Molto spesso, è proprio il freddo ad essere un nemico della pelle: secchezza, piccole fissurazioni e prurito – raramente sporadica dolenzia, sono dei sintomi piuttosto frequenti e non per forza indicano una malattia dermatologica.

Vediamo però quante e quali patologie possono slatentizzarsi o peggiorare in questa stagione – complice le basse temperature e gli agenti atmosferici – a carico delle mani; ecco di seguito un decalogo che racchiude  alcuni quadri da i più semplici ai più complessi:

  1. Eczema irritativo da contatto: solitamente causato dall’associazione di sostanze chimiche, detersivi, componenti industriali; esso può peggiorare molto durante la stagione fredda; è caratterizzato da bruciore e fissurazioni che perdurano nel tempo
  2. Eczema allergico da contatto: questo quadro profila una vera e propria allergia specifica ad un componenete chimico (dai metalli ubiquitari come il Nickel, a gomme, resine, profumi, comsetici, coloranti etc.); sintomi cardine sono il prurito e macchie rosse desquamanti sulla pelle
  3. Eczema asteatosico: è spesso collegato ad una cattiva detersione (che non significa lavarsi poco, ma lavarsi troppo e con detergenti non appropriati al tipo di pelle) ed a problemi di secchezza genetica della pelle; gli agenti atmoferici (abbassamento della trans-epidermal-water-loss) possono far perdurare e peggiorare la sintomatologia caratterizzata da mani molto secche e screpolate, bruciore o prurito costante accompagnano il quadro
  4. Dermatite Atopica: malattia infiammatoria cronica, di tipo immunologico e genetica, caratterizzata da un eczema pruriginoso, ispessimento della pelle (lichenificazione), prurito costante e legame con forme di allergia (rinite e asma bronchiale); nell’adulto si caratterizza spesso con lesioni eczematose a carico degli arti superiori
  5. Psoriasi: altra importante malattia genetica dermatologica di tipo infiammatorio auto-immunitario; caratterizzata da eczemi crostosi sul dorso delle mani, poco sintomatici e da significativi ispessimenti del palmo delle mani, spesso associati a profonde fissurazioni (ragadi) sovente anche molto dolorose
  6. Dermatomiosite: malattia autoimmunitaria sistemica che è caratterizzata a livello delle mani da noduli rosso - lillaceo (papule di gottron), teleangectasie e fissurazioni periungueali
  7. Lupus eritematoso: altra patologia auto-immunitaria che nella forma subacuta o discoide è caratterizzata a livello cutaneo (anche sul dorso delle mani) da ipercheratosi a chiodo di tappezziere, eritema e atrofia
  8. Porfiria cutanea tarda: patologia legata ad un disordine della biosintesi di emoglobina che è caratterizzata nella forma cutanea, a livello del dorso delle mani, da lesioni bollese fragilissime, che esitano in erosioni e discrmie cutanee persistenti
  9. Sindrome di Raynoud: è una forma di acrocianosi delle mani, che può essere solitaria oppure associata a patologie immunitarie come la sclerodermia, la quale caratterizza una patologia connettivale e del microcircolo capillare, che causa mani sempre fredde, con spiccata vasocostrizione al freddo (mani bianche), vasodilatazione al caldo (mani rosse) fino alla cianosi (mani viola); nelle fasi successive si osserva assottigliamento digitale, e fissurazioni fino all’ulcerazione
  10. Lichen ruber planus: malattia benigna immunologica (da non confondere con il lichen sclerosus) caratterizzata da papule di colorito roseo-lilla spesso attorno ai polsi e sul dorso delle mani; solitamente asintomatica.

Queste sono solo alcune delle tanitssime patologie dermatologiche a carico delle mani; alcune di queste possono peggiorare o iniziare proprio nella stagione invernale, ove gli agenti atmoferici – soprattutto il freddo  - possono favorire fenomeni pro-infiammatori e destruenti della meccanismo di barriera cutanea.

In caso di dubbi è bene consultare un dermatologo.