Le tinture per capelli. Difficile che una donna (per un uomo è sostanzialmente diverso) possa cedere ai temuti capelli bianchi. E difatti la colorazione dei capelli è vista come un male necessario, come una azione dovuta  per preservare la propria immagine sociale.

Ma l'idea che siano comunque dannose per i capelli rimane nel comune sentire.
E per verità azioni irritative sul cuoio capelluto, danni chimici, fatti allergici, lesioni alla struttura del capello possono accadere.

Quali sono i tipi di colorazione? 

- Tinture temporanee

Il colore resta a livello superficiale e "vernicia " la superficie esterna del capello. Si applicano mediante shampoo o lozioni, durano pochi lavaggi, e non sembrano in grado di danneggiare chimicamente il capello.

- Tinture semipermanenti

Il colore resta sempre in superficie, ma l'uso di particolari fissatori, applicati mediante creme,fanno sì che lo stesso colore resista per un numero significativamente maggiore di lavaggi. Coprono sicuramente meglio i capelli bianchi, e non dovrebbero essere dotati di particolare aggressività chimica.

- Tinture permanenti

In questo caso la colorazione è interna e non superficiale al capello. Immancabilmente troviamo ammoniaca ed acqua ossigenata. La prima permette la successiva azione della seconda che depolimerizza la melanina del capello. Necessariamente si tratta di un trattamento aggressivo, che non deve essere ripetuto troppo frequentemente, pena il danneggiamento del fusto del capello, e in casi estremi, danni più profondi. 

 

Le tinture naturali  (tipo Hennè ed altri) si situano tra le temporanee e le semipermanenti, rimanendo superficiali.

In ogni caso la lettura attenta dei componenti sarà dirimente.

Rivolgersi al dermatologo anche per un consiglio potrebbe essere molto utile.