Il papillomavirus (HPV- Human Papilloma Virus) e’ responsabile di lesioni infettive quali papillomi, condilomi e verruche a localizzazione quasi esclusivamente genitale. Esistono numerosissimi tipi di virus, identificati attraverso un numero.

 

Ad esempio l’HPV 6 e’ responsabile principalmente dei condilomi acuminati o cosiddette “creste di gallo”, ossia delle escrescenze rosate che possono localizzarsi a livello vulvare, peri-anale, vaginale o sul collo dell’utero.

Si tratta di lesioni benigne facilmente diagnosticabili e curabili.

I sottotipi HPV 11, 16, 18, 31, 33 ed altri sono responsabili, invece, dei condilomi piani piu’ frequentemente riscontrabili a livello del collo dell’utero. In particolare, i tipi HPV 16 e 18 sono considerati ad “alto rischio” di sviluppare nel corso degli anni, se non trattati, il tumore del collo dell’utero.

 

Secondo recenti dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità, i casi di condilomatosi genitale in Italia sono raddoppiati tra il 2004 e il 2008, arrivando in Italia a circa 250.000 casi ogni anno.

 

Secondo uno studio pubblicato su Lancet, il papilloma virus (Hpv) potrebbe essere presente nella metà della popolazione maschile. L’incidenza dell’infezione da un ceppo qualsiasi di Hpv su una popolazione generale può raggiungere il 50%, mentre ogni anno il 6% dei maschi contrae una infezione da Hpv di tipo 16, considerato tra i più pericolosi in quanto responsabile di possibili tumori.

 

E’ quindi importante:

- eseguire un paptest annuale per evidenziare eventuali patologie virali

- in caso di positività, coinvolgere anche il partner maschile con l’esecuzione di una genitoscopia

- informare circa l’opportunità di vaccinare le bambine in età adolescenziale o le ragazze fino ai 25 anni

- valutare l’opportunità di sottoporre a vaccinazione Hpv anche gli uomini