L'acne è una malattia multifattoriale che colpisce diverse epoche della vita, dal neonato, alla forma più frequente dell'adolescente, alle forme delle giovani donne, a volte di difficile cura, all'acne dell'anziano. Accanto alle forme classiche esistono alcune forme legate ad attività ludiche la cloracne, da piscina o quelle legate ad attività lavorative, per esempio l'acne degli asfaltatori.

Per il momento mi concentrio sull'acne dell'adolescente o Acne Volgare, soprattutto perché se non curata in tempo può lasciare esiti cicatriziali non indifferenti ed un impatto psicologico sul paziente.

 

Esiste una familiarità, essenzialmente legata all’azione degli androgeni sul follicolo pilo-sebaceo, aumento della seborrea e tendenza a formare accumuli di sebo, i punti neri e i punti bianchi.

 

Il meccanismo fisiopatologico è certamente più complesso di come descritto. In sostanza intervengono i batteri in particolare il Proprionium bacterum acnis e lo Staphilococco Aureus con formazione della pustola. Alla fine la malattia assume un aspetto polimorfo con lesioni differenti ed in stadi differenti.

 

Inoltre altri fattori, stagionali, ormonali, immunologici, alimentari influiscono a mantenere la patologia e in tanti casi a peggiorarla.

Molto spesso non si da peso alle prime avvisaglie, piccoli punti neri sul naso, microcisti sebacee sulla fronte, convinti che tanto è normale e tutto passerà.

 

Purtroppo non sempre è così, se si comincia dall’inizio a trattare l’acne, a correggere i fattori alimentari, sono sufficienti i topici per tenere a bada la patologia.

Fondamentale è insegnare al giovane una corretta igiene e la costanza nelle cure, cercando di stabilire un rapporto di fiducia e di comprensione dell'acne.

Più la patologia si aggrava minore è la risposta alla sola terapia topica, bisogna ricorrere a terapie antibiotiche per diversi mesi, spesso nelle ragazze a terapie ormonali e nei casi più gravi a farmaci che necessitano di continui controlli come i retinoidi per via generale.

Per concludere il mio consiglio è quello di non sottovalutare i primi sintomi, una cura intrapresa subito è maggiormente efficace e non costringe a successive terapie per eliminare o minimizzare i danni cicatriziali e pigmentari della patologia.