La sicurezza negli ambienti di lavoro in Italia è attualmente disciplinata da una serie di norme, facenti capo al Decreto Legislativo N° 81/2008 ed alle successive modificazioni con D.Lgs 106/2009.

L’approccio che tali norme perseguono è di prevalentemente tipo imperativo e sanzionatorio, per cui pur rappresentando indubbiamente un progresso rispetto alle precedenti Leggi in materia (L.626/94 e DPR 303/56), solo limitatamente si è riusciti ad ottenere la riduzione di infortuni, malattie professionali ed il controllo dello stress lavoro-correlato.

D’altro canto esistono, e sono state studiate a livello internazionale, una serie di metodiche e tecniche di intervento manageriale, da cui si è ottenuto un complesso di princìpi, scientificamente elaborati, che si è visto incidono in maniera positiva determinando, se applicati, riduzione degli eventi sfavorevoli, il che è stato rilevato mediante i risultati concreti, ottenuti e misurati sperimentalmente.

Da tali osservazioni è nata, e si è venuta affermando, la cosiddetta “Behaviour Based Safety” (Sicurezza fondata sul Comportamento), che consta di tecniche che consentono di rilevare e condizionare in senso positivo il comportamento sul lavoro in funzione della sicurezza di questo, mediante analisi ed interventi che consentono, partendo dalla dinamica di gran parte degli eventi incidentali e nocivi, di ridurre gli effetti delle componenti che sono determinate da comportamenti umani errati, potenziando nel contempo gli atteggiamenti ed i modi di agire capaci di eliminare o quantomeno ridurre al minimo gli effetti delle criticità riscontrabili negli ambienti di lavoro e nell’organizzazione dei processi produttivi.

Per comprendere i princìpi della “Behaviour Based Safety” (BBS), è utile porsi il quesito:

“Quale importanza può avere l’adozione di comportamenti finalizzati alla sicurezza sul lavoro?”

Le conseguenti risposte sono:

  • E’ vero che gli interventi di tipo legislativo, tecnologico e le regole sanzionatorie possono ridurre l’incidenza di eventi avversi accidentali durante il lavoro, ma non riescono ad annullare del tutto tali eventi;
  • Viceversa, nella strategia perseguita dalla BBS i cambiamenti che vengono perseguiti mirano non a reprimere, bensì ad ottenere quanto più possibile comportamenti virtuosi, tendenti alla sicurezza sul lavoro;
  • Pertanto, se si riesce a comprendere le motivazioni per cui gli operatori “fanno quello che fanno, e non fanno quello che non fanno”, contemporaneamente si riesce ad identificare i migliori “modi di fare”, con possibilità di far condividere quindi agli interessati il concetto di responsabilità reciproca della sicurezza, che coinvolge tutte le figure nell’ambiente di lavoro;
  • Un ambiente di lavoro sicuro, in cui i lavoratori si motivano e proteggono reciprocamente, è senz’altro l’ambiente più confacente a preservare il loro stato di salute;
  • In ultima analisi, si può riuscire in tal modo ad ottenere una più rilevante riduzione degli eventi dannosi durante il lavoro, per cui i lavoratori possano far rientro alle loro case, al termine del turno di lavoro, nelle stesse condizioni di salute con le quali sono arrivati per iniziare a lavorare.

 

 

BIBLIOGRAFIA

- Bringing Out the Best in People by Aubrey C. Daniels; publisher McGraw-Hill; ISBN 0 -07-015358 -2

- Performance Management: Improving Quality Productivity through Positive Reinforcement by Aubrey C. Daniels; publisher McGraw-Hill

- Behaviour Based Safety Process by Thomas R. Krause, John H. Hidley and Stanley J. Hodson; publisher Van Nostrand Reinhold; ISBN 0 -442 -00227 -0

- The Behaviour -Based Safety Process: Managing Involvement for an Injury - Free Culture, 2nd edition by Thomas Krause & Stanley Hodson; ISBN: 0- 471- 28758-X.