Utente 126XXX
Egregi Dottori,
mi rivolgo a Voi in conseguenza al fatto che inizio a sentirmi in difficoltà nel rivolgermi al mio medico di famiglia( persona comunque molto disponibile ed affidabile), in quanto iniza a dirmi che forse sto diventando ipocondriaca ed ansiosa, ed ho la sensazione di "stressarlo".
Sono una donna di 33 anni, 1.72 x 63 kg. Faccio attività fisica quasi quotidianamente,sono appassionata di escursionismo e bicicletta.Non fumo(ho qualche precedente ma si tratta di 2-3 sigarette giornaliere),non bevo e cerco di mangiare correttamente, una vita piuttosto "sana". Da molti mesi ormai, a memoria gennaio-febbraio scorsi, soffro di fitte in varie zone. Inizialmente stomaco e basso ventre ( che sono state diagnosticate da ginecologo e medico di base come infiammazione vaginale e colite nervosa), che ora sembrerebbero essere quasi risolte. A tormentarmi, essendosi esponenzialmente accentuate, ora sono delle fitte che ho praticamente quotidianamente; praticamente tutta la parte sinistra a partire dalla costola bassa, sterno e costola alta ( anche lateralmente). Spesso anche fitte più centrali oppure orientate alla spalla o braccio sx. Questa primavera dopo un lungo giro in bicicletta ho iniziato a sentire queste fitte, molto fastidiose che non passavano. Consigliata dai famigliari sono andata al PS dove dopo ecg e visita da cardiologo mi è stato riferito che il cuore era ok e mi è stato prescritto un ansilitico o calmante ( non so bene, non l'ho mai preso). Le fitte,come dicevo sopra, si sono accentuate sia come tempistica sia di intensità e spesso avverto senso di soffocamento e peso al petto ( anche asma ma soffro di allergie a volte mi capita).
Le fitte alle costole somigliano molto alle fitte intercostali che però non mi vengono quando respiro, ( o almeno non solo)nemmeno assumendo determinate posizioni,oppure dopo uno sforzo e durano molto tempo,l'altra sera ho avvertito dolore per un'ora e mezza con anche stordimento e nausea.
Ormai da un pò mi rivolgo al medico (del quale mi fido) che mi ha detto che secondo lui sono semplici dolori di irrigidimento/contrazione muscolare dovuti all'asma ( anche se i dolori li ho anche quando non ho asma)e forse anche psicosomatici e non dovuti al cuore, idea che a me turba abbastanza. Mi ha comunque fatto prendere appuntamento per fare una tac toracica, ma per quel poco che so non sarebbe in grado di denotare problemi cardiaci.
Mi domando se delle semplici contrazioni e/o dolori psicosomatici possano persistere per così tanto tempo e al momento della "crisi" durare così tanto. Se possa realmente trattarsi di ciò o invece di qualche problema cardiaco sottovalutato, tipo angina o altro. Soffro di soffio al cuore da quando sono piccola e di recente percepisco aritmie e spesso ho il battito accelerato,dai 90 a 95. Soffro anche di pressione un pò bassa, adesso in estate sui 95 max e 55 la min, che mi procura spesso capogiri.
Chiedo scusa per la lettera prolissa.
Grazie anticipatamente.
Cordiali saluti.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in base alla sintomatologia da lei riferita, le possibilità che la natura dei suoi fastidi sia dovuta ad una alterata attività cardiaca sono in effetti pressocchè nulle. Utile a mio avviso effettuare comnunque almeno un ecocardiografia per una valutazione del soffio cardiaco riscontrato in età infantile ed un elettrocardiogramma. La probabile natura psicosomatica dei suoi fastidi può ridursi solo con una adeguata terapia psicologica, ci pensi.
Saluti