Nel film ormai noto a molti, "Il caso dell'infedele Klara", vediamo come Luca, che vive a Praga, è in preda a un incontrollabile gelosia per la sua fidanzata Klara, studentessa universitaria. Luca è insospettito dal rapporto, che Klara ha con il suo tutor, a tal punto da affidarsi ad un detective privato.

Il film, ormai diventato un cult, fa emergere una dinamica che non è poco comune. Ci riferiamo ad una gelosia patologica in cui la  persona oltrepassa la soglia della gelosia "sana" e dove ricatti affettivi, sospetti, ricerche di prove si fanno sempre più predominanti all'interno di un rapporto, dove le conseguenze diventano funeste per la storia d'amore, in cui si arriva nel breve periodo a perdere ogni tipo di serenità, almeno dopo che l'altro se ne accorge.

Nella maggior parte dei casi i sospetti della persona nei confronti del povero coniuge, non hanno nessun tipo di fondamenta e riscontro nella realtà. Succede che nella mente del coniuge subentra una tale distorsione con la realtà che crea  negli eventi  pesnieri distorti che  a volte diventano "deliri" i quali spesso sono all'origine di fatti di cronaca.

Gli aspetti psicologici alla base sono vari, ma seguendo un approccio dinamico, si risale in particolar modo al vissuto della persona. Spesso, infatti, chi ha avuto abbandoni, durante l'infanzia, da parte di uno dei genitori o di chi faceva le veci, sviluppa un bisogno enorme di essere considerato,  scatenando la mancanza di fiducia quando ciò non avviene.

Da sottolineare, che l'abbandono non per forza deve essere realmente accaduto, ma è possibile anche una scarsissima considerazione verso il bambino, ignorando i suoi bisogni. Chi ha vissuto un infanzia più serena, infatti, avendo avuto le giuste cure dei genitori, non solo soffrirà meno dell'angoscia dell'abbandono, ma vivrà anche una relazione di coppia più sana.