I mass media, negli ultimi anni si sono occupati del fenomeno della “dipendenza sessuale”, anche a seguito di scandalistiche notizie correlate alla vita sregolata di attori e di attrici come M. Douglas e K. Moss, venuti fuori dalla “dipendenza sessuale”, solo grazie a case di cura specialistiche.
La “sexual addiction”, viene intesa come la tendenza di tipo compulsivo ad avere rapporti sessuali continuativi, quasi senza provare alcuna forma di appagamento persistente nel tempo e senza sentirne il sapore; viene oggi catalogata tra le nuove forme di “dipendenza senza sostanza”, come quella dal gioco d’azzardo, da internet e dal sesso.

Nel 1886, Krafft Ebbing, nel suo libro “Psychopathia Sexualis”, descriveva la moderna sexual addiction, come una condizione in cui il desiderio sessuale del paziente si sviluppava in maniera anomala, coinvolgendo ed abitando tutti i pensieri, opere e relazioni, impedendogli di svolgere una normale vita sia lavorativa, che relazionale.


I “sesso dipendenti”, sono solitamente uomini( in percentuale minore le donne), che hanno una vita sessuale molto intensa, non qualitativamente ma solo quantitativamente, caratterizzata infatti dalla ricerca imperante di infiniti orgasmi al giorno, sia mediante l’autoerotismo, che la relazione sessuale.
Quando, questi uomini-donne, a causa di reiterate conflittualità con i loro partners, cercano in virtù a sprazzi di consapevolezza ad astenersi, diventano astiosi, nervosi, intrattabili , collerici e depressi , come se necessitassero della “dose” quotidiana di sessualità.
Chi soffre di sexual addiction, non è obbligatoriamente una persona perversa, infatti non sempre mette in scena comportamenti sessuali caratterizzati da parafilie,
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1486/Sessualita-malata-le-parafilie-o-perversioni-sessuali) , ma dalla reiterata ricerca del piacere genitale, spesso con caratteristiche di scarsa capacità di procrastinare nel tempo il soddisfacimento pulsionale e di controllarlo, magari astenendosi dal piacere quotidiano.

La dipendenza sessuale, correla invece con altre forme di dipendenza, come quella da alcool, droghe, gioco d’azzardo, cibo e shopping convulso.
Quale significato assume la sessualità all’interno di questi copioni di tipo ossessivo compulsivo?
Sicuramente , non è una vita sessuale, nutrita dall’erotismo,dalla seduzione, da acrobatiche strategie amatorie,ma viene caratterizzata da stategie anti-stress , di ripristino di un equilibrio omeostatico pregresso l’eccitazione, di acting out dei desideri e delle pusioni, a quanto pare troppo destruenti per la psiche in cui abitano, denunciando un’ “assenza di equilibrio tra pulsione e limite”.

I sesso- dipendenti, non cercano nuovi legami ad alta gradazione erotica (come fanno spesso i traditori seriali) nei quali sperimentarsi e nutrirsi , ma appaiono intrappolati nella riedizione di un antico ed unico copione, caratterizzato dalla ricerca immediata del piacere genitalico.

Bibliografia:

Krafft Ebbing, - “Psychopathia Sexualis 1886

Goodman “Sexual addiction:An integrated approach” Madison

W.Pasini “Il corpo in psicoterapia”